Turisti per caso o consapevoli?

L’assessore Monica Maioli racconta cosa cerca chi visita Correggio

È evidente che chi viene a Correggio sa che non troverà un paesaggio mozzafiato, tesori inestimabili, mare o montagne; più facilmente il suo è un turismo consapevole, una esperienza magari breve ma autentica, un contatto con la realtà locale, forse una tappa di un interesse più articolato.
Conscio della significativa importanza del principato, ma anche delle spogliazioni e delle dispersioni subite dalla nostra città nei secoli successivi, è però in grado di cogliervi le testimonianze, le suggestioni, i segni nei principali palazzi, chiese e monumenti, e godere della tranquillità delle vie, dei corsi, dei portici come delle gustose specialità enogastronomiche.

Ne parliamo con Monica Maioli, assessore alle attività produttive, al commercio, promozione del territorio, fiere, decoro urbano. «Fare promozione del territorio in un comune come Correggio significa porre in essere tutte quelle azioni orientate allo sviluppo dell’accoglienza ed al miglioramento della qualità della vita dell’ospite, ma anche del cittadino residente. Questi sono stati infatti gli obiettivi che abbiamo perseguito negli anni: una capillare attività di informazione e di accoglienza attraverso anche la distribuzione di materiale promozionale della città, con una particolare attenzione al nostro patrimonio storico-artistico ed enogastronomico. Correggio si colloca, in provincia, al secondo posto per arrivi e partenze dopo Reggio Emilia. Il nostro ufficio turistico, riconosciuto e qualificato punto UIT (Ufficio Informazioni Turistiche) a livello regionale, svolge dal 2015, in virtù di una convenzione con tutti i comuni dell’Unione Pianura Reggiana, anche una funzione sovra-comunale di promozione del territorio per tutti i comuni del distretto. L’ufficio raccoglie le informazioni, la documentazione, le storie, le immagini e promuove una informazione coordinata ed una veicolazione di luoghi di facile riconoscibilità, mettendo a disposizione le competenze per organizzare pacchetti turistici giornalieri».


Verso quali luoghi si dirigono?
«Il turismo culturale riguarda non solo il nostro pittore più conosciuto Antonio Allegri detto Il Correggio, ma anche musei o monumenti con una accezione allargata di arte e cultura, che comprende tradizioni, costumi e tipicità enogastronomiche; un turismo, alla ricerca di territori naturali, legato al tempo libero di famiglie, gruppi organizzati, giovani, studenti, sportivi e terza età.
Non manca certo una utenza specialistica legata alla figura di Pier Vittorio Tondelli, con picchi di maggior concentrazione in concomitanza con gli eventi del Centro di Documentazione come le Giornate Tondelli, che prevedono sempre incontri con studiosi, ammiratori e appassionati lettori del nostro autore».

E Ligabue?
«È in costante crescita anche l’utenza legata al nostro cantante rocker più conosciuto, che non manca mai di promuovere la sua città, invitando i fans a raggiungere il suo borgo natale, i luoghi nei quali è stato girato il film Radiofreccia, il bar Mario e tutti i posti che hanno contraddistinto la crescita artistica e culturale del loro idolo».

Accenniamo un poco alle principali manifestazioni locali.
«Oltre alle fiere, che rappresentano il nostro momento per eccellenza di promozione del territorio, delle tradizioni e dei nostri prodotti locali, abbiamo incrementato la partecipazione a tutti i principali circuiti turistici organizzati sia a livello regionale che direttamente dal Ministero e proseguito sempre in continuità con le tante proposte di visita in collaborazione con gli istituti culturali. Citerei alcuni appuntamenti importanti: La notte dei Musei, Dove abitano le Parole (le case ed i luoghi degli scrittori), La giornata della Cultura Ebraica, Le giornate Europee del Patrimonio, Wiki Loves Monuments, La giornata nazionale del Trekking Urbano, La giornata della Memoria, solo per menzionare le più note».

 Abbiamo dimenticato l’animazione che portano i mercatini.
«Attraverso i mercatini tematici abbiamo portato nel centro storico una discreta animazione commerciale, che avvicina culture diverse. Citiamone alcuni: il mercatino francese, il mercato piemontese, quello sardo, la lavanda del lago e altri sui quali stiamo lavorando.
Non si può non rimarcare come anche il grande concerto di De Gregori, che si è tenuto lo scorso anno nel mese di giugno, sia stato, oltre ad un “regalo” che l’Amministrazione ha voluto offrire alla città, anche un momento importante di promozione del nostro territorio, con ricadute significative su quei pubblici esercizi, che hanno saputo cogliere le opportunità offerte. La nostra terra ha sempre avuto e mantiene con la musica, nelle più diverse forme ed espressioni artistiche, un legame forte».

 Veniamo ora all’accesso alle informazioni.
«L’accesso alle informazioni turistiche è stato facilitato grazie alla ricollocazione dell’ufficio all’interno della Casa del Correggio e ad una sinergia con il Centro di Documentazione Correggio ArtHome, che ha permesso di ottimizzare il servizio e garantire un ampliamento degli orari di apertura. Le nuove tecnologie poi ci permettono di gestire al meglio il nostro sito, le newsletter, l’App ed una mailing-list, che consente di inviare informazioni puntuali rispetto agli eventi anche del settore cultura.
La promozione del territorio richiede naturalmente un investimento sia di personale, per la gestione dell’ufficio, che di comunicazione e organizzazione di eventi, che varia di anno in anno, in base ai programmi ed alle opportunità che il territorio intende cogliere».

Possiamo avere qualche dato su chi viene a trovarci?
«Il nostro è un territorio che merita di essere conosciuto, ricercato da un turismo non certo di massa, ma di nicchia, comunque importante per i risultati che potrebbe portare. La dimostrazione di tutto questo è anche l’interessamento mostrato nei nostri confronti, da trasmissioni televisive di settore – Sereno Variabile e Ricette all’Italiana- che hanno individuato in noi un mercato secondario interessante e tutto da sviluppare.
I turisti che abbiamo intercettato, in quanto hanno richiesto informazioni all’ufficio (della gentilissima Francesca Manzini n.d.r.), sono provenienti indicativamente per il 20% dalla regione, un 50% dalla Lombardia, un 5% dal sud, un 5% dal resto d’Italia. C’è poi un 10% di stranieri e il restante 10% di locali».

 Ringrazio l’assessore Maioli e non diamo altri numeri… tanto è il lavoro ancora da fare, ma con la convinzione di percorrere la strada giusta.

Condividi:

Leggi anche

Newsletter

Torna in alto