Storie fotografiche di un’Italia sospesa

Dodici artisti e artiste per narrare di un’Italia sospesa, trasformata da un’occasione eccezionale, il primo lockdown dovuto al Covid. Un tempo strano dove anche lo spazio, l’architettura e l’ambiente sono diventati “altro” quando non abitati, raccontato attraverso le visioni e la sensibilità di grandi fotografi quali: Olivo Barbieri, Antonio Biasiucci, Silvia Camporesi, Mario Cresci, Paola De Pietri, Ilaria Ferretti, Guido Guidi, Andrea Jemolo, Francesco Jodice, Allegra Martin, Walter Niedermayr e George Tatge. Interpreti di generazioni e attitudini diverse, hanno sviluppato con la loro ricerca una vocazione all’ascolto dei luoghi e del patrimonio collettivo. Per questo motivo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, tramite la Direzione generale Creatività Contemporanea, ha ritenuto di invitarli a riflettere con un progetto incentrato sull’eccezionale condizione dell’Italia nei mesi di marzo-maggio 2020, allo scopo di realizzare, spaziando tra differenti linguaggi e modalità di espressione, un racconto corale e polifonico. Infatti in uno scenario unico, silenzioso, quasi irreale, le storie fotografiche narrano di un mondo stra-ordinario. Sono sequenze di visioni inattese e innaturali che mescolano luoghi del patrimonio culturale italiano e dello spazio intimo e mentale delle autrici e degli autori: paesaggi e piazze, orizzonti e spazi pubblici, opere d’arte e oggetti quotidiani. Lontane dagli stereotipi del Belpaese, queste immagini parlano di luoghi spaesati che sposano la bellezza sublime con la percezione di una crisi profonda, dove alla natura rigogliosa che riempie progressivamente gli spazi urbani corrisponde il vuoto e l’assenza di vita umana.

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