Utensili e attrezzi per ogni necessità

Un negozio di ferramenta storico, ma al passo con i tempi

Entrando nel negozio di ferramenta “Sologni Giovanni” in Viale Vittorio Veneto 1/F trovi utensili, minuteria, colori e vernici, oggetti dalle più svariate forme e dimensioni, ognuno con la propria utilità, non di rado sconosciuta ai profani del fai-da-te.

Parlando con Giovanni, il titolare, scopriamo che l’attività è stata avviata dal suo omonimo nonno nel lontano 1903 e che da allora il negozio ha visto sfilare tanta storia, sopravvivendo al ventesimo secolo e a tutti i suoi mutamenti.

Dopo un’esperienza di lavoro come commesso in un magazzino di ferramenta a Milano, fu Giovanni Sologni, classe 1879, ad aprire un proprio negozio in Corso Mazzini, nel Palazzo Bellelli, gestendolo insieme alla moglie Silene Vecchi, di una decina d’anni più giovane.

Negli anni trenta l’attività venne trasferita in Corso Cavour, angolo piazza San Quirino. Non avendo figli, la coppia accolse in casa il nipote di lei Nello Turci, nato nel 1913, che andò ad abitare con gli zii per frequentare le scuole elementari e lavorare in negozio. Nello venne da loro adottato nel 1946 e il suo cognome cambiò in Turci Sologni. Il negozio si trasferì in Corso Vittorio Emanuele 31, ora Corso Mazzini, nei locali dove ora ha sede l’Ufficio relazioni col pubblico del Comune.

Venendo ai giorni nostri, nel 1981 è entrato nella gestione anche il figlio di Nello, Giovanni Turci Sologni, classe 1958, dopo il diploma di ragioneria ed il servizio militare. Nel 1989 il negozio si è trasferito qui in Viale Vittorio Veneto. Giovanni mi mostra con orgoglio le fotografie e i documenti di famiglia, spaccati di vita del secolo scorso; manoscritti originali e foto dai quali trasudano la grande operosità e l’orgoglio dei suoi avi per essere riusciti, nel corso del tempo, a fare così importanti passi avanti.

 

Giovanni, quali sono i principali ambiti della sua attività?
«Vendo principalmente utensileria e articoli da ferramenta, ma una buona fetta delle vendite è costituita dai colori e dagli articoli per la pittura; poi ci sono la duplicazione chiavi e gli articoli per il giardinaggio».

 

Detta così può sembrare una normale elencazione di attività, ma dietro alle parole colpisce il fatto che il signor Giovanni conosce uno per uno tutti gli articoli che ha in vendita in negozio. Sembra un catalogo vivente! Se i magazzini di ferramenta all’ingrosso lavorano in media con un catalogo di circa 30.000 articoli, il suo negozio si attesta sui 10-12.000; lui li conosce davvero tutti, fornitore per fornitore. Questa capacità è stata sviluppata grazie al tempo e alla passione, che traspare da ogni suo discorso.

 

Il mercato attuale degli articoli per la ferramenta e il bricolage è caratterizzato da una forte concorrenza delle vendite su internet. Cosa ne pensa? Questo le desta preoccupazione?
«Non posso certo affermare che la concorrenza di internet mi lasci indifferente. La consegna gratuita e anche la possibilità di reso gratuito, “tanto basta un clic”, sono accattivanti per il cliente e magari in un primo tempo lo conquistano, tant’è che internet ha distorto molto questo mercato. Però la differenza rispetto all’acquistare su internet sta proprio nel fatto che qui in negozio il cliente può ricevere un consiglio mirato per le sue specifiche necessità; il segreto sta tutto nel servizio al cliente, che io personalmente cerco sempre di seguire con attenzione, cercando di capire quale sia l’articolo più indicato per il lavoro che deve svolgere. Le persone vengono spesso in negozio senza avere le idee chiare su cosa effettivamente stiano cercando; servirle può sembrare un’impresa, bisogna dedicarvi tempo, non essere sbrigativi, ma grazie a domande mirate posso modestamente affermare che riesco ad indirizzarle correttamente e a trovare la giusta soluzione. Il cliente se ne accorge, rimane soddisfatto e per questo ritorna. È la mia principale soddisfazione. La mia clientela è composta per metà da privati e per metà da aziende e artigiani».

Gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da grandi cambiamenti in tutti i settori, quindi anche nelle attività commerciali. Lo ha notato anche lei?
«Assolutamente sì. Da quando la gente è costretta a stare di più in casa si occupa con maggior cura della sua manutenzione: la casa è diventata, nostro malgrado, il luogo in cui si trascorre più tempo. Durante il lockdown della primavera 2020 la mia è stata una delle attività che hanno potuto tenere aperto: avevo tutti i giorni fuori dal negozio una fila di clienti che volevano acquistare articoli per bricolage e, soprattutto, colori e pennelli. Ho venduto veramente tantissimo colore, oltre ogni mia aspettativa. Mi sento veramente di aver reso un servizio alla popolazione, spesso non riuscivo nemmeno a rispettare l’orario di chiusura!».

 

A fronte di questi aspetti positivi, quali sono gli svantaggi di un’attività come la sua?
«Senza dubbio il fatto di non avere orari. Essendo da solo in negozio, quando chiudo al pubblico inizia per me l’attività di back office e di riordino. Oggi c’è tanta burocrazia: molti adempimenti fiscali e norme da rispettare, c’è l’obbligo di fatturazione elettronica, insomma è tutto un altro mondo rispetto ai tempi in cui ho iniziato ad affiancare mio padre. Voler gestire bene il negozio ed il magazzino significa dedicare il giusto tempo anche al rispetto delle normative. Questo sacrificio, però, è ripagato: riesco a mantenere un indice di affidabilità fiscale (per i fiscalisti, un ISA) pari a 10 e di ciò vado proprio fiero, se considero che gestisco tutto da solo».

Non ci resta che augurare a Giovanni Sologni di conservare sempre immutata questa grande passione per il suo lavoro, in modo da rimanere il più possibile nella scia della longevità dell’attività della sua famiglia. Quanto a noi, capita a tutti prima o poi di cimentarsi in “lavoretti” e di avere bisogno del consiglio di un esperto!

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