Una mostra e a scuola scattano riflessioni

Graziano Marani e le sue foto di viaggio al Convitto

“Vedere oltre” è il titolo della mostra fotografica di Graziano Ciano Marani, allestita nel corridoio monumentale al piano terra del Convitto Rinaldo Corso. Si tratta di una trentina di scatti che Graziano ha realizzato in occasione di alcuni viaggi in Italia.

La mostra è stata inaugurata lo scorso 14 ottobre e, a differenza di altre esposizioni che il fotografo ha organizzato, a Correggio e non solo, non si tratta di una mostra fine a sé stessa.

«Si tratta di un progetto – spiega Marani – in cui sono stato coinvolto grazie ad alcuni insegnanti ed al dirigente scolastico del Convitto, che, nell’ambito dei patti educativi territoriali, hanno pensato di utilizzare alcuni miei lavori per coinvolgere i ragazzi della scuola secondaria di primo grado in un percorso di lettura delle immagini a tutto tondo».

Gli studenti delle scuole medie sono stati chiamati dagli insegnanti a prendere spunto dalle fotografie esposte, per elaborare riflessioni e considerazioni da modulare a seconda della materia scolastica. Non solo, quindi, arte o letteratura, ma anche matematica e scienze.

«Ogni studente – continua Marani – ha dato un’interpretazione assolutamente originale, a seconda della propria sensibilità, spesso anche molto lontana dal contesto in cui le immagini prese a riferimento sono state scattate».

Il fotografo, originario di Fabbrico e correggese d’adozione, non ha ancora incontrato i ragazzi del Convitto, proprio per lasciare loro il campo più libero possibile. L’appuntamento è fissato più avanti, anche perché il progetto in questione terminerà alla fine dell’anno scolastico.

Pur non trattandosi della prima esposizione fotografica, è la prima volta che le fotografie di Graziano Marani sono utilizzate per un progetto didattico. «Alcuni insegnanti, tra cui Chiara Mioni, hanno visto le mie fotografie esposte in Galleria Politeama qualche mese fa: grazie al loro interessamento la mostra è divenuta possibile. Vorrei anche ringraziare il dirigente scolastico, il professor Luca Bassi, per la grande libertà che ci ha concesso nella realizzazione di questa iniziativa».

Le fotografie di Graziano Marani si possono vedere durante gli orari di apertura della scuola. La mostra, allestita in ottobre e tuttora in corso, consente la possibilità di effettuare visite guidate. Come quella del 2 dicembre, accompagnati dagli studenti del polo professionale ad indirizzo enogastronomia ed accoglienza alberghiera, seguiti dalla professoressa Chiara Ironico.

In mostra ci sono suggestivi scatti realizzati da Marani in occasione dei suoi ultimi viaggi: «La fotografia di strada è quella che prediligo – spiega. Mi piace utilizzare colori saturi, molto vivaci, ma non disdegno nemmeno i bianchi e neri pungenti. Dipende dalla situazione in cui mi trovo».

Così come per la scelta o meno del colore, anche sull’attrezzatura Marani spazia tra le varie possibilità offerte dalla tecnologia: dalla fotocamera reflex alla mirrorless, dalla Polaroid allo smartphone. Per la post produzione si affida ad Adobe Lightroom, un programma di sviluppo elettronico con caratteristiche simili a quelle di una camera oscura.

Gli ultimi scampoli del 2023 hanno in serbo qualche altro traguardo per il nostro Graziano che, dal 2014, affianca la fotografia alle sue altre grandi passioni: scrittura, musica e cinema. È uscito intanto il suo primo libro fotografico, che contiene immagini scattate interamente a Correggio. È intitolato “Con un occhio ti riguardo… Correggio”. Il libro è stato presentato al pubblico il 3 dicembre alla Libreria Ligabue, con la presenza di Marco Truzzi a fianco di Graziano. Tanti gli apprezzamenti di amici ed estimatori.

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