Passaggio in superiore, a gennaio la scelta

L’orientamento scolastico per i nostri studenti

In gennaio c’è una scadenza importante per gli studenti di terza media, che coinvolge anche le loro famiglie: l’iscrizione alla scuola superiore.

Un richiamo impertinente al futuro, nel bel mezzo di un presente invasivo e confuso. Per agevolare tale scelta, le scuole superiori della nostra provincia hanno presentato la propria offerta formativa in un “Open day” online per l’orientamento scolastico.

Tra queste le quattro scuole superiori correggesi, ognuna delle quali poi ha tenuto anche autonome iniziative: Liceo Rinaldo Corso, ITC Luigi Einaudi, Convitto Rinaldo Corso, Istituto paritario San Tomaso.

Curiosiamo un po’ sulle iscrizioni per l’anno 2021-2022 in corso, qui riportate. Dagli iscritti alle classi quinte, seconde e prime si vede che la popolazione scolastica cresce ad un ritmo sostenuto. Il calo della natalità, infatti, si avvertirà per l’istruzione superiore solo tra un paio di anni.
Mentre a livello nazionale si assiste ad una marcata “liceizzazione”, a Correggio vi è un equilibrio tra Liceo e Istituto tecnico, con un tasso di crescita un po’ superiore in quest’ultimo. 

Al Liceo prevale il ramo scientifico, poi il linguistico e il classico. All’ITC va forte l’indirizzo economico e giuridico, seguito dall’informatico e dal meccanico. Forte è la presenza dell’istruzione professionale al Convitto, con prevalenza del comparto turistico alberghiero sull’agrotecnico e sull’industriale, mentre il San Tomaso conferma la sua entità nelle scienze umane con i due indirizzi formativi, pedagogico ed economico.

L’offerta formativa del distretto scolastico correggese è molto ampia, variegata. L’arco delle valenze formative ha elevato progressivamente la sua qualità e soddisfa le aspirazioni della grandissima parte dei ragazzi del nostro distretto, riducendo al minimo la pendolarità verso altre destinazioni.

Un vecchio pregiudizio fa ancora presa: grossolanamente, i più portati allo studio sarebbero vocati per il liceo, poi a scendere verso il tecnico e il professionale. La realtà però ha tinte meno forti.  Frequentare con successo un tecnico o un professionale non è una barzelletta, ammesso che lo fosse in passato. Le paratie tra gli indirizzi scolastici si sono alzate, accompagnando il libero accesso all’Università per chi prosegue gli studi. 

La formazione di una mente aperta, bussola per una visione critica del mondo, è l’obiettivo educativo comune delle nostre scuole superiori, pur nelle specificità dei loro indirizzi. Tra dirigenti scolastici, impegnati a perseguirlo, c’è un clima di collaborazione costante, sostenuto dalla nostra Amministrazione comunale.

Dalle medie inferiori i ragazzi escono con un documento che, assieme all’Invalsi e al certificato delle competenze, li accompagna: è il Consiglio orientativo, predisposto dal Consiglio di classe. Nella grande maggioranza dei casi viene rispettato nella scelta delle superiori. Le attitudini documentate già nel primo ciclo, se seguite, comportano positivi riscontri nel tempo, che si traducono in successo scolastico. Famiglia e insegnanti, a Correggio, in generale s’intendono e collaborano.
Non mancano però le discordanze, per tanti motivi: il gruppo di amici da seguire, lo chef tuttologo di moda, l’ossequio alla tradizione di famiglia, o, più banalmente, la convinzione del genitore di avere un piccolo Einstein tra le mura domestiche.
Ciò provoca insuccesso e contribuisce ai numeri della dispersione scolastica, un male che il Paese non si può permettere.

L’orientamento scolastico serve per aiutare ogni ragazzo a coltivare le proprie vocazioni, a realizzare il proprio talento.
La scuola deve educare, non solo istruire.
Non basta trasmettere contenuti culturali e scientifici. Bisogna prendersi cura delle condizioni concrete dello studente, piegarsi su di lui, coglierne le varie intelligenze, senza l’assillo della selezione, ma con quello della formazione. 

