Quando il nuoto è davvero speciale

Ecco a voi quei fantastici ragazzi di Unisport

Fare attività sportiva è consigliato a tutti fin dalla più tenera età: per qualsiasi recupero fisico dopo eventi traumatici un po’ di sport aiuta molto. Per aiutare a socializzare lo sport è il veicolo ideale, per qualsiasi patologia si prenda in considerazione non esiste nessuna controindicazione al movimento.

Tutta questa premessa per arrivare a parlare di nuoto. Voi penserete: niente di nuovo, passiamo oltre. Fermi! Prima aspettate di conoscere i protagonisti di questo nuoto, ragazzi speciali che col nuoto e dal nuoto stanno seguendo un percorso importante; vorremmo che li conosceste un po’ meglio per imparare ad apprezzarli e ad amarli com’è successo a me.

Li ho incontrati in un pomeriggio di fine settembre in piscina a Correggio durante una seduta di allenamento: sì, allenamento, perché loro gareggiano, sono agonisti per la società Unisport di Correggio (ex Uninuoto) nei campionati della FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici Degli Intellettivo Relazionali); visto che queste gare non sono tante partecipano anche a quelle di UISP e CSI, per portare i ragazzi a confrontarsi e migliorarsi sfidando atleti di altre realtà.

Vorrei presentarveli e sentire ciò che hanno da dire questi ragazzi, ma un improvviso senso di timore mi coglie: la paura di usare parole e toni inadatti mi impone di chiedere aiuto all’allenatore Elenio Boni, che opera con loro da tanti anni, sicuro così di non sconvolgere involontariamente la giornata di allenamento dei ragazzi. Elenio presenta i suoi allievi e gli occhi brillano di orgoglio.

Agnese Corradi è la “peperina” del gruppo: è piccolina, sprizza energia e simpatia da tutti i pori ed è molto brava a nuotare. Nella prima gara nazionale a Chianciano Terme, dopo i due lunghi anni di stop causa pandemia, si è subito messa in evidenza giungendo terza assoluta nei 50 dorso: mi dice che si allena sempre al massimo perché vuole migliorarsi. Curiosa per natura, al nuoto è approdata dopo aver provato altre svariate attività, compresa la pallavolo sebbene non sia altissima. Col suo sorriso contagioso afferma di voler vincere ancora tante medaglie sempre più importanti, possibilmente del metallo più pregiato, l’oro.

Andrea Gavioli, il gigante buono: gli piacciono dorso e rana ed è un atleta di lungo corso; anche lui ha gareggiato e vinto, più argento che oro, mi ha detto sorridendo dall’alto dei suoi 194 centimetri di altezza, un agonista in tutto e per tutto. Premiato dal Coni per i 50 dorso.

Luca Parmeggiani nuota dal 2013: non parla tanto, è molto affezionato all’allenatore, gli occhi comunicano tutto; le sue specialità sono i 200 e i 400 metri, sia stile libero che misti.

Francesco Gambarati nuota dal 2015 ed è specialista dei 50 e dei 100 stile libero e rana. È molto espansivo: vuole conoscere, domanda, è curioso; è impegnato, per questo ha anche altre passioni come i trattori d’epoca e la musica, infatti suona la tromba nella banda di Correggio.

Filippo Meulli è il nuotatore di più lungo corso: frequenta la piscina dal 2009. Vivace, chiacchierino e gran nuotatore: eccelle negli stili dorso e stile libero, premiato dal Coni come uno dei migliori atleti.

La parte sportiva si affianca a quella non meno importante della socializzazione, della comunicazione, della predisposizione al lavoro singolo e di gruppo, che sarà basilare per loro nel prosieguo della loro vita. Bravissimi società e allenatore, la prima perché propone questi corsi ed attività sociali in collaborazione con tutti gli enti interessati, il secondo perché oltre al lato agonistico cura anche la parte psicologica ed emozionale dei suoi ragazzi, facendogli trascorrere momenti felici in un ambiente a loro consono, l’acqua.

Ultimo anello di questa bellissima esperienza è stato il ricordo che hanno voluto esternare e mi hanno pregato di portare a conoscenza. Una loro compagna di staffetta e anche avversaria in tante competizioni, Milena Lodi di Novellara, è recentemente scomparsa e loro sono tristi per non poterla più incontrare. Che grande cuore hanno questi ragazzi speciali!

Sono uscito da questo incontro con più speranza e fiducia nel genere umano: siamo capaci di fare molte cose per il bene degli altri, per il prossimo, anche se spesso cadiamo nell’odio, nel male, come in questo periodo sta succedendo in varie parti del mondo.

Per fortuna questi nostri ragazzi il male non lo faranno mai, non sanno concepirlo: hanno imparato solo ad amare, tutti.

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