Presenza, prudenza e trasparenza: un bilancio in tre parole

L’assessore dittamo spiega il bilancio del comune 2016

Addentrarsi nei meandri del “nuovo sistema armonizzato”, introdotto con la riforma della contabilità degli Enti locali che entra a pieno regime nel 2016, non è impresa facile. A questa osservazione Luca Dittamo, assessore al bilancio del nostro Comune, risponde con un sorriso indulgente. Chissà, forse anche per lui non è stato semplice.

Con il suo aiuto cerchiamo di capire le novità del Bilancio Comunale 2016, discusso nella seduta consigliare del 29 aprile.

«La maggiore novità contabile sta nel principio del pareggio di bilancio che sostituisce il patto di stabilità interno, di cui abbiamo spesso denunciato le incongruenze, particolarmente negative per un Comune virtuoso da punto di vista dell’equilibrio finanziario» afferma Dittamo.

«Il Comune di Correggio ha un indebitamento estremamente sotto controllo, tra i più bassi del panorama che ci circonda e purtroppo, anche la novità 2016 del pareggio di bilancio, per come curiosamente è strutturata, non ci regala grandi opportunità per gli investimenti» aggiunge l’assessore.

Investimenti dunque. «Nel 2016 -continua l’assessore- proseguirà l’iter di quelle opere finanziate con i fondi di altri Enti, in particolare dalla Regione per il terremoto del 2012. Nel dettaglio: il Convitto e l’annesso ex teatrino, la chiesa del cimitero urbano, la nuova palestra nel polo scolastico, la sistemazione definitiva della torre civica, la Chiesa Madonna delle Rose, il cimitero di Mandriolo, i restauri del Palazzo dei Principi, del Palazzo Municipale e del ridotto del teatro Asioli. Poi, con risorse invece comunali, interveniamo per la sicurezza, implementando il sistema di videosorveglianza, arrivando così ad un parco di videocamere installato di una settantina di unità, e per la manutenzione delle strade. Vanno poi ricordate le opere, già co-finanziate che verranno consegnate nel corso dell’anno, tra cui il secondo tratto della pista ciclabile di Fosdondo e la sistemazione della palestra delle scuole medie».

Venendo alle entrate e alle spese correnti, Luca Dittamo ci tiene a ricordare quanto già riportato da Primo Piano di marzo, cioè l’abolizione della TASI sulla prima casa e dell’IMU agricola per effetto della legge di stabilità. «Un vantaggio -dice- per le tasche di gran parte dei nostri concittadini, cui si aggiunge la riduzione dell’IMU operata per alcune categorie già autonomamente dal Comune e la conferma di un’addizionale IRPEF da noi voluta fortemente progressiva verso i redditi più alti, che consente all’ottanta per cento dei correggesi sostanzialmente di non pagarla». Poi ancora, una cosa non scontata: «riusciamo a confermare, grazie all’equilibrio finanziario sempre perseguito e alla spesa per il personale molto contenuta, la totalità dei servizi pubblici erogati ai nostri cittadini e in particolare quelli sociali, assistenziali e educativi.
Insomma quei presidi di solidarietà attiva e ben regolata, quei nodi relazionali di una comunità responsabile e aperta, quelle fonti di operosità diffusa che contribuiscono a fare di Correggio una città dove la qualità della vita non si spegne nella paura e nell’egoismo più ciechi, noi li difendiamo strenuamente, anche con il bilancio comunale 2016» afferma l’assessore.

Nelle previsioni del Comune, non può mancare un riferimento alla vicenda En.Cor. ed ai suoi sviluppi.
La nota integrativa del bilancio 2016 non ne fa mistero, soffermandosi con molto dettaglio sulle sue possibili conseguenze.

«Prevediamo che nell’anno in corso vengano emesse le sentenze relative alle controversie intraprese da tre banche (la San Felice 1893, la BNL e il Banco Popolare) che hanno convenuto in giudizio il Comune chiedendo il pagamento delle somme indicate nelle lettere di patronage rilasciate, a loro favore e nell’interesse di En.Cor., dalla passata Amministrazione Comunale.
In caso di esito negativo, stante la rilevanza degli importi richiesti dalle banche, il cui ammontare potrebbe essere superiore all’ordinaria disponibilità finanziaria dell’Ente, l’attuale Amministrazione Comunale si è doverosamente preparata ad affrontare ogni possibile scenario.

A tal proposito, due cose vanno dette. La prima è che abbiamo tenuto nel bilancio 2016 e in quello precedente un atteggiamento prudenziale.

Per dirne una, l’avanzo di amministrazione, precedente e del 2015, segno di una conduzione amministrativa e finanziaria rigorosa, non lo abbiamo impegnato in nuove spese, ma portato a quota vincolata per copertura di potenziali passività.
La seconda è che ci siamo attrezzati, nel caso si rendesse necessario, a ricorrere ad alienazioni di immobili e di partecipazioni societarie.
Naturalmente, ogni strada sarà percorsa ed ogni iniziativa sarà intrapresa per tutelare l’Ente e, di conseguenza, la cittadinanza correggese» conclude l’assessore Dittamo.

Che dire?

Lasciamo ai lettori di trarre la sintesi che riterranno. Per noi la sintesi del bilancio di previsione 2016 è in tre parole: presenza, prudenza e trasparenza.

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