Trova un sasso e trovi un sorriso

L'idea di Alessandra conquista i sammartinesi

Capita a tutti, almeno una volta nella vita, di raccogliere un sasso e di portarlo a casa. Che fosse in riva al mare, su un sentiero di montagna, o nel letto di un fiume. Un sasso di forma strana, di un colore gradevole, di una consistenza particolare. Sasso che rimane sul comodino per anni, dentro una scatola insieme a tanti altri o in bella vista in salotto.

Tutti, per un qualche motivo, hanno raccolto un sasso e lo hanno portato a casa. E ancora oggi ricordano quel momento, anche a distanza di tempo.

 

Alessandra Beltrami, originaria di Correggio, che da circa venti anni vive a San Martino in Rio insieme al marito e suo figlio di 9 anni, è un’appassionata di sassi. Non perché sia stata fin da piccola abituata a raccoglierli, ma perché ha saputo trovare in questi elementi naturali un rimedio positivo alle difficoltà di questi tempi.

L’iniziativaI sassi di San Martinoè stata lanciata proprio da lei, un po’ per gioco, un po’ perché solo chi ha il coraggio di proporre qualcosa di nuovo ha il desiderio di cambiare davvero le cose. Il progetto consiste nel cercare un sasso, dipingerlo o scrivere una frase di augurio e successivamente posizionarlo in qualche punto del paese, che sia un parco, una panchina, una piazza. Un dono per chi ha la fortuna di trovarlo, un messaggio positivo per chi magari fino a quel momento ha vissuto una giornata storta.

L’idea originale “Un sasso per un sorriso” nasce da Heidi Aelling, signora di origini svizzere residente a Recanati. Un’idea che si è presto espansa in tutta Italia, grazie al tam tam dei media. Alessandra ci racconta: «Un paio di mesi fa ho letto di questa iniziativa, mi ha colpito molto, sia per il messaggio che porta, sia per la semplicità della sua realizzazione. Ho pensato che sarebbe stato interessante poter farla arrivare anche nel nostro piccolo paese. Da mamma capivo che soprattutto i bambini avevano voglia di fare qualcosa che potesse farli sentire più vicini in questo periodo di forzato distanziamento sociale. Ho condiviso un articolo che trattava dell’argomento su Facebook, chiedendo se fosse fattibile anche a San Martino. In diversi si sono mostrati entusiasti, così ho creato la pagina social dedicata».

Alessandra, insieme ad altri cittadini, inizia a donare tempo libero ed energie a tutto questo. C’è chi dipinge e pubblica sui social le proprie creazioni, chi scrive semplicemente grazie sotto la foto di un sasso ritrovato. Ci confida: «è una gioia vedere la foto del tuo sasso ritrovato dopo qualche giorno che lo hai nascosto. C’è sempre chi ha l’idea, ma serve sempre un grande team per realizzare un bel progetto. I nostri sassi vogliono regalare un sorriso, una gioia a chi li trova, un semplice augurio di buona giornata». Questa iniziativa ha sicuramente risvegliato lo spirito creativo dei più grandi, che hanno rispolverato pennelli e vernici acriliche aiutando i più piccoli ad esprimere il proprio senso artistico e a vivere una sorta di caccia al tesoro.

Alessandra ha fatto studi e lavora in un ambito che non lascia molto spazio alla creatività, così nel tempo libero la ricerca ostinatamente: «è un dono, una cosa con cui nasci e che mi ha sempre accompagnato fin da bambina. La creatività è non vedere le cose per come sono, ma per come potrebbero diventare. Quando si inizia a creare qualcosa non c’è un vero progetto da seguire, le cose vengono da sé. Che si tratti di organizzare un evento, riciclare un oggetto, scattare una fotografia o realizzare una torta. Vedere la propria creazione terminata è una sensazione piacevolissima». E ci invita a non dimenticare: «ogni sasso ha un grande valore, perché è un esemplare unico, creato a mano da qualcuno. Questi può essere uno sconosciuto che ha utilizzato il proprio tempo, cioè la cosa più preziosa che ha, per farci un regalo. Dovremmo fermarci maggiormente e non dare per scontate queste piccole grandi cose».

Alessandra, riflettendo su questo anno di pandemia, sostiene: «i bambini ci riescono a stupire sempre, riescono ad adattarsi ad ogni situazione. Il loro modo di interagire è cambiato per regole imposte, ma riescono nonostante tutto ad essere vicini e complici. Il rapporto tra genitori e figli è senza dubbio cambiato, io direi decisamente in meglio, è il risvolto positivo di questo periodo. Si sono cancellati tantissimi impegni extra-scolastici ed extra-lavorativi “obbligando” le famiglie a stare di più insieme. La vita frenetica di prima ci costringeva a volte a vederci veramente per poche ore al giorno, mentre ora dopo la scuola siamo sempre insieme a fare passeggiate, curare l’orto, fare giochi di società o preparare la cena. Il tempo scorre più lentamente ora».

 

Attraverso questa campagna Alessandra ha avuto modo di approfondire anche il tema ambiente: «è una questione estremamente rilevante, è l’eredità più importante che lasciamo ai nostri figli e alle future generazioni, abbiamo noi l’onere di insegnare loro a rispettare l’ambiente in cui viviamo. Purtroppo non tutte le famiglie hanno la sensibilità o non vogliono concedersi il tempo di regalarsi una passeggiata a contatto con la natura, ma sono contenta perché i sassi di San Martino hanno contribuito in piccola parte ad avvicinare le persone all’ambiente».

Facendo un bilancio a qualche mese di distanza, si può dire che San Martino abbia accolto di buon grado l’iniziativa, contando oltre 200 iscritti e facendo sì che l’amministrazione comunale accogliesse positivamente la richiesta di concepire una mostra a cielo aperto nei Prati della Rocca a partire dai primi di giugno. “I sassi di San Martino in Rio” andranno a fianco di importanti monumenti come un Pompili e un Rivalta, verrà creata una sorta di opera d’arte in cui i sassi possano essere lasciati dai propri autori in totale autonomia.

La scenografica Rocca Estense, con i suoi prati, si presta tantissimo per ospitare eventi per grandi e piccoli. Inoltre, il valore aggiunto che da sempre anima il paese è il volontariato. Esistono moltissime associazioni, ognuna con una propria missione, caratterizzata da persone molto disponibili che collaborano tra di loro. Insomma, i Prati sono una cornice ideale per dare vita a iniziative di successo!

Ringraziamo Alessandra per la sua disponibilità e condividiamo il suo monito: «Dobbiamo essere positivi e ottimisti, sempre! Davanti ad un ostacolo, ad un momento difficile, non bisogna abbattersi o commiserarsi, occorre trovare il modo di reagire ed aggirare il problema. Dalle difficoltà nascono nuove opportunità, l’inventiva e la creatività possono aiutarci a coglierle».

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