Un concerto per una grande maestra

Dieci anni fa ci lasciava wanda gherpelli prosperi

Esistono nella nostra comunità correggese tanti personaggi che hanno inciso culturalmente, e non solo, sulla nostra realtà.

In questo 2020 ricorrono i dieci anni dalla scomparsa della professoressa Wanda Gherpelli Prosperi. Ogni anno la Pro-Loco, in accordo con l’Amministrazione Comunale, organizza un concerto in sua memoria. Descrivere in poche parole questa donna non è semplice: Wanda è stata una insegnante di pianoforte ma anche una maestra di vita, perché così la descrivono gli allievi a cui lei ha trasmesso soprattutto l’amore per la musica. Non ha potuto intraprendere la carriera musicale per problemi famigliari, ma la musica ha sempre rappresentato per lei una guida e uno scopo di vita.

Quest’anno il concerto è stato organizzato all’interno della nostra basilica di San Quirino nei giorni 10 e 11 settembre; un grazie sentito va al nostro parroco don Sergio Pellati. É stato un vero e proprio evento straordinario: due professori di musica ci hanno fatto ascoltare un concerto per organo e pianoforte. La Professoressa Franca Bacchelli e il Professore Renato Negri, insegnanti dell’Istituto Musicale “Achille Peri” di Reggio Emilia, hanno eseguito molti brani, sia in contemporanea che singolarmente. Sentire questi due strumenti suonati all’unisono con tanta maestria ha rappresentato un evento unico nel suo genere, che ha incantato e stupito il pubblico.

Nella serata successiva sono stati i giovani allievi musicisti, per la maggior parte correggesi, ad esibirsi. Giovani che frequentano l’Istituto Musicale “Achille Peri” di Reggio Emilia oltre che la scuola pubblica per il raggiungimento della maturità e che si sono dimostrati dei veri e propri talenti, facendosi apprezzare per l’elevata preparazione e padronanza dello strumento eseguendo piacevoli e complessi brani musicali.

Alla fine due provocazioni: se hai uno strumento in casa, portalo in Pro-Loco che si farà carico di farlo “suonare” a dei giovanissimi che ci vogliano provare. Un’altra iniziativa potrebbe essere quella di coinvolgere il nostro tessuto economico per creare una o due borse di studio, che permettano ai giovani di seguire questa passione. Non sarebbe bello passeggiare sotto i nostri portici ed essere accompagnati da note musicali?

Un sogno che si può realizzare, basta crederci! Chi possiede uno strumento musicale e lo usa, non sarà mai solo.

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