Quando lo sport batte la pandemia

Correggio Hockey investe in sicurezza e archivia una buona stagione

L’hockey su pista correggese viaggia spedito verso gli obiettivi che si era prefissato a inizio stagione. Già questa, visti i tempi, è una notizia. Anzi, sono due.

La prima: il Correggio Hockey si prepara a mandare in archivio una stagione importante per quanto riguarda i risultati sportivi. La Bidielle è ad un passo dalla salvezza in Serie A1, la Minimotor ha vinto il girone regionale in serie B; almeno tre squadre giovanili saranno protagoniste tra maggio e giugno delle finali nazionali che assegnato Coppa Italia e scudetto.

La seconda: l’hockey non si è praticamente mai fermato di fronte alla pandemia, nemmeno con le sue squadre giovanili. Vale la pena partire da qui e spiegare perchè e come.

Come per molte altre discipline sportive, la stagione 19/20 è stata interrotta ed annullata allo scoppiare della pandemia: niente titoli, niente promozioni, niente retrocessioni. Anzi, la FISR (Federazione Italiana Sport Rotellistici, cui fa capo l’hockey su pista) è stata la prima, già a marzo 2020, a dare lo stop definitivo e ad attendere tempi migliori. Nonostante i campionati interrotti, quando il 18 maggio scorso venne dato un cauto via libera alla ripresa delle attività sportive, Correggio Hockey ha subito aperto le porte del Palasport e ha iniziato a darsi da fare per convivere con il virus. Protocolli sempre più complessi ed incombenze sempre più pressanti non hanno scoraggiato la società del presidente Marco Ferretti, che ha tenuto aperto l’impianto ed organizzato attività per i suoi ragazzi durante tutta l’estate.

L’arrivo della seconda ondata ad ottobre ha diviso il mondo dello sport in due: le attività di preminente interesse nazionale da una parte e tutti gli altri dall’altra. I primi hanno potuto proseguire l’attività; i secondi si sono dovuti fermare. A favore dell’hockey su pista ha giocato il suo essere sport di nicchia, i cui campionati sono da sempre competizioni nazionali e con tutte le caratteristiche per poter proseguire. Correggio Hockey non ci ha pensato due volte ad andare avanti, spingendo al massimo sulla prevenzione del contagio.

Prima di tutto sono stati coinvolti i ragazzi e le loro famiglie, evidenziando che il poter continuare ad allenarsi e giocare anche in zona arancione o rossa era un “privilegio” da meritare con comportamenti improntati alla massima sicurezza e responsabilità individuale. Così la società sportiva è diventata un supporto anche sui comportamenti da tenere (sempre improntati alla massima prudenza) nei tanti casi di “contatto stretto” che si sono verificati nei mesi. Qualche allenamento saltato dai singoli, per non mettere a rischio la salute di tutto il gruppo; un sistema che ha responsabilizzato tutti e funzionato (almeno fino ad ora).

Nel momento più difficile, tra dicembre e marzo, Correggio Hockey ha fatto ricorso in modo massiccio ai tamponi antigenici. Prima è stata la stessa federazione ad imporre l’obbligo dei tamponi nei campionati di serie A, peraltro fornendoli gratuitamente con un ingente investimento. Poi la società correggese ha pensato bene di allargare l’abitudine del tampone settimanale a tutte le giovanili, grazie anche alla collaborazione massiccia dei genitori. Un approccio al problema che ha consentito a tutti di sentirsi più sicuri e di poter continuare a vivere lo sport in serenità, senza la continua minaccia di contrarre il virus.

Applicare alla lettera i protocolli anti-covid ha voluto dire, tra le altre cose, tenere costantemente i genitori fuori dalla porta del palasport (per la gioia degli allenatori, si è detto ironizzando), dato che allenamenti e partite sono consentiti solo a porte chiuse. Correggio Hockey ha pensato anche a loro, attrezzandosi per poter trasmettere in diretta streaming sulla propria pagina facebook e sul proprio sito internet tutte le partite interne: dalla serie A1 all’under 11. Uno sforzo organizzativo molto apprezzato, reso possibile dagli investimenti che la società ha fatto in questi anni, pensati principalmente per la prima squadra, ma venuti buoni anche per i più piccoli e le loro famiglie, che così hanno a disposizione le dirette con tanto di replay e highlights.

A pagare il prezzo più alto sono stati i più piccoli. Le categorie non agonistiche, infatti, da ottobre non possono allenarsi al chiuso. Anche per loro, Correggio Hockey ha fatto tutto il possibile. Fino a novembre inoltrato gli allenamenti dell’avviamento (sia hockey che skateboard, la novità di questa stagione) sono stati organizzati all’aperto, sulla pista del parco Caduti sul Lavoro dell’Espansione Sud. Poi, freddo e zona rossa hanno costretto a fermare tutto. Proprio in questi giorni, con il ritorno della bella stagione e la fine della zona rossa, le attività stanno riprendendo, per la gioia delle decine di bambini e bambine che hanno scelto pattini e skateboard per divertirsi.

Tra l’altro, Correggio Hockey è nel frattempo diventato il gestore della pista per conto dell’Amministrazione Comunale ed entro l’estate investirà ingenti risorse per riqualificare lo spazio e farlo vivere, garantendo a tutti un’estate all’insegna dello sport all’aria aperta.

Marcello Bulgarelli

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