Coltivare gerarchie predefinite tra discipline umanistiche e tecniche per la loro intrinseca attitudine formativa non ha più molto senso. Ognuna di esse, dalla filosofia alla tecnologia dei materiali, all’economia, se non propina solo contenuti ma coinvolge e suscita emozioni, curiosità per meglio comprendere la realtà complessa che ci circonda è formativa.
Pensando ad Alessandro Gassmann, che nella fiction TV interpreta un professore inquieto ma capace di suscitare tanta empatia negli studenti con una didattica del tutto originale, viene da chiedersi: quanta strada deve ancora compiere la docenza standard? La formazione continua degli insegnanti, per esempio, vive ancora nel limbo dell’incertezza.
Ad onor del vero, oggi vi sono linee guida scientifiche, che nelle scuole di Correggio si stanno prendendo seriamente. 

Sono le otto competenze chiave europee per l’orientamento, che abbracciano scuola, lavoro e vita. Ingredienti di ogni percorso di crescita e maturazione. L’Unione europea le vede come leve per la cittadinanza responsabile, la tenuta della democrazia, la sostenibilità ambientale; sfide che richiedono un uomo nuovo, dove la conoscenza diventi sapere, con una rinnovata unicità interdisciplinare. Una cassetta degli attrezzi per imparare ad imparare, in ogni circostanza. Missione impossibile per il pachiderma scuola? Ardua sentenza.
Posso dire che sento preoccupazione per lo stato delle competenze relazionali. Il contesto di socialità che offre la scuola agli adolescenti infatti è irripetibile.
Ed è messo a dura prova dalle restrizioni Covid. Il ritorno in presenza, si spera totale, sarà accompagnato da uno sforzo rilevante per “il fare insieme”, in gruppo, nel team: attività di laboratorio più legate al territorio, escursioni turistiche e culturali, esperienze di rapporto con il mondo del lavoro che a Correggio preme per la ripresa e chiede, collaborando, profili non solo tecnologici per soddisfare la propria domanda. È tanto. 

Sento preoccupazione per l’affanno delle famiglie che si sono misurate con la DAD e con una genitorialità più impegnativa; per i problemi psicologici emersi a scuola, che hanno comportato anche una certa demotivazione allo studio; per la situazione dei disabili. E tanto altro.
Ma ho sentito operatori attenti ed appassionati che, malgrado ovvie frustrazioni, vedono nella scuola in cui operano l’essenza formativa dell’uomo che verrà. E tengono. 

Ora la scelta a voi, ragazzi di terza media. Dal prossimo anno sarete studenti delle superiori. Dopo la scelta, la parola. Chiedete. E credo che vi sarà dato.

Un sentito grazie ai dirigenti scolastici per i colloqui:

Viviana Cattaneo – Liceo Rinaldo Corso
Maria Cristina Santini – ITC Luigi Einaudi
Rossella Marra – Convitto Nazionale Rinaldo Corso
Luca Spinardi – Istituti scolastici San Tomaso
Annita Verticilo – Istituto Comprensivo Correggio 1
Rita Fabrizio – Istituto Comprensivo Correggio 2

Postilla personale: fin da piccolo volevo fare l’ingegnere. Però per andare al Liceo scientifico (Carpi o Reggio), c’era da prendere tutti i giorni la corriera. Così per comodità mi iscrissi al Classico a Correggio. Poi la laurea in ingegneria arrivò e felicemente. Il mio orientamento scolastico fu dunque… una corriera. Così va la vita.  G.F.

Popolazione scolastica delle scuole superiori di Correggio
Anno scolastico 2021-2022
CONVITTO1a2a5aTOT*
Ipsia (Industria)653928206
Agrotecnico352634148
Turistico Alberghiero927864364
TOTALI192143126718
ITC L. EINAUDI
Economico/ Giuridico11510077467
Informatica755537251
Meccanica47290107
Meccano – plastico002150
TOTALI237184135875
LICEO CORSO
Classico334127185
Linguistico474964253
Scientifico453546215
Scientifico Scienze Appl.723537248
TOTALI197160174901
S. TOMASO
Liceo Scienze Umane232528129
 
TOTALE GENERALE6495124632.623
 
* Comprende anche le terze e le quarte non riportate qui

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