Correggio Volley, in campo non solo la palla

La società sportiva abbraccia e sostiene progetti sociali

Quando si parla di temi sociali come inclusività, rispetto dell’ambiente e rispetto del prossimo, generalmente queste materie sono di pertinenza delle associazioni che hanno come missione lo sviluppo della sensibilità nella nostra società.
Quando però una società sportiva, che per sua natura nasce per divulgare e insegnare uno sport, decide di abbracciare anche temi sociali, ecco che questo assume una doppia valenza. A cimentarsi in questi progetti è il Correggio Volley, società storica del panorama correggese che da trentacinque anni è il cuore pulsante della pallavolo nella nostra città.
Di questa nuova esperienza abbiamo parlato con Pier Paolo Sgura, dirigente con delega ai rapporti con l’esterno della società rossoblù. Gli abbiamo chiesto di raccontarci delle recenti caollaborazioni con il laboratorio DoMani, l’associazione Reggio Ripuliamoci e la Fondazione Giulia Cecchettin.

 Innanzitutto, ci può spiegare le motivazioni che vi hanno spinto a fare queste scelte?
«Essendo anche educatori in campo e dovendo dare segnali a delle ragazze in tenera età, avevamo la necessità che fossero responsabili non solo in campo ma anche al di fuori. Perciò ci siamo avvicinati a realtà del territorio come il laboratorio DoMani e all’associazione Reggio Ripuliamoci, nello specifico con il gruppo di Correggio.»

Quando nascono queste collaborazioni?
«Entrambe nascono nel novembre dell’anno scorso. Prima c’è stato un confronto con le associazioni per capire come si potessero integrare con una società sportiva, poi siamo passati alla parte pratica. Nello specifico, con DoMani abbiamo cominciato con una serata nel periodo natalizio: i ragazzi del laboratorio si sono presentati e hanno portato i lavori che fanno nella loro sede di Via Carlo V. Lì è nato il progetto di far realizzare a loro i cuscini per le sedute della palestra in cui si svolgono le nostre partite. Grazie alla ditta Dow Chemical, che cai ha fornito i materiali, i ragazzi hanno costruito questi cuscini e li hanno poi personalmente messi in palestra. Questo è stato il primo passo; in futuro, vorremmo portare le nostre ragazze più piccole nel loro laboratorio in modo che possano lavorare insieme.»

 Invece con il gruppo Reggio Ripuliamoci?
«Il 24 maggio abbiamo fatto un’uscita insieme, dove è stata fatta una pulizia della zona del palazzetto. La giornata è andata molto bene e ci è già stato chiesto di ripeterla, sia dalle ragazze che dai genitori di chi non è riuscito a partecipare. Sicuramente lo faremo ancora nel prossimo autunno. È una bella soddisfazione per noi: l’obiettivo è rendere la città più accogliente e pulita attraverso un momento di socializzazione e condivisone. Pensiamo che questo serva anche a far crescere il senso civico delle nostre ragazze.»

Poi si arriva alla collaborazione con la Fondazione Giulia Cecchettin.
«Questa è l’ultima collaborazione nata. Ha richiesto un anno di lavoro, in quanto i tempi tecnici con un’associazione così grande sono stati più lunghi e complessi. Siamo entrati in contatto facendo una donazione importante per una società sportiva; questo ci ha permesso di utilizzare il loro marchio su uno striscione esposto all’interno del palazzetto. L’idea iniziale, patrocinata anche dal Comune di Correggio, era quella di portare la Fondazione in palestra a parlare con le nostre ragazze. Sappiamo che sarà complicato svolgere questa iniziativa, in quanto la fondazione ha tantissimi impegni, ma speriamo di riuscirci. Come società abbiamo il dovere di affrontare anche queste tematiche, che al giorno d’oggi sono molto importanti.»

Queste attività sono da plaudire, anche perché vanno ad aggiungersi alla normale attività del Correggio Volley. La società ha 230 tesserati, di cui 180 atlete, 18 allenatori tutti in possesso di qualifica federale e un buon numero di dirigenti.
Commenta il direttore sportivo, Lorenzo Cavallini: «Il nostro fiore all’occhiello è sicuramente la Serie C, che è stata conquistata due anni fa con dodici quattordicesimi da ragazze provenienti dal nostro settore giovanile. Un settore giovanile che sta dando buoni frutti e si sta facendo apprezzare anche all’esterno, visto che abbiamo richieste di ragazze che chiedono di poter entrare nelle nostre squadre. Per quanto riguarda i risultati di questa stagione, sono stati positivi: abbiamo ottenuto la salvezza in tutti e dodici campionati a cui ci siamo inscritti. Siamo una società ben strutturata che punta con piccoli passi a consolidarsi senza mai perdere d’occhio il settore giovanile. Infine, vorrei sottolineare una cosa importante: quando si propone uno sport ai ragazzi ci vuole grande rispetto: dev’essere fatto con le persone giuste, che insegnino sia come si sta in campo agli atleti, sia come si sta in tribuna ai genitori. Di questo siamo molto fieri, perché riusciamo a dare quell’immagine che, come Correggio Volley, vogliamo che venga percepita.»

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