Un creativo purosangue

Ro marcenaro, grande fumettista

Ai primi di novembre è deceduto l’artista Ro Marcenaro, fumettista di fama nazionale. Originario di Genova, risiedeva da tanti anni a San Martino in Rio con la moglie Augusta Mariani.

Il reggiano Gianni Carino, fumettista, suo collega ed amico da sempre ce lo ricorda così.

 

Ro è stato un creativo di quella generazione di creativi in cui non c’era (ahimè) il computer, il che voleva dire non solo di non avere a disposizione in rete banche di immagini da utilizzare, ma anche che una volta realizzato il layout (bozzetto) a mano con tempere, acquarelli e pastelli, dovevi portarlo a far vedere al cliente. Il che voleva dire che se il cliente ti chiedeva di spostare una cosa o di fare qual si voglia modifica, dovevi rifare tutto da capo.

Il layout, su cartoncino e coi colori che c’erano, perché nel 1960 non c’erano i pennarelli: i pantoni arrivarono più avanti.

Una formazione professionale, quindi, che doveva avere per forza una creatività di adattamento e di intuito nell’uso di quello che c’era. Ro è stato così. E quando è arrivato il computer ha cavalcato con grande abilità anche quello, sviluppandone uso e applicazioni nella grafica. Ro era anche questo e basta ricordare il suo spot per la Fernet Branca, tra i più premiati al mondo, dal Giappone agli USA e che ancora ricordano quelli che hanno i capelli grigi: quel “carosello” in cui la plastilina (DAS) si trasformava al suono delicato di una chitarra.

Iniziai a collaborare con Ro per un progetto 35 anni fa circa, di coordinamento dell’immagine di un complesso sciistico e alberghiero del trentino, la “Valle dell’orso”. Un sistema di comunicazione che oggi è comune in parecchie parti. “Europina e Europino” fu un fumetto destinato agli studenti, che spiegava l’importanza dell’introduzione della moneta unica europea. Un’altra collaborazione per “Il falco del castello”, la storia di Carpi a fumetti e poi altre iniziative e attività di grafica. Un altro fumetto è stato quello che coordinai con autori come Ro, Staino, Panebarco e Altan a cui purtroppo poi non riuscì a partecipare, realizzato in occasione del centenario della Lega Coop.

In questi anni ho imparato molto da Ro e da sua moglie Augusta, grande acquarellista e grande illustratrice, professionalmente ma anche sul piano umano e dell’impegno sociale.

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