Una indimenticabile avventura umana e professionale

Erminio Corghi, inventore ed imprenditore

Cent’anni fa, nel giugno 1923, a Correggio nasceva Erminio Corghi, imprenditore ed inventore. Con l’aiuto del figlio Giulio, presidente di Nexion, che ne conserva tante testimonianze, ricordiamo l’avventura umana e professionale di un uomo che ha significato tanto per lo sviluppo della nostra città e del suo territorio.

Di umili origini – il padre Luigi è infermiere in ospedale, la madre Concetta casalinga e bracciante agricola stagionale – il giovane Erminio si iscrive all’Istituto Tecnico A. Rossi di Vicenza, dove c’è una sezione per periti radiotecnici. Poi passa all’Istituto Nobili di Reggio, sezione elettrotecnica, continuando tuttavia a coltivare la passione per la radiofonia. Dopo la maturità parte per il servizio militare e nel dopoguerra, alla fine del 1947, rientra a Correggio. L’8 marzo 1948 richiede al Sindaco di Correggio il subentro nell’attività di vendita “Apparecchi radio, dischi e materiale elettrico” di un negozio in piazza Garibaldi. Da questo momento anche il fratello Remo, nato nel 1930, inizia ad accompagnare Erminio nelle sue molteplici attività. Presto iniziano a costruire personalmente apparecchi radio. Tra le invenzioni messe a punto nel negozio ricordiamo il “Milk-stop”, da inserire sulle pentole per bollire il latte ed evitarne la tracimazione. Inoltre, si realizzano tavoli per apparecchi radio e televisori e si inizia a studiare lo stabilizzatore di tensione, brevettato poi nel 1956. Riparando vari prodotti, tra i quali i richiami da caccia realizzati con lettori di dischi con tempo finito, ad Erminio viene l’idea di modificare i registratori a filo per rendere ininterrotta la riproduzione del canto delle quaglie. Il nuovo richiamo da caccia è denominato “Fonofil”, brevettato nel giugno del 1950: un registratore contenente il canto d’amore delle femmine per attirare i maschi, molto apprezzato dai cacciatori locali. L’usignolo con la calamita del classico marchio aziendale Corghi prenderà proprio il volo da quel brevetto e, nel tempo, il termine fonofil (o fonofilo) diventa nome comune per i più attuali richiami elettronici usati illegalmente per la caccia. Nel 1951 Erminio sposa Maria Cuccolini, figlia di un imprenditore locale che, insieme ai fratelli, aveva fondato un’officina meccanica-automobilistica con la rappresentanza della Fiat. Maria, che nel 1952 dà alla luce la prima figlia Giuliana, accompagna il marito prima nella gestione del negozio, poi nell’attività imprenditoriale. Nel 1954 nasce Giulio e nel 1960 la seconda figlia Anna. Lo sviluppo dell’attività continua con un nuovo stabilimento in via Circondaria e così, nel 1954, inizia l’attività industriale più complessa. Lo sviluppo della maglieria nell’area Carpi-Correggio porta i Corghi ad investire sempre di più nel settore, realizzando bobinatrici e mettendo a punto automazioni ed attrezzature specifiche. Erminio è appassionato di aeromodellismo: come campione italiano partecipa a diverse competizioni mondiali in Europa. La sua missione è sempre quella di inventare e creare strumenti che semplifichino il lavoro dell’uomo. Sa riconoscere le qualità e le capacità dei suoi collaboratori e li incita a mettersi in gioco.

Nel 1959, su un terreno acquistato in via Carpi, i Corghi iniziano la costruzione di quella che ancora oggi è la sede principale dell’azienda. I nuovi spazi permettono di sviluppare l’attività investendo in un settore emergente, quello dell’automobile. Nel 1959 viene messa a punto un’equilibratrice per le ruote dell’auto con una soluzione innovativa. La vera rivoluzione è però l’invenzione dello smonta gomme denominato Artiglio”, un nome che persiste ben oltre i tempi del brevetto. Le esortazioni di amici gommisti e meccanici portano infatti Erminio ad inventare il primo smonta gomme elettro-pneumatico, che riduce drasticamente tempo e fatica per l’operatore. Una rivoluzione che la Corghi porta avanti con prodotti innovativi che ora utilizzano, oltre all’elettromeccanica, l’elettronica e il digitale. I principi tecnici dell’Artiglio di Corghi sono utilizzati da tutti i produttori mondiali, che sfruttano ancora oggi questa eccezionale invenzione. Non sazi del successo degli smonta gomme, Erminio e la Corghi continuano le altre linee di prodotti nel settore meccano tessile. La fantasia e l’interesse per la ricerca porta a sviluppare poi brevetti in altri settori: quello del 1963 di una lavatrice per biancheria, o quello del 1964 del temporizzatore dei tergicristalli che oggi abbiamo tutti sulle nostre auto. Nel frattempo l’attività d’impresa si organizza con una struttura gestionale moderna ed un’organizzazione commerciale che opera in tutto il mondo.

Purtroppo l’attività imprenditoriale ed inventiva di Erminio è interrotta dalla morte prematura, avvenuta a Correggio il 24 novembre del 1968, a soli 45 anni. La Corghi ha funzionato come grande scuola per molti operatori che lasceranno l’azienda e daranno vita a loro imprese, spesso collegate a quella di provenienza. L’eredità imprenditoriale di Erminio è raccolta e portata avanti dalla moglie Maria Cuccolini e dal fratello Remo. In seguito entrano nell’attività i figli di Erminio, tutti minorenni al momento della sua morte, e Cinzia, la figlia di Remo; ora sono entrati altri discendenti della terza generazione. La Corghi, oggi denominata Nexion, società per azioni, è leader globale nel suo settore, con stabilimenti produttivi sparsi nel mondo, filiali dirette e più di duemila collaboratori e dipendenti. La produzione è concentrata in prodotti al servizio dei gommisti e delle autofficine, con particolare riguardo alla sicurezza degli autoveicoli e alla transizione ecologica, oggi al centro dell’attenzione. Dopo l’intitolazione di una piazza al fondatore della farmaceutica Giovanni Recordati, Erminio Corghi è il secondo imprenditore correggese a cui viene intitolata nel 1989, con delibera comunale, una strada cittadina.

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