Piste ciclabili, vanto correggese: però più manutenzione

Un promemoria per i prossimi amministratori

Negli anni novanta ho viaggiato spesso per lavoro in Germania, Francia, Svizzera; per turismo (con camper e bici) ho visitato Olanda, Danimarca, Regno Unito. Invidiavo la grande attenzione che questi Paesi riservavano alla mobilità ciclabile, ma più in generale ammiravo il loro approccio di scelte politiche non improvvisate che già allora adottavano tecniche di moderazione del traffico, divenute “di moda” in Italia solo dopo quindici o vent’anni.

L’ex assessore Fabio Testi su Primo Piano del marzo 2020 dichiarava: “Nel territorio abbiamo 89 km di piste ciclabili delle diverse tipologie contro i 258 km totali di strade”. Un dato eloquente, molto positivo. In effetti l’Amministrazione di Correggio, tra i Comuni della provincia, è stata sicuramente “pioniere”, fin dai primi anni duemila, nell’incrementare i km di piste ciclabili e nell’adottare tecniche di moderazione del traffico quali ad esempio: eliminazione dei semafori con incroci a rotatoria, mini-rotatorie, passaggi pedonali rialzati, restringimenti di carreggiata, fioriere in mezzo alla carreggiata, semafori limitatori di velocità (Budrio e Prato), zone residenziali a 30km/h.

In sede ciclabile protetta nel territorio comunale di Correggio si possono percorrere da Nord a Sud circa ventiquattro km, raggiungendo il centro di Reggio Emilia, partendo dal centro di Mandrio passando per Prato oppure percorrere da Ovest ad Est dieci km, dal centro di Fosdondo fino alla zona industriale di Correggio in confine con Carpi. Tutto il centro urbano è oggi praticamente percorribile su piste ciclabili. A Mandrio in via Griminella resta solo incompleto il collegamento con la pista ciclabile già realizzata dal Comune di Rio Saliceto, che consentirebbe proseguendo verso nord di potere congiungere il Comune di Rolo su strade secondarie, poco trafficate e sicure per una mobilità ciclabile. Ad oggi, a quanto mi risulta, è singolare che l’Amministrazione di Correggio non ne abbia previsto il completamento, così come è curioso che Correggio, così virtuoso in materia, non abbia partecipato al progetto Ciclovia Emilia i cui itinerari si trovano nel cuore della Bassa Reggiana e si snodano al di fuori della viabilità ordinaria negli altri Comuni della Unione: San Martino in Rio, Campagnola, Rio Saliceto, Fabbrico, Rolo.

A Correggio però, se siamo messi bene per i km di piste ciclabili realizzati, siamo carenti per quanto concerne la manutenzione. Per non dare l’impressione ai cittadini ed ai visitatori di noncuranza e di abbandono della cosa pubblica, alcuni percorsi ciclabili e/o pedonali necessiterebbero di una maggiore e più attenta cura. Ad esempio la nuova pista ciclabile per Reggio affiancata alla nuova SP 468, che attraversa il territorio di Prato, in tanti punti è stata in gran parte distrutta e fagocitata dalla vegetazione. Un’incuria che nei paesi europei sopra citati certamente non si trova. Per altri percorsi, specialmente in ambito urbano, basterebbero poi anche solo minime “attenzioni” per migliorarne la funzionalità, preservando meglio la qualità urbana della città. In diversi punti è visibile uno “stato di degrado” che viene attribuito alla maleducazione degli utenti, ma che in realtà è la conseguenza prima di “sviste” progettuali e poi di insufficiente manutenzione.

In conclusione, credo che basterebbe una maggiore attenzione in fase di progettazione, ma soprattutto servirebbe un più attento controllo del territorio da parte dei tecnici preposti, degli operatori addetti alla manutenzione, degli agenti della polizia locale. Risultano molto utili anche le segnalazioni dei cittadini che indicano attraverso i canali disponibili (segnalazioni@comune.correggio.re.it, “WhatsApp Correggio Comune”, URP), situazioni di degrado o incuria. In attesa dei nuovi amministratori che, dopo la fase commissariale attuale, saranno eletti nella primavera 2023, mi sia consentito, attraverso Primo Piano, proporre questa riflessione come promemoria per tutti loro.

Condividi:

Leggi anche

Newsletter

Torna in alto