Volontariato, Lavoriamoci! Dove l’autonomia cresce con il sorriso

Claudia Guidetti, Anfass, sarebbe orgogliosa del suo progetto

Nel numero di febbraio 2019 Primo Piano si era occupato dell’allora neonato progetto “Lavoriamoci” con un contributo di Maria Chiara Oleari sull’attività della cara Claudia Guidetti. In qualità di presidente locale di Anffas, la principale associazione italiana di famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, a partire dal 2015, Claudia aveva dato corpo all’idea di creare un luogo protetto dove i ragazzi in età post-diploma potessero trovare una propria identità personale e, magari, anche professionale. Il progetto prevedeva la creazione di uno spazio-tempo “cuscinetto” che potesse rafforzare le competenze acquisite nel percorso scolastico e, contemporaneamente, svolgere quell’importante funzione motivazionale che, anche per loro, non deve mai venire meno. Parlare di Claudia al passato fa un certo effetto… con tutto quello che ha fatto per gli altri nella sua vita, la sua figura è e sarà sempre presente tra di noi! La ringraziamo infinitamente per avere gettato questo fruttuoso seme di solidarietà.

Un passo alla volta, partendo dalla gestione di un piccolo laboratorio ideato per tre ragazze presso la mensa della sede centrale del Convitto, Anffas è entrata a far parte della Cooperativa sociale Il Bucaneve” come socio e componente del Consiglio di Amministrazione. Il Bucaneve ha per oggetto sociale l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate aventi limitate capacità fisiche, psichiche e sensoriali, oltre che la possibilità di accoglimento di situazioni assistenziali e/o socio-occupazionali. In tale inquadramento normativo, “Lavoriamoci” è classificato come Centro Socio Occupazionale diurno.

Una parentesi per chi non conoscesse la materia: in base alla vigente legislazione nazionale e regionale, i Centri socio-occupazionali diurni sono laboratori protetti, ossia luoghi destinati all’accoglienza di persone con disabilità medio – gravi: pur non potendo svolgere un lavoro in ambiente non assistito, gli utenti hanno comunque un livello di autonomia sufficiente per svolgere attività occupazionali di diversa natura, in un ambiente adatto e con l’aiuto di operatori. Nel nostro caso parliamo di cucina, ma potrebbe essere anche manutenzione del verde, ceramica, falegnameria ed altro. Per accedere a questi servizi è necessario rivolgersi ai Servizi Sociali dedicati alle persone disabili adulte, presenti presso il Comune o l’Azienda USL di residenza; nel nostro caso si tratta dei Servizi Sociali dell’Unione Comuni Pianura Reggiana, convenzionati con la cooperativa Il Bucaneve.

Tornando al progetto di Claudia: la scelta operata a suo tempo, in via sperimentale, di sviluppare le abilità dei ragazzi legate al settore della cucina era nata dal fatto che buona parte di loro provenisse dall’Istituto Professionale Alberghiero. Lavorare in questo ambito significava avere l’occasione di mantenere attive le capacità e le competenze acquisite a scuola, evitando possibili fenomeni di regressione delle abilità.

Nel corso degli anni, grazie al sostegno di Anffas e dei Servizi Sociali, Lavoriamoci è arrivato a contare quindici utenti di età compresa tra i venti e i trentacinque anni, tre operatori professionali che si alternano, coordinati da Sara Costa, ed un buon numero di volontari, soprattutto genitori dei ragazzi, che danno il loro prezioso contributo per far sì che la vita dei loro figli possa svolgersi ogni giorno nel migliore dei modi.

Dopo alcuni anni trascorsi alla ricerca di una sede stabile, dalla precedente collocazione presso il Circolo Tennis Lavoriamoci si è trasferito in Via Leonardo 57 ad inizio 2022, in un fabbricato che dispone di un ampio spazio interno per le attività ricreative ed uno esterno per la vita all’aperto, oltre che di un laboratorio di cucina nuovo e ben attrezzato, strutturato nell’ottica di sviluppare e far crescere la professionalità dei ragazzi. In questi spazi si preparano prodotti da vendere per l’autofinanziamento, come marmellate e biscotti, si fa comunità pranzando insieme tutti i giorni feriali, si trascorre il tempo libero creando piccoli oggetti da distribuire nelle varie occasioni e si lavora con impegno per la parte produttiva. Infatti, grazie al supporto dell’azienda correggese Lebez, leader a livello internazionale nel settore della cancelleria che fornisce materiale da assemblare, i ragazzi creano il prodotto finito, pronto per l’immissione sul mercato; questo è un progetto più impegnativo perché comporta il rispetto di precise scadenze dettate dall’azienda, ma i ragazzi riescono sempre a tenere fede agli impegni! Tutto ciò riveste una particolare importanza nel dare loro competenze utili per il contesto professionale, ad esempio per futuri tirocini presso le aziende, in un’ottica di conquista e mantenimento dell’autonomia.

Recentemente poi a Lavoriamoci si spazia anche nel campo delle arti, imparando la musica e partecipando ad un laboratorio con Matteo Carnevali, autore e regista teatrale correggese che si occupa di principalmente di Teatro di Ricerca e di Teatro Sociale.

I nostri sono anche recentemente rientrati da una settimana di vacanza al mare a Lido degli Scacchi, con sistemazione in un campeggio inclusivo in quattro bungalow; sotto l’occhio sempre vigile di Sara e degli altri accompagnatori, hanno vissuto momenti di condivisione di regole e tempi oltre che di autonomia, in un contesto che non era quello familiare consueto: un passo importante verso l’acquisizione ed il consolidamento delle autonomie personali e relazionali, in una parola… regolarità!

Ricordiamo che nel contesto socio-occupazionale è molto importante fare rete, ossia mettere a disposizione i propri contatti e conoscenze da parte di tutti i soggetti coinvolti in un progetto/esperienza, al fine di una condivisione produttiva e più efficace a beneficio della collettività. Uno dei momenti più significativi è stata la giornata di festa organizzata lo scorso 6 maggio con il gruppo S.A.P. (Servizio Aiuto alla Persona), gruppo di volontariato gestito dalla cooperativa Coress in collaborazione con il Servizio Sociale Integrato di Correggio, nato per trascorrere insieme momenti di tempo libero valorizzando le persone, alle cui attività partecipano diversi ragazzi di Lavoriamoci. Un’altra bella occasione di socializzazione!

Quando ho chiesto a Sara quale sia la motivazione che la spinge a portare avanti il suo lavoro, la risposta è stata questa: «I ragazzi sono la vera motivazione, sono trasparenti nel bene e nel male, un loro sorriso è lo stimolo più grande che mantiene vivo l’amore per il mio lavoro! Cerchiamo tutti insieme, tutti i giorni, di raccogliere l’eredità di Claudia, per continuare nel percorso che aveva intrapreso». Come darle torto? Chi fosse interessato a prestare la propria opera di volontariato a Lavoriamoci può fare un salto in sede, in Via Leonardo 57, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14.

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