Passeggia e raccogli, vedrai Correggio più pulita

L'impegno ecologico di Bokar e Monica

Il mondo del volontariato, anche in tempi di restrizioni, non si ferma, anzi, cerca sempre di adattarsi alle situazioni contingenti. In questo numero parliamo di raccolta rifiuti: abbiamo contattato due volontari, Bokar e Monica, che si stanno impegnando per tenere pulita la nostra città. Ecco la loro esperienza.

«Mi chiamo Bokar Diop, sono un ragazzo afro-italiano nato 29 anni fa a Modena e cresciuto a Correggio. Fin da piccolo i miei genitori si sono impegnati ad insegnarmi il rispetto del pianeta. I loro buoni insegnamenti hanno fatto nascere in me il desiderio di studiare per dedicarmi alla cura dell’ambiente, così mi sono laureato in ingegneria civile ed ambientale.

In seguito sono entrato a far parte dell’Associazione Legambiente di Reggio Emilia, prima come volontario, poi come guardia ecologica e zoofila. A luglio dello scorso anno, grazie ad una mia cara amica, Sabrina Veroni, ho iniziato a raccogliere i rifiuti che vedevo per le strade di Correggio insieme ad alcuni ragazzi.

Da lì in poi è stato un susseguirsi di nuova gente che si è aggiunta, gente educata e piena di energia che costituisce l’anima del gruppo. Da quel momento è nato il “Gruppo di Plogging di Correggio di Legambiente”. La parola Plogging è stata coniata in Svezia: in italiano potrebbe tradursi in “passeggia e raccogli”. Mi piace definirla un’attività fisica sostenibile, un modo per prendersi cura del territorio. Permette infatti di ripulire il tragitto da cartacce, mozziconi di sigarette e rifiuti vari mentre si cammina, contrastando così il cosiddetto littering (l’abitudine di gettare rifiuti nelle aree pubbliche).

Ogni domenica facciamo plogging dalle nove alle undici. Abbiamo interrotto l’attività ad ottobre 2020, all’inizio della seconda ondata di Covid-19, per poi ripartire più motivati (e cresciuti di numero) ad aprile. Il nostro scopo è restituire pezzo dopo pezzo un posto più bello ai cittadini. Da marzo insieme a Legambiente organizzo una serie di incontri online, “I GIOVEDÌ CON LEGAMBIENTE”, rivolta a chi desidera approfondire le principali tematiche ambientali.

In generale i cittadini Correggesi hanno un alto senso civico e ci tengono ad avere una città bella e pulita. In futuro ci piacerebbe molto poter collaborare attivamente anche con le scuole e l’amministrazione comunale: vogliamo aiutare le Istituzioni senza sostituirci a loro, favorendo la solidarietà, l’attivismo per il volontariato ed il rispetto per l’ambiente per “pensare globalmente ed agire localmente”. Chiunque desideri aggiungersi al gruppo è il benvenuto!

Per partecipare basta scrivere un email a: eventi@legambientereggioemilia.it. Tutto il materiale necessario per iniziare l’attività (guanti, pinza raccogli rifiuti, pettorina ad alta visibilità e sacchi) sarà fornito da Legambiente Reggio Emilia».

Da  Budrio, dove vive, interviene Monica Pirondini: «siamo un gruppetto di amiche che, grazie a questo progetto, si sono ritrovate e si divertono; siamo semplici “operaie” con voglia di lavorare e pulire il nostro paese. Ci siamo chiamate “Pulizie a Bòdri”. Questa iniziativa è partita da me  già anni fa. Andavo da sola con l’aiuto di mio marito Claudio, non resistevo nel vedere tanto sporco nei fossi e nelle nostre campagne: mi piace andare al mattino presto, c’è poca gente in giro e una volta pulito mi sento bene.

A gennaio mi ha fermata l’amica Vera, dicendo che voleva unirsi a me. La seconda volta abbiamo pulito l’esterno della chiesa di Budrio (raccolta pattume e giardinaggio). Si sono poi unite a noi altre 5 persone formando il gruppo. Al momento non c’è nessuna collaborazione con altre associazioni, che abbiamo comunque contattato per informazioni sullo smaltimento rifiuti vista la loro maggiore esperienza; inoltre ci hanno procurato magliette e accessori per pulire.

Aneddoti divertenti? Beh sono caduta spesso nel fosso, ma per fortuna sempre senza farmi male! Quando farà più caldo, una domenica, finito il lavoro, ci faremo una bella grigliata tutti insieme: penso che il progetto vada anche preso così, è faticoso ma deve essere anche divertente».

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