Un 25 aprile più virtuale, ma non meno sentito

Incontri culturali e due grandi murales al Parco della Memoria

Per il secondo anno consecutivo la Festa della Liberazione a Correggio non è stata celebrata nelle piazze fisiche e nei luoghi simbolo della città. Niente festa al Parco della Memoria, che negli anni aveva raccolto la partecipazione felice di migliaia di persone, niente commemorazione in piazza Mazzini con banda cittadina e scuola di musica delle scuole, niente cortei popolari sui cippi dei partigiani morti per la nostra libertà.

Comune e Anpi non hanno però rinunciato a ricordare questa nostra festa nazionale con incontri culturali e manifestazioni trasmesse via internet. Quasi tutte sono ancora visibili sul canale Youtube della Biblioteca e del Comune di Correggio e sulla pagina Facebook della Biblioteca Einaudi.

Tra le iniziative realizzate segnaliamo l’incontro del 16 aprile con lo storico della mentalità Francesco Filippi, che ha presentato il suo libro “Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto aperto”. Un’interessante indagine storica sul perché l’Italia non ha mai fatto davvero i conti con il suo passato fascista e sulle conseguenze che questa mancata ricostruzione storica ha prodotto sul nostro presente.

Il 19 aprile è stata la volta di Bruno Maida, docente di storia contemporanea all’Università di Torino, che ha presentato il suo ultimo libro “I treni dell’accoglienza. Infanzia, povertà e solidarietà nell’Italia del dopoguerra 1945-1948”. Una ponderosa ricerca con al centro una storia dimenticata di accoglienza e solidarietà promossa dal Pci e dall’Udi. Un’iniziativa popolare che fu in grado di coinvolgere migliaia di famiglie che, al nord e in Emilia Romagna in particolare, nell’immediato dopoguerra hanno ospitato per alcuni mesi, in alcuni casi anche per qualche anno, bambini provenienti perlopiù dal sud del Paese da famiglie indigenti, non in grado di sfamarli e di farli crescere decorosamente.

Il 21 e 23 aprile è stata la volta della letteratura per ragazzi, con gli incontri in streaming con Andrea Franzoso, autore del libro “Viva la Costituzione: le parole e i protagonisti perché i nostri valori non rimangano solo sulla carta”, e poi con Annalisa Strada e Gianluigi Spini, scrittori per ragazzi che hanno parlato su “Il 25 aprile spiegato ai ragazzi”. Sempre Annalisa Strada ha pure incontrato alcune classi delle scuole primarie e secondarie per raccontare loro “La Resistenza dei sette fratelli Cervi” dall’omonimo suo libro.

Da segnalare infine, tra le altre iniziative, l’intitolazione di “via Donne della Resistenza” al villaggio artigiani con il Prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli, la deposizione dei fiori sulle lapidi dei caduti in centro storico la mattina del 25 aprile dopo la messa in San Quirino e seguita dagli interventi del sindaco Ilenia Malvasi e del presidente dell’Anpi correggese Giuseppe Lini.

Molto suggestivo e affascinante è il doppio murales “I campi capovolti” e “Clam”, inaugurato con l’autrice, l’artista Vera Bugatti, collocato sulla casa colonica del Parco della Memoria e raffigurante due episodi della lotta di Resistenza a Correggio: dalla testimonianza di Iva Montermini, staffetta partigiana di Budrio imprigionata nel centro fascista di reclusione e tortura di Reggio Emilia, ripresa nel docufilm “Partigiani” ed un’immagine ispirata all’attività clandestina del tipografo Gino Patroncini nel Podere Soave dei fratelli Pinotti a Fosdondo.

Correggio ha ricordato ancora una volta con sapienza le sue radici di Città Resistente e lo ha fatto in occasione di un primo 25 aprile amaro, con l’assenza del comandante partigiano Diavolo, Germano Nicolini, che ricordiamo con tanto affetto e riconoscenza.

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