Un caffè al Bar del Tennis?

Riapre il locale storico di San Martino in Rio

Il 10 novembre 2021 ha riaperto i battenti lo storico locale situato nella zona sportiva di San Martino in Rio. Dopo le gestioni Mimi & Cocò e Area 51, i titolari Alessandro Beltrami e Cristian Guerrieri, già proprietari da 20 anni del “Milehouse” di Correggio e gestori negli ultimi tre anni del “Barney cafè”, si sono lanciati in una nuova avventura. Abbiamo avuto il piacere di intervistarli.

 

Cosa vi ha spinto ad aprire un locale in epoca Covid?
«Il bar del tennis di San Martino lo abbiamo sempre frequentato in questi anni. Crediamo fortemente nelle potenzialità di questo locale. Il cambiamento e le nuove sfide ci rendono euforici.

Alessandro abita a San Martino. Appena si è creata l’occasione per prendere il locale in gestione non ci siamo tirati indietro. L’energia dei ragazzi che gravitano intorno al Circolo è il motore che ci ha convinto a provarci anche in un momento così difficile».

 

Negli anni sono cambiate tante gestioni. Quali sono gli ingredienti giusti per renderlo di successo?
«Secondo noi il segreto è imparare a lavorare in sinergia con il Circolo Tennis, offrendo un servizio continuativo ai soci. Essendo situato in un zona sportiva cerchiamo sempre di avere un occhio di riguardo per tutte le Società, quelle di calcio, calcio a cinque e pallavolo. Forniamo un servizio di brasserie, primi piatti, hamburger, friggitoria e insalate, per soddisfare sia gli adulti sia i ragazzi più  giovani. Nelle ore serali proponiamo cocktail e un’ampia scelta di birre artigianali».

 

Punti di forza e obiettivi del locale?
«Abbiamo tre punti di forza: la disponibilità verso i nostri clienti, l’ampia scelta di birre e la simpatia dei baristi ovviamente (ridono). San Martino in Rio è un paese completo, ha tutto ciò che serve. Ha saputo creare una bellissima realtà, che dà importanza allo sport ed ai giovani di ogni età. Noi pensiamo che il bar sia ancora uno dei pochi luoghi in grado di creare rapporti umani. In un mondo in cui si viaggia ad alta velocità e soprattutto si interagisce sempre meno, noi qui accogliamo tutti: giovani, meno giovani, sportivi, compagnie. Incentiviamo la socialità, che ad oggi, anche a causa della pandemia, si è sempre più persa. È una piacevole responsabilità».

 

Gestite anche i campi del tennis?
«Gestiamo, per conto del Circolo, sia i campi da tennis che quello da padel, occupandoci delle prenotazioni e dei pagamenti. La scelta del nome vuole sottolineare la sinergia e la collaborazione con il Circolo e vuole richiamare la nomea che da sempre accompagna questo bar. Chi è nato e cresciuto a San Martino non può non conoscere il “Bar del Tennis”, meta da sempre di aperitivi, raduni post-partite, compleanni».

Commenta a proposito Marcello Malagoli, presidente del Circolo Tennis: «Il campo da padel e la nuova gestione del bar vengono a riempire due vuoti che sentivamo di dover colmare. Ci ha fatto molto piacere la scelta del nuovo nome del bar anche perché da sempre la gente in giro per il San Martino dice “ci troviamo al tennis” riferendosi al locale. Siamo felici di affidarlo al nuovo staff, li conosciamo da tempo come professionisti seri e capaci».

 

Che servizi proponete? Colazioni, pranzi e cene?
«Cerchiamo di concentrarci molto sull’aperitivo, un momento obbligato per le nuove generazioni, valorizzando così la cucina brasserie. A pranzo proponiamo piatti veloci, mentre cena abbiamo un menù più vario, con un’ampia scelta di cocktail e birre artigianali, sia in bottiglia che alla spina.

Questi servizi sono resi possibili grazie a uno staff giovane e dinamico, composto da Dodo, Jacopo, Den, Linda, Giada, Michela e Ilaria, a cui si si sono aggiunti gli ultimi due arrivati Leandro e Vince.

Il locale può ospitare settanta posti a sedere, con circa 250 mq di giardino esterno. La voglia di fare da parte nostra non manca, lo spazio pure».

 

State già pensando all’estate? Vi piacerebbe proporre eventi dal vivo?
«Abbiamo tante idee e progetti, tra cui una copertura fissa davanti al Circolo. Un altro obiettivo che ci siamo dati è la riqualificazione della distesa estiva per garantire posti all’aperto in sicurezza. Gli eventi dal vivo sono nei nostri piani, ci piacerebbe proporre qualche concerto acustico. Sicuramente organizzeremo cene su prenotazione con primi piatti e gnocco fritto con affettato».

 

Cosa vi ha lasciato il 2021 e cosa vi aspettate dal 2022?
«Del 2021 ricordiamo indelebilmente il primo ottobre, quando ci hanno comunicato che avremmo gestito il bar. L’anno che ci siamo lasciati alle spalle, più che momenti positivi, ci ha trasmesso una grande voglia di ricominciare e riconquistare la normalità.

Per il 2022 ci auguriamo che le persone non dimentichino la propria umanità e che si continui ad essere uniti come popolo. Noi ci impegneremo per animare nuovamente questo Circolo.

Ci teniamo, infine, a ringraziare Marcello Malagoli, i maestri di tennis Fabrizio e Max, il Lando e tutti i soci per la loro disponibilità e per averci dato questa opportunità. Faremo di tutto per ripagare la loro fiducia e quella di tutti i nostri clienti. Ci vediamo al Bar».

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