Quella strana voglia di convolare

Il nastro rosso

Tu ti sposeresti mai? Già questa è una buona domanda.
Mi rendo conto di stare diventando un po’ monotona, ma devo dire che sto sentendo intorno a me profumo di fiori d’arancio.
Eh sì, arriva il fatidico momento nella vita di una persona in cui improvvisamente tutti sembrano essere presi da una strana follia matrimoniale.
Mi sono presa dieci minuti per analizzare questo bizzarro fenomeno.

La soluzione è.. che gli schemi umani non mi sono comprensibili.

Succede più o meno intorno ai venticinque anni.
Di solito il morbo si annuncia tramite un’amica o un amico insospettabile, che un giorno ti annuncia candidamente: «Sai la novità? Mi sposo!».

La reazione è di gioia scomposta e imbarazzata, soprattutto se la persona di fronte a noi è fra le prime della nostra generazione a fare il grande passo.
A distanza di qualche giorno, già si comincia a pensare che il tempo corre veloce, che è incredibile che anche noi cominciamo a convolare a nozze!
Ma poi ci si passa sopra.
Si dimentica, forse credendo che si si sia trattata di follia momentanea e poco più.

Poi succede di nuovo.
Situazione tipica del disvelamento: aperitivo con persone che sì e no conosci, quelle uscite di circostanza che in genere fanno più male che bene.
Qui, fra una patatina e una pizzetta (che ti rimarranno sullo stomaco) vieni a scoprire che un’impressionante sfilza di ragazzi e ragazze più o meno lontani e vicini a te hanno deciso di sposarsi l’anno prossimo.

Si tratta in generale delle personalità più variegate e insospettabili.
C’è la coppia che stava insieme da dieci anni, ma anche la ragazza che mai e poi mai avresti immaginato con un abito bianco indosso.
Eh sì, perché la mania matrimoniale non risparmia nessuno, nemmeno gli ex ribelli o i presunti tali.

Proprio come un morbo, la mania matrimoniale si propaga.

È vero, non è più tempo di matrimoni ogni fine settimana, ma credo di poter dire che anche al giorno d’oggi un sacco di persone decidono di sposarsi in giovane età.
Va detto che molto dipende dall’estrazione delle famiglie d’origine: oggi più che mai il matrimonio è un gesto rivoluzionario, che spesso va di pari passo con la fede.
Ma a ben pensarci, potrebbe proprio essere questa la chiave di interpretazione della mania.
Nonostante tutto, nonostante la crisi e le varie forme di convivenza riconosciute, il matrimonio continua ad esercitare un fascino innegabile.
Prima o poi tutte le coppie ci si confrontano, chi pensandolo come l’inizio di una vita insieme, chi come il coronamento di una convivenza già consolidata.

L’importante è che tutto si faccia con la massima serenità e con voglia di mettersi in gioco e divertirsi: non trasformiamo il fatidico giorno in una gara a chi arriva prima.
E noi, se siamo proprio le amiche della sposa, aiutiamola e stiamole accanto.
Niente è meglio che avere una sfilza di testimoni e damigelle pronte a sdrammatizzare!

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