Vado in un bel paese, di nome italia

Prudenza e fiducia per i vacanzieri correggesi

Mentre ci auguriamo un ritorno alla normalità, la nostra vicinanza va a tutte le famiglie che, a causa del Covid-19, hanno affrontato lutti o sofferto nel gestire la situazione emergenziale, accompagnare gli anziani e i bambini, o semplicemente sopportare il pesante danno economico.

Dopo il lungo periodo di lockdown, chiusi in casa in attesa di istruzioni, le ferie 2020 saranno certamente insolite e quasi dieci milioni di italiani rinunceranno a partire per paesi stranieri. Certe complicazioni, i distanziamenti, le mascherine, la necessità di tutelare la nostra e l’altrui salute ci faranno privilegiare l’Italia e il nostro paese ringrazia, perché il rilancio può partire anche da qui; non dimentichiamo che il settore turismo vale il 13% del pil italiano e che il governo ha stanziato un bonus specifico per famiglie e single, da spendere nelle strutture turistiche del Belpaese. Il desiderio di ridurre i chilometri e i giorni per le ferie è confermato dalle nostre interviste volanti.

Un farmacista: «Chiudiamo la seconda metà di settembre, ma non abbiamo voglia di andare in albergo. O prendiamo una casa privata o andiamo ospiti di parenti all’Argentario».

 

Una coppia: «La mia compagna ed io abbiamo prenotato anche quest’anno a Villa Rosa di Cesenatico. É una cittadina suggestiva, con le sue vele colorate, elegante. Il mare è comodo, la spiaggia si presta per lunghe passeggiate, gli ombrelloni distanziati, ottimo il cibo. Mancherà forse un po’ di animazione, ma ci rifaremo con qualche bel giretto verso le rocche pontificie o la biblioteca malatestiana. Se non vuoi muoverti, al bagno Milano c’è una sala di lettura climatizzata con cinquecento libri, tra cui Rimini del nostro Pier Vittorio Tondelli e poi Pascoli, Tonino Guerra, Don Fuschini, Serantini».

 

Un barbiere: «Dopo quarant’anni di Val Badia a La Villa e Corvara, un’oasi delle Dolomiti conosciuta fin da ragazzo grazie ai campeggi parrocchiali, quest’anno la mia signora ed io ci concederemo alcuni giorni nel nord della Slovenia. Sembra sia una destinazione ideale: natura incontaminata, ottimi prezzi, vicino all’Italia. Ma prima desidero servire e salutare i miei clienti, che, con questa chiusura forzata, sono diventati un po’ tutti capelloni».

 

Un giardiniere: «Siamo sempre andati al mare a Pinarella, ma quest’anno restiamo a casa. O meglio, io andrei, ma mia moglie ha paura degli assembramenti. Mi tiene controllato sempre, anche in giardino: se ho la mascherina, se rispetto le distanze, se igienizzo le mani ovunque si vada e delle vacanze non vuole sentirne parlare».

 

Un barista:  «Le ferie?! Con quello che abbiamo perso c’è solo da risparmiare. Soldi non se ne vedono, o chissà se e quando arriveranno. Questo è un paese di m…., in mano alle mafie, alla burocrazia, alle banche. Quando ci sono i finanziamenti non sanno dove spenderli; sono così incompetenti che il Ministro degli Esteri non trova il Venezuela sulla carta geografica. Non troppi anni fa sono entrato in un pub in Norvegia che all’ingresso aveva scritto: “Vietato ai cani e agli italiani”.  Ah ci siam fatti una bella fama!».

 

Una coppia di ristoratori: «Non sappiamo proprio se andremo in ferie quest’anno, ma non per paura, che non abbiamo mai avuto; anzi, se ce lo avessero lasciato fare, avremmo lavorato sempre. Di solito però in agosto andavamo a godere un po’ di fresco a Castel Tesino, in un maso ristrutturato: un vero gioiellino. Ma quest’anno ci sono troppi interrogativi…».

 

Una neo pensionata: «Credo non opterò per mete lontane, ma ho una casa a Lago di Tesero.

É dopo Cavalese, prima di Ziano, ma non c’è il lago. In inverno vado a sciare, perché posseggono un grande impianto di innevamento artificiale ed ottime piste per lo sci di fondo. Ma anche in estate la Val di Fiemme è incantevole, coi suoi paesaggi, le rievocazioni storiche, le rappresentazioni dei mestieri di una volta… Credo proprio che alla fine andrò».

 

Una ragazza giovane: «Verso la metà di luglio vado alcuni giorni, col bambino, ospite di una mia cugina a Porto Tolle, alla foce del Po. Da lì, con la strada Romea, andiamo al Lido degli Scacchi, verso Comacchio, dove sono ben organizzati, come tutti i cento chilometri della riviera romagnola.

Nel nostro bagno c’è lo steward, un membro del personale che accompagna i clienti al loro ombrellone, illustra le misure di prevenzione ed è a disposizione per qualsiasi necessità. Chissà se quest’anno potremo ballare la baby dance?».

Ci sono poi le diverse agenzie, a Correggio come nei centri vicini, dove poter valutare e prenotare le più belle località italiane e straniere o pacchetti vacanze con soggiorno, tour, volo e hotel organizzati, dalla Sardegna a Sharm el Sheikh, dalla Sicilia alla Spagna. Le impiegate ci confermano che stanno ripartendo i voli per la Sardegna e la Grecia, con prudenza verso la Spagna, che ha sofferto una grave emergenza, e il Portogallo ripartirà col primo di luglio. Le persone hanno necessità di informarsi sui voli, sui paesi, chiedono rassicurazioni sugli alberghi, poiché non tutti potranno riaprire. Si stima che ventitremila strutture, tra cui tremila Hotel, rimarranno chiusi. Si privilegiano spostamenti più brevi in auto. Alcune regioni hanno ingaggiato blogger per descrivere le nostre bellezze. Chissà che questo non invogli anche qualche turista straniero.

Alcune famiglie chiedono aiuto per organizzarsi con l’auto o il camper; in questo modo si sentono più sicure. Parola d’ordine: distanziamento.

 

In conclusione pare che nove italiani su dieci quest’anno trascorreranno le ferie in Italia e molti dei nostri mostreranno le loro bellezze effimere o i loro acciacchi in gronda alla Romagna o nelle valli del Trentino Alto Adige, località che hanno iniziato a frequentare fin da bambini. La montagna per foto e passeggiate, il mare per fritture e idilli, più sognati che reali.

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