Una bella giornata di democrazia

In milleseicento hanno votato alle primarie del PD

«Domenica 3 marzo è stata una bella giornata di democrazia», ha dichiarato Marco Moscardini, segretario comunale del PD correggese, commentando i risultati delle elezioni primarie per la scelta del nuovo segretario nazionale del partito fondato da Prodi e Veltroni.

A Correggio hanno votato in 1663 tra iscritti ed elettori non tesserati, suddivisi nei sei seggi aperti in centro e nelle frazioni. Un risultato tutt’altro che scontato, vista la crisi del principale partito del centrosinistra dopo la sconfitta elettorale dello scorso anno.

Nel 2017 in occasione delle primarie che sancirono l’elezione di Matteo Renzi a segretario i votanti a Correggio furono 1959. A livello nazionale 1,8 milioni, duecentomila in più del milione e seicentomila di quest’anno.

 

Anche la netta affermazione di Nicola Zingaretti, attuale presidente della Regione Lazio, che a livello nazionale ha ottenuto poco più del 66% dei voti e a Correggio il 71,8%, non era stata preventivata almeno così nettamente.

«Spero davvero che abbia la capacità di unire il partito – ha commentato Marco Moscardini – e di fare finalmente quell’opposizione a questo pericoloso governo che noi tutti ci aspettiamo.

Il 3 marzo – ha proseguito Moscardini – ha vinto soprattutto il Partito Democratico… che ha dato una fresca prova di vitalità e speranza: ci tengo davvero a ringraziare le decine di volontari e tutti gli elettori, festeggiando insieme questo successo».

 

Il segretario del PD correggese pare però non volersi sedere sugli allori quando afferma: «ora ricominceremo a lavorare per preparare al meglio le elezioni amministrative di fine maggio, per vincerle al fine di continuare a garantire un governo serio e preparato per la nostra città».

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