Un uomo, una bicicletta e tanti per la solidarietà

Francesco Moser a Correggio per aiutare la Romagna

In certe occasioni, quando la memoria incrocia la speranza e la proiezione al futuro, ci si può rendere conto di quanto lo sport sappia unire, della straordinaria forza delle immagini e delle emozioni che esso sa evocare negli appassionati. Capita così che, in una sera di fine estate, oltre trecento appassionati di ciclismo si ritrovino a cena per dare il proprio contributo alla ricostruzione di una scuola ed al contempo celebrare un idolo delle due ruote ancora estremamente amato, sebbene siano trascorsi oltre sei lustri dal suo ritiro dal mondo delle corse.

Nella serata di venerdì 22 settembre, presso la Parrocchia di San Martino di Correggio, si è svolta una cena di beneficenza per finanziare i lavori di restauro e ripristino dell’Istituto San Giuseppe delle Suore Figlie di San Francesco di Sales a Lugo di Romagna, nel ravennate, gravemente danneggiato dall’alluvione del maggio scorso. Testimonial d’eccezione è stato nientemeno che il campione di ciclismo Francesco Moser, resosi disponibile per sostenere la raccolta di parte dei fondi necessari a rendere nuovamente fruibile ai giovani lughesi l’Istituto scolastico, rappresentato nel corso della serata dall’insegnante Rita Montanari.

Impeccabile l’organizzazione messa in piedi dai volontari della Parrocchia di San Martino affiliati all’ANSPI (Associazione Nazionale San Paolo Italia), con il patrocinio del Comune di Correggio e la collaborazione della Pro Loco. Erano presenti Fabio Testi, Sindaco di Correggio, Francesca Salsi, Assessore allo sport e Aimone Spaggiari, Presidente della Pro Loco. Francesco Moser si è volentieri prestato a rispondere alle numerose domande intorno alla sua carriera poste dal giornalista Mattia Mariani, direttore di Telereggio, offrendo anche svariati aneddoti. L’atleta non si è neppure sottratto ad appagare la curiosità del pubblico rispetto alla storica rivalità sportiva con Giuseppe Saronni. A coronamento della serata, a tutti i partecipanti è stato donato il libro biografico “Francesco Moser, un uomo una bicicletta”, con testi di Beppe Conti e prefazione di Bernard Hinault. Fra i presenti figuravano anche numerosi frequentatori della tenuta della famiglia Moser a Palù di Giovo, in provincia di Trento, spesso attratti – oltre che, naturalmente, dalla figura del grandissimo ciclista – anche dalla pregiata produzione enologica della cantina annessa. Il palmarès dell’atleta rimane impareggiato in Italia (mentre a livello mondiale è stato superato solo da Eddy Merckx e Rik Van Looy): un Giro d’Italia (1984), tre Parigi-Roubaix (1978-1979-1980), il Campionato del mondo su strada (1977), Campione del mondo di inseguimento (1976), Milano-Sanremo (1984), due Giri di Lombardia, ventitré vittorie di tappa al Giro d’Italia, record dell’ora a Città del Messico (1984: 51,151 km).

L’iniziativa benefica rivolta all’Istituto San Giuseppe di Lugo di Romagna ha permesso di raccogliere una cifra significativa per contribuire al ripristino delle sue strutture scolastiche, in un clima conviviale, partecipato e di autentico amore per lo sport e la solidarietà.

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