Studio il Granello: nuova sede per una realtà in crescita

Cooperazione e professionalità in un mercato che cambia

È possibile fare business in un ambiente competitivo e allo stesso tempo rimanere concentrati sulla dimensione umana del lavoro?
Io direi di sì, e forse ne sarete un po’ più convinti anche voi, dopo aver letto questa intervista a Marco Magnanini, Presidente della Cooperativa Sociale Studio Il Granello.

Ho incontrato Marco in occasione di due eventi importanti per la vita della cooperativa: il suo undicesimo compleanno e il trasferimento presso la nuova sede a Correggio in Via Fratelli Cervi.
Nella nuova sede dal design moderno, il clima è famigliare ma soprattutto professionale: ampie vetrate, porte e pavimenti di legno bianco e un grande open space che accoglie le varie postazioni di lavoro.

Marco mi racconta come tutto è iniziato. Nel 2002, dopo l’esperienza di Servizio Civile alla Casa della Carità di Fosdondo, Marco ed Andrea Marzi maturano la scelta di lasciare i rispettivi posti di lavoro e di iniziare un’attività legata alla grafica proprio nei locali della Casa della Carità.
Avevano un’intuizione, un’idea, un sogno… portare un po’ dello stile accogliente, semplice e attento alle persone, soprattutto quelle con delle difficoltà (fisiche, psichiche e relazionali), nel mondo del lavoro. «Volevamo poter vivere lo spazio e il tempo del lavoro con un’attenzione particolare alle persone», mi spiega Marco.

Nel 2006 la scelta di assumere le vesti di Cooperativa Sociale: prende così forma il progetto che passo dopo passo ha portato a strutturare lo studio nelle forme attuali di agenzia di comunicazione e di studio di comunicazione tecnica e digitale.
«A dieci anni di distanza possiamo dire di essere cresciuti, cambiati e di esserci consolidati come realtà professionale capace di stare sul mercato, di coglierne i cambiamenti e le esigenze, mantenendo però i valori iniziali che ci avevano ispirato. Questo ci ha permesso – afferma il Presidente – di poter scegliere di cambiare sede, e anche se non siamo più in Casa di Carità cerchiamo di portare quello stile e quei valori con noi».

Oggi lavorano in cooperativa 25 persone, di cui 8 sono inserite al lavoro a partire da una condizione di svantaggio. La crescita di questi ultimi anni è anche il frutto dell’incontro con importanti clienti a livello nazionale, cosa che ha portato la Cooperativa a rinnovarsi, ad investire convintamente in competenze e formazione.
Negli anni, infatti, il lavoro si è modificato e all’interno si sono strutturati due grandi filoni: Granello tech (manuali tecnici e cataloghi, disegno e progettazione, animazioni 3D ed archiviazione digitale) e Granello com (visual design, promotion, web solutions).
I settori di riferimento della Cooperativa richiedono elevate competenze tecniche e professionalità, così la creazione di occasioni di lavoro anche per persone con disagio è una grande sfida. «Per cercare di vincerla – spiega Magnanini – cerchiamo di dare ampio spazio ai momenti di inserimento, di affiancamento e di formazione».

Il clima di attenzione alla relazione è un aspetto di benessere che viene coltivato con il contributo di tutti. Marco si dice orgoglioso di come questo aspetto si sviluppi in modo positivo e spontaneo e di come la vicinanza anche a chi ha qualche difficoltà in più sia vissuta in modo semplice e naturale.
Non mancano certo le fatiche e le difficoltà: uno degli aspetti più complessi riguarda certamente lo stare in un mercato al pari dei competitor più agguerriti. I clienti richiedono professionalità, velocità, disponibilità di tempo, prezzi competitivi… La fidelizzazione del cliente è un aspetto complicato, per questo ho chiesto a Marco Magnanini dove e come vede il Granello fra 10 anni. «Intanto, visto l’investimento economico, mi immagino e spero che saremo in questa sede; auspico un consolidamento, una sempre maggiore professionalità, competenza, capacità di attrarre più clienti a livello nazionale e di trovare nuovi settori per favorire gli inserimenti lavorativi».

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