Novità fiscali e civilistiche per il commercio

La Confesercenti punta sulla responsabilità dell’impresa

Opportuna e tempestiva l’assemblea pubblica tenuta dalla Confesercenti di Reggio Emilia il 26 gennaio a Correggio. Nella Sala dei Putti del Palazzo Principi sono state illustrate le importanti novità fiscali e civilistiche per il sistema delle imprese, introdotte dalla Legge di Bilancio 2023, dal decreto
Milleproroghe e dal Codice della Crisi d’Impresa. Un aggiornamento tecnico e normativo quanto mai utile per gli associati all’organizzazione, come gli operatori del commercio e della piccola impresa. Ma non solo per loro. Il presidente della Confesercenti di Correggio, Daniele Martinelli, nel presentare la serata ha sottolineato l’impatto che le nuove norme eserciteranno sulle aziende, grandi e piccole. Ha poi ceduto il microfono a Fabio Guerrieri, responsabile fiscale della Confesercenti di Reggio. Il relatore ha illustrato dettagliatamente i nuovi provvedimenti della Legge Finanziaria 2023 e del Milleproroghe, che spaziano tra vari argomenti. Possiamo sintetizzarne i titoli in questo schema:

  • proroga della cessione dei crediti d’imposta energetici anche per il primo trimestre 2023;
  • aumento della soglia di accesso al regime forfetario per le partite IVA da 65 a 85 mila euro di ricavi (il reddito è calcolato con una percentuale fissa in base all’attività esercitata);
  • regime agevolato per le imprese individuali che non applicano il regime forfetario con l’introduzione per il 2023 di una flat-tax sugli incrementi di reddito;
  • aumento dei limiti ai fini della tenuta della contabilità semplificata per imprese individuali, società di persone, enti non commerciali;
  • proroga al 30.9.2023 per gli investimenti “industria 4.0” prenotati entro il 31.12.22;
  • disposizioni in materia di “tregua fiscale” con la definizione agevolata dei rapporti con l’Amministrazione finanziaria ante e post contestazione delle violazioni (tra cui, in particolare, la “rottamazione” delle cartelle fino a 1.000 euro per il periodo 2000-2015);
  • assegnazione agevolata dei beni di impresa, mobili e immobili, ai soci a fronte del versamento di una imposta sostitutiva;
  • rivalutazione di terreni e partecipazioni posseduti alla data dell’1.1.23 non in regime di impresa;
  • nuovo limite di utilizzo e trasferimento del denaro contante a 5.000 euro (era 2.000);
  • agevolazioni per l’acquisto della prima casa per i giovani under 36;
  • detrazione del 50% dell’IVA relativa all’acquisto di immobili di classe A/B effettuati entro il 31.12.23;
  • aumento per il 2023 del “bonus mobili” per una spesa massima di 8.000 euro;
  • rimodulazione dellecobonus 110% con le detrazioni decrescenti, dal 110% del 2022, al 90% nel 2023, al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025 (con eccezioni per gli edifici condominiali e in funzione della data di inizio dei lavori).

Poi è toccato a Marina Carrone, anche lei responsabile fiscale dell’organizzazione, il compito di illustrare il nuovo “Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza” (CCII) entrato in vigore il 15 luglio 2022. Con le ultime modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 2022 il Governo Italiano ha dato attuazione alla Direttiva UE 2019/1023 e attratto all’interno di tale CCII le disposizioni in materia di composizione negoziata della crisi. Questo nuovo codice pone un forte accento sull’importanza della prevenzione, al fine di scongiurare una possibile crisi aziendale. Tutte le imprese dovranno quindi dotarsi di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili per rilevare tempestivamente lo stato di crisi e l’eventuale perdita della continuità aziendale. L’imprenditore che si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario può richiedere, rivolgendosi alla
Camera di Commercio di riferimento, la nomina di un esperto indipendente, munito di specifiche competenze. A lui verrebbe affidato il compito di agevolare le trattative con i creditori, quando il risanamento d’impresa risulti ragionevolmente perseguibile. Con l’attivazione di questa procedura i creditori non potranno rifiutare unilateralmente l’adempimento dei contratti pendenti o provocarne la risoluzione. L’imprenditore deve però dimostrare di avere adempiuto all’obbligo di istituire gli adeguati assetti descritti chiaramente nella stessa legge. In mancanza di ciò
la responsabilità dell’imprenditore diventa solidale ed illimitata. Per difendere il suo patrimonio personale, dunque, l’amministratore deve redigere dei report periodici e infra-annuali per monitorare la dinamica della sua impresa. Un’innovazione di non poco conto, sicuramente, che comporterà nuovi impegni anche da parte delle imprese commerciali rappresentate dalla Confesercenti correggese. L’impressione ricevuta dalle reazioni degli operatori presenti è stata tuttavia tutt’altro che negativa o refrattaria. La conferma è arrivata dall’intervento del direttore della Confesercenti reggiana, Roger Ganassi, che ha sottolineato la corretta finalità di queste nuove norme. «L’emersione tempestiva da una deriva verso la crisi viene affidata a strumenti che incentivano l’imprenditore ad una reazione volontaria e diretta, limitando i poteri d’intervento dell’autorità giudiziaria e valorizzando così l’autonomia privata.
La risanabilità dell’impresa è un valore sociale da preservare», questo il suo giudizio. L’applicazione per le piccole imprese, tuttavia, non sarà facile. Si tratterà di intendersi sul modo di declinare nella pratica il concetto di organizzazione aziendale. Questo il punto.

Dopo vari interventi e domande del pubblico il presidente della Confesercenti di Reggio, Dario Domenichini, ha fatto il punto sulle sofferenze del settore commerciale. Dopo la pandemia, ora è l’inflazione a provocare la crisi dei consumi. Confesercenti si attiverà per chiedere la riduzione della fiscalità e la semplificazione della burocrazia. Inaccettabile, per il settore, la concorrenza sleale delle multinazionali del commercio on-line che dichiarano gran parte dei profitti in paesi, anche europei, a fiscalità ridottissima. Poi, in conclusione, l’invito alla politica: per rilanciare i consumi devono essere adeguati quei salari che in Italia continuano ad essere tra i più bassi in Europa. Tanta carne al fuoco, insomma, nella Sala dei Putti, ma anche tanta volontà da parte degli operatori presenti di fare la propria parte con senso di responsabilità verso la comunità correggese.

Condividi:

Leggi anche

Newsletter

Torna in alto