Una bella mattinata a… sei zampe!

Passerella canina, baby giuria e un nuovo approccio con amici fedeli

Domenica 8 giugno: armata di macchina fotografica e crema solare, sono al Parco Urbano di Correggio per l’ottava edizione della sfilata “Sei zampe in passerella”.

Vicino al percorso della sfilata ci sono alcune sedie per la giuria. Strano però, in giro non vedo nessuno di quegli altezzosi giudici che si vedono in TV quando trasmettono le mostre canine.

Al contrario noto dei gruppetti sempre più numerosi di bimbi, tutti con la stessa maglietta. Vuoi vedere che gli “esperti” sono loro? I cani osservano tutto questo fermento con serenità e un pizzico di curiosità: è una giornata diversa dal solito e presto tutta l’attenzione sarà concentrata su di loro.

Oltre il banco delle iscrizioni ci sono due gazebo con alcuni gadget del Canile Intercomunale di Novellara. Mi viene spiegato che i soldi ricavati dalla vendita di questi oggetti e dalle iscrizioni, ad offerta libera, verranno utilizzati per aiutare gli ospiti canini e felini.

Poco distanti, gli educatori di “Casa Uma a.s.d.” spiegano ai curiosi il percorso di “mobility” che è stato allestito per il pre-sfilata.

 

Finalmente si inizia. La dott.ssa Clara Guidetti, il medico veterinario che insieme ai volontari del Canile e ai ragazzi di Casa Uma organizza ogni anno questa attività, spiega ai piccoli giudici le categorie in cui sono stati suddivisi i cani: cuccioli, meticci di piccola taglia, meticci di grande taglia e infine le razze.
I bambini, che nell’anno scolastico appena terminato hanno seguito un progetto di Didattica Zooantropologica insieme alla dottoressa, osservano uno dopo l’altro tutti i partecipanti sfilare insieme ai padroni e per ogni categoria assegnano un primo, un secondo e un terzo posto, premiando più la simpatia e la vivacità che la bellezza e la perfezione. Solo per l’ultima categoria, quella delle razze, vengono aiutati da Maura Gazzotti, educatrice e ideatrice di Casa Uma.

I premi corrispondono a vari gadget e a sacchi di crocchette che, se il proprietario del vincitore lo desidera, possono essere lasciati in beneficenza al canile.

 

A premiazione conclusa, mi avvicino a Maura per scoprire qualcosa in più sul percorso di mobility.

«La mobility non è né uno sport né una disciplina competitiva, ma è un modo per affrontare e superare insieme le difficoltà e le paure che si possono incontrare lungo un percorso cittadino. Panchine, biciclette, gradini: tutte cose che un cane incontra quotidianamente durante le passeggiate. L’obiettivo è che il cane possa fidarsi di noi e con noi affronti tutti gli ostacoli possibili».

Chiedo: mi racconti come è nato il progetto di Casa Uma e in cosa si differenzia dai campi di addestramento?

«Nasce dalla mia passione per i cani, che mi è stata trasmessa fin da piccola dal papà veterinario, e dalla mia voglia infinita di apprendere sempre di più sul comportamento del cane. Ci contraddistingue un approccio privo di qualsiasi ordine, comando o obbligo di obbedienza (è il metodo cognitivo zooantropologico).
Il nostro obiettivo è quello di fare da tramite tra cane e uomo e viceversa, ricercando un rapporto paritario e non l’instaurazione di una gerarchia».

Niente urla, dunque, a mo’ del sergente maggiore Hartman di Full Metal Jacket, che trattava i marines come cani… ops!

 

In vacanza relax e sicurezza

La dott.ssa Clara Guidetti, medico veterinario, ci ricorda che, con l’arrivo dell’estate è ora di pensare alla sicurezza dei nostri animali e, in questo caso, anche alla nostra.

Per chi trascorrerà le vacanze sulle coste dell’Italia centro-meridionale, o nelle zone collinari del centro-nord, il pericolo è rappresentato dalla Leishmaniosi, una malattia parassitaria trasmessa, in prevalenza al cane ma che può infettare anche le persone, da un insetto piccolissimo, il flebotomo o pappatacio.
Senza il flebotomo non c’è pericolo che la Leishmaniosi passi da sola da un cane ad un umano.

Per proteggere il proprio amico è disponibile un vaccino che però non è in grado di offrire protezione assoluta e quindi sono necessari anche alcuni accorgimenti come collari o lozioni repellenti da maggio ad ottobre.

Noi invece possiamo tutelarci tenendo porte e finestre ben chiuse nelle ore serali e notturne ed utilizzando comunque zanzariere a maglie molto strette.

Per maggiori informazioni chiedete al vostro veterinario!

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