Solidarietà: il dono più bello

Solidarietà: il dono più bello

Solidarietà: il dono più bello

COS’È IL GIORNO DEL DONO
Istituito con la legge 110 del 14 luglio 2015, il “Giorno del dono” vuole celebrare e valorizzare ciò che ad esso è collegato: la gratuità, la solidarietà, l’amicizia, valori che danno senso alla nostra vita, ma non solo quella privata. Il dono ha anche un valore pubblico, che nelle sue implicazioni può diventare addirittura un valore economico.
Attraverso il dono si costruisce la comunità. Il “Giorno del dono” è stato fissato al 4 ottobre, giorno di San Francesco, patrono d’Italia ed esempio massimo della capacità di donare.
Come ha detto Edoardo Patriarca, presidente dell’Istituto italiano del dono e promotore della legge: «Il GIORNO DEL DONO nasce per celebrare i valori della solidarietà e della sussidiarietà ed è dedicato a tutti coloro che non si sono fatti fermare dalle difficoltà e che ogni giorno lavorano per il bene comune: cittadini, organizzazioni di terzo settore, imprese virtuose.
Ricordiamo che in Italia operano quasi 5 milioni di volontari, cittadini attivi che hanno deciso di impegnarsi, di rimboccarsi le maniche per assumersi delle responsabilità, personali o di gruppo, per fare qualcosa per il bene collettivo: questo è un miracolo silenzioso che accade ogni giorno. Noi vogliamo raccontare chi, in questo momento così faticoso per il Paese, non si è arreso a sconforto e cinismo, non ha voluto rannicchiarsi su se stesso ma, al contrario, si è posto, ancora una volta, al servizio dell’altro».

Premiati i volontari delle associazioni sociali e sanitarie

Solidarietà: il dono più bello

Un momento della premiazione durante la Giornata del dono

Si chiamano Albertina, Giuseppe, Sara, Giancarlo, Dorando, Teore, Giulio, Gianna, Graziella, Maria Grazia, Gigliola, Clara, Claudia, Giorgio e Adriana i quindici volontari premiati dal Sindaco Ilenia Malavasi sabato 7 ottobre nella sala del Consiglio comunale, nel Giorno del dono di Correggio, un giorno dedicato a coloro che si dedicano agli altri. Sollievo, cura, trasporto, informazione ai malati, fuori e dentro l’ospedale, assistenza ai più poveri, alle donne vittime di violenza, di tratta, bisognose di appoggio, raccolta di sangue, assistenza in occasione di calamità e per la sicurezza, sostegno e progetti per le persone diversamente abili, cura e assistenza delle persone tossicodipendenti, progetti per persone straniere nel percorso di integrazione, aiuto a bambini colpiti da radiazioni: questo è ciò che fanno i volontari.
Ore, giorni e notti, feriali e festivi a disposizione degli altri: quale dono più bello possono dare le persone se non il proprio tempo e la propria vicinanza a chi ha semplicemente bisogno?
Ed è questo che il Sindaco ha voluto sottolineare: la gratuità del dono di sé che è intervento sul bisogno, ma anche costruzione di una comunità coesa. La ricchezza di un paese non si misura solo con i beni materiali, che sono pure importantissimi, ma con il benessere che viene dalla vicinanza reciproca, dalla solidarietà vera e concreta, dalla consapevolezza che stiamo meglio se anche chi ci sta vicino sta meglio.
E allora questo Giorno del dono ha unito i tanti volontari su cui Correggio può contare e ne ha premiati alcuni, rappresentativi, emblematici di associazioni in cui tutti danno tanto.
È stato infatti difficilissimo per le Associazioni “scegliere” chi segnalare per la premiazione, perché sono davvero numerosi i meritevoli: ma il premio, il riconoscimento, è stato individuale per segnalare una storia, un esempio, una biografia, ed insieme collettivo, alla persona ma anche a tutta l’Associazione.
È stata una festa bellissima: occhi lucidi, voci tremanti, emozioni. Di ciascuno il Sindaco ha letto un breve ritratto fatto dall’Associazione di appartenenza. Il racconto, sia pure per cenni, della storia di ognuno ha reso la varietà dei percorsi e ha mostrato che la storia individuale e le strade per le quali ciascuno arriva a fare il volontario sono diverse, spesso dolorose ma tutte portano alla volontà di praticare il dono.
Perché la gioia della messa a disposizione di sé è la ricompensa a tanta fatica e a volte sollievo al dolore.
Anche la dottoressa Giuliana Turci, Direttore sanitario del Distretto, ha riconosciuto l’insostituibile ruolo delle associazioni che riempiono vuoti che l’istituzione sanitaria non riuscirà mai a colmare e che contribuiscono alla qualità della sanità nella nostra comunità, con la loro azione ma anche con il loro contributo di idee, osservazioni, ricerche.

Cecilia Anceschi

I PREMIATI E LE LORO ASSOCIAZIONI

 

ACAT CORREGGIODorando Pellicciari
ANFFASSara Costa
ASS. DIABETICIGiuseppe Vezzani
ASS. TRAUMI CRANICIAlbertina Menozzi
AVISGiancarlo Caprara
AVOGigliola Masoni
CARITASMaria Grazia Ferrari
CIAODriana Guidetti
CRIGiorgio Vezzani
FILEFGraziella Davoli
DOPO DI NOISimona Abeti
AMICI DEL CUOREClara Vezzani
ICAROGiulio Bedogni
SERVIRE L’UOMOGianna Cattini
SIAMO CON TETeore Lasagni

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