Solidarietà e socialità, la missione di Auser

Ne parliamo con la presidente Catia Morgotti

Nell’era in cui le relazioni pare si possano costruire solo in modo virtuale e la percezione della caducità del vivere sia avvertita solo quando si ha bisogno di aiuto, esiste una realtà fatta di persone, che va in controtendenza. Si tratta di Auser, associazione di volontariato il cui nome sta a significare “autogestione servizi e solidarietà”.
La solidarietà ed i trasporti sono le principali attività di Auser Correggio, che da otto anni è presieduta da Catia Morgotti.
«I trasporti – spiega Catia – sono l’attività per cui Auser è nata. Sono rivolti alla cittadinanza e sono organizzati in accordo con il Comune ed i servizi sociali. In particolare aiutiamo persone disabili nel tragitto casa/scuola e casa/lavoro, famiglie che hanno bisogno di un mezzo idoneo per trasportare gli anziani al centro diurno e, in generale, ogni persona che abbia necessità di essere accompagnata con un mezzo».
Oggi, Auser Correggio conta 110 volontari e 340 iscritti. Se il servizio di trasporto è una fetta importante della sua attività, non di meno lo è l’impegno nella solidarietà ed in attività di socializzazione.
«Dal 2009 partecipiamo al progetto Biblioteca in ospedale, gestendo la distribuzione dei libri.
Ritengo che la nostra presenza, ben vista dai malati e dai loro familiari, sia importante.
A questo proposito abbiamo promosso il book crossing in corsia e, per Natale, ci siamo organizzati con le librerie di Correggio per la raccolta di libri che poi incartiamo e doniamo ai malati, insieme ad un rappresentante dell’amministrazione comunale, reparto per reparto».

L’impegno sociale di Auser è articolato. Oltre alla gestione della biblioteca in ospedale si adopera per la collaborazione con altre associazioni come Anffas ed Ushac per l’organizzazione di iniziative volte alla raccolta di fondi.
A propria volta, al netto delle spese per il sostegno delle proprie attività, ha contribuito alla donazione di denaro a finanziamento di progetti per la popolazione come l’acquisto di un’auto per Auser dei paesi terremotati, la ricostruzione dei poliambulatori di Reggiolo, l’acquisto di un ecografo per l’ospedale, le attività della Caritas.
Non meno fervente è l’attività dell’associazione presieduta da Catia Morgotti, dal punto di vista della socializzazione, perché una buona medicina contro la solitudine e le malattie è proprio la compagnia. In periodo estivo, non si può non citare l’attività del turismo e dei soggiorni. Frequentatissimi.
Per l’autunno ed inverno prossimi saranno riconfermati i già molto gettonati corsi di yoga e ginnastica dolce.
Si tratta di attività rivolte a tutta la popolazione, non solo ai pensionati, per favorire il benessere da zero a cento anni. «Da quest’anno, grazie all’impegno di Oretta Montanari – afferma Catia – avremo un’insegnante nuova che ci garantirà la possibilità di avere più fasce orarie a disposizione, nel pomeriggio, presso la nostra sede all’interno di villa Gilocchi.
Al mattino, da ottobre, riprenderanno i corsi di ginnastica dolce.
Sono in programma anche i corsi di inglese e di computer, grazie al lavoro volontario di insegnanti che ci dedicano il proprio tempo».

Infine, uno sguardo alla contemporaneità. «In collaborazione con la Provincia, il Comune e le associazioni che si occupano dell’accoglienza dei migranti – conclude Catia – stiamo predisponendo un progetto che li coinvolga in varie attività di pubblica utilità.
In base alle richieste del Comune, ad esempio, potrebbero diventare volontari, insieme ad Auser e fare lavoretti di pulizia e manutenzione del verde e di aree pubbliche, dell’arredo urbano, così da essere impegnati per qualche ora al giorno ed iniziare ad integrarsi nel territorio».

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