Siamo ancora materiale resistente

In migliaia alla festa della liberazione

Lo abbiamo fatto di nuovo. Correggio si è ritrovata a festeggiare il 25 Aprile in piazza e nel Parco della Memoria, nonostante il tempo avverso. Nuvole in giro ce ne sono parecchie, l’aria è stagnante nel nostro paese, ma siamo
usciti di casa e li abbiamo ricordati tutti, quei ragazzi che hanno lottato per liberarci dal nazifascismo. Anche quest’anno la Festa della Liberazione ha avuto a Correggio tanti momenti nei quali chi si è preso il tempo di ricordare ha potuto commuoversi, fare festa e ricaricarsi. A cominciare dalla mattina, con i discorsi ufficiali del nostro Sindaco Ilenia Malavasi, che ha ricordato quanto è stato fatto a Correggio per tenere viva la Memoria dell’antifascismo e soprattutto per tenere lontano dal nostro territorio la nuova ondata di propaganda neofascista, e del Presidente dell’Anpi correggese Giuseppe Lini, che ha evidenziato con estrema chiarezza i crimini del ventennio mussoliniano.

La festa è proseguita nel Parco della Memoria, dove nonostante il clima incerto si è andata radunando una comunità festosa e resistente che ha partecipato al Corteo Internazionale Antifascista animato da Casa Spartaco, Anpi e Istoreco, e che ha assistito all’Orazione Civile di Moni Ovadia e al concerto di Murubutu, in un parco sempre più accogliente dove tante associazioni di volontariato hanno potuto condividere le proprie attività.

Una giornata di Memoria, che sta diventando di anno in anno una giornata in cui ritrovare il sorriso e una comunità consapevole che la nostra libertà e la nostra democrazia sono nate da quelle giornate di aprile di 74 anni fa.

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