Orgoglio e cappelletti

L’Arcidiocesi di Bologna ha deciso di preparare per la “mensa dell’accoglienza”, il giorno del patrono della città, una parte di tortellini nel cui ripieno non venga usata carne di maiale, sostituendola con quella di pollo. Questo per consentire anche ai musulmani che interverranno di poter gustare il piatto-simbolo di Bologna. Matteo Salvini ha tuonato contro questa abiura dei nostri valori identitari: “Stanno cercando di cancellare la nostra storia!” e i cosiddetti sovranisti sono insorti. Da qui liti sanguinose. Si moltiplicano gli interventi da parte di preti, filosofi, artisti, opinionisti e politici. E costituzionalisti, che non mancano mai. Il Paese è drammaticamente spaccato in due.

Riportiamo i pareri raccolti grazie ad un focus con rezdore correggesi esperte di cappelletti.

 

ADALGISA, 84 anni

Chiariamo bene che i tortellini bolognesi non c’entrano niente coi cappelletti reggiani, anche se tutti e due hanno il buco. Il nostro ripieno è fatto con salsiccia e spalla di maiale, girello di manzo, polpa di vitello. E poi ogni famiglia si tiene il segreto di spezie e aromi. Loro tritano solo mortadella, prosciutto e lombo di maiale. Del resto cosa aspettarsi da gente che dice “sòcchmel”!

 

REMO, 69 anni (iscritto alla Coldiretti)

Non sottilizziamo. La ricetta de “l’ombelico di Venere” può cambiare addirittura da una strada all’altra ma c’è una costante fondamentale: al nimél! Il maiale che sorride felice è un simbolo della nostra natura.

 

ADA, 89 anni

Da me a Cognento la nonna Palmira sostituiva il vitello con il petto di pollo. Come dice? No, non era una questione religiosa, figuriamoci, andava a messa due volte al giorno! No, è che avevamo pochi soldi e la carne di vitello costava troppo.

JESSICA, 29 anni

Io faccio i tortellini del signor Rana che compro alla Coop. Ce ne sono di tanti tipi anche se praticamente non hanno il buco.

 

ADALGISA

Eh, se non hanno il buco sono tortellini parmigiani, non ci circola il brodo durante la cottura. Gente che mangia la erre e dice “tovtelli”, figuriamoci!

 

ROMUALDA, 97 anni

I miei a Fabbrico nei cappelletti non ci mettevano il maiale perché erano delicati di stomaco.

ADALGISA

Vabbè, quelli di Fabbrico…. si sa che erano tutti comunisti…  gente strana, che mangiava i bambini…

 

ROMUALDA

Nel pesto dei cappelletti? No, questa ricetta non la conosco

 

MARCELLO, 45 anni (buona forchetta)

Io viaggio molto. Mi sono piaciuti i cappelletti al gorgonzola a Melzo, quelli allo speck a Merano, quelli al patè d’oca a Reims, quelli alla verza a Bucarest…

 

GRAZIA, 77 anni

Sono d’accordo coi sovranisti: in casa mia la gente mangia quello che mangio io. Ci mancherebbe che volessero mangiare sushi o couscous o escargot a la bourguignonne. Prima i cappelletti!

 

MARCELLO

Sì, ma mettiamo che i tortellini al pollo diventino di moda, vuoi che Amadori non si affretti ad esportarli? E il PIL s’impenna…

JESSICA

E’ un’idea! Invadere il mondo arabo coi tortellini di pollo! Tra l’altro avranno anche un prezzo più basso. E i sovranisti cosa direbbero?

 

MARCELLO

Ma se abbiamo fatto così con un sacco di nostri prodotti: made in Italy for USA, Cina, Japan! Per queste polemiche c’è un solo discrimine: se è business va bene, se è accoglienza fa scandalo

 

ROMUALDA

Poi c’è la questione del brodo, perché i tortellini si chiamano “tortellini alla bolognese in brodo”. Lì convengo che ci vuole il cappone o la gallina e non il maiale, questo è pacifico. Ma la bestemmia più grossa sarebbe servire i tortellini di Bologna con la panna o il ragù

 

JESSICA

Allora bisogna informare Salvini che vive nel peccato, lo vedono mangiarli sempre con il ragù alla salsiccia. Ma, detto tra noi, lo scandalo non nasce sulla ricetta dei cappelletti bensì per essersi adeguati ad un precetto islamico.

 

MARCELLO

Certo che se tu volessi fare “accoglienza” ad un italiano e gli dessi da mangiare rollè di cane o bracioline di gatto…

 

GRAZIA (alzando il dito indice al cielo)

A casa loro mangiano i tortellini che vogliono, ma a casa mia dentro ai cappelletti c’è il maiale! Punto

 

REMO

Hai ragione. I cappelletti sono un patrimonio UNESCO dell’umanità, un pezzo della nostra cultura. Mettere il pollo al posto del maiale nel pesto vuol dire arrendersi agli invasori: si comincia col pollo e si finisce polli.

 

FATIMA, 33 anni

Scusate se mi intrometto, io non conosco i cappelletti. Forse non c’entra niente: ma come sono questi tortellini al pollo? Sono buoni o… com’è che dite voi?… fanno cagare?

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