Novanta medaglie allegriane donate al Museo

Il gesto di Pietro Ponti, appassionato numismatico

A volte capita di trascorrere in compagnia un pomeriggio che non vorresti finisse mai. Dove raccogli il fascino della ricerca storica e ti senti arricchire della tua cultura locale. In compagnia di un personaggio la cui passione per la filatelia e la numismatica tanto ha contribuito ad approfondire la conoscenza della Correggio rinascimentale e della gloria artistica del suo “pittore delle grazie”, Antonio Allegri. Parlo di Pietro Ponti, cordiale e colto conversatore che fu tra i primi soci fondatori del Circolo Filatelico Numismatico Mario Farina” di Correggio, sorto nel lontano 1966, oggi fotografo e da anni impegnato in svariate attività di volontariato, in particolare a supporto della locale Pro Loco.

Pietro Ponti si denomina “romano” per essere nato a Roma e avervi vissuto fino alla giovinezza, ma si sente profondamente “correggese”, non solo per aver formato la sua famiglia in questa città che definisce “gioiello intriso di storia e arte”, ma anche per avervi trovato amicizie vere che l’hanno coinvolto in un’entusiasmante avventura filatelico-numismatica. Il particolare riferimento è ad Arturo Lusuardi, grande studioso della piccola zecca di Correggio e firmatario nel 1986, con Vittorio Mioni, della prima edizione di “La zecca di Correggio. Catalogo delle monete correggesi 1596/1630”.

Essendo girata la notizia, sui giornali e non, della sua donazione al Museo di Correggio di una rara e pregiata collezione numismatica di novanta medaglie effigianti il nostro grande pittore Antonio Allegri, vien veramente voglia di incontrare questo volto della filantropia, ma anche di conoscere più approfonditamente questo “Circolo Filatelico Numismatico” correggese, poco noto ai più. Da oltre mezzo secolo il Circolo svolge vari servizi che mette a disposizione dei soci, quali le prenotazioni delle novità filateliche e numismatiche d’Italia, Vaticano e San Marino, possiede una vasta biblioteca, ha allestito innumerevoli mostre di prestigio presso il Palazzo dei Principi e la Chiesa di San Sebastiano, sale mostra comunali in centro storico, e molto altro.

La donazione di Pietro Ponti riguarda una collezione di novanta medaglie in bronzo e argento, alcune ripetitive ma tutte rappresentanti il volto del Correggio. Le opere sono variamente datate, dalla più antica, la “Medaglia Donadio” del 1823, una medaglia del 1853 sull’incisore Samuele Iesi, due medaglie del 1959 su “Città di Correggio”, fino alle cinque più recenti del 2008, coniate in occasione della mostra sul Correggio a Parma. 28 medaglie sono state realizzate dal Circolo “Mario Farina”, di cui 3 con stemma smaltato, tra il 1974 e il 2015. L’altra parte di medaglie è stata recuperata da aste numismatiche. Pietro Ponti ci tiene a puntualizzare che la donazione è corredata di trenta gusci delle medaglie, in argento. Nella contenuta ma ovvia soddisfazione del donatore, traspare un unico motivo di delusione: non essere potuto venire in possesso del completo medagliere del Correggio, poiché alla collezione mancano circa cinque o sei medaglie di cui conosce l’esistenza.

A questo punto il mio carniere di domande pare esaurito, ma una curiosità non me la posso tacere, conoscendo la singolare affezione di ogni collezionista alla propria raccolta: perché questa donazione al Museo di Correggio di una così preziosa e sudata collezione?

La risposta di Pietro Ponti è priva di enfasi, semplice, naturale, quasi scontata. «Ho un debole per il mio Museo. Il Museo di Correggio è uno dei più belli della provincia, se non il più bello, e spicca in quantità e qualità di opere d’arte. É giusto arricchirlo anche in un settore carente come quello della numismatica. E poi, per me che tanto ho ricercato e collaborato per contribuire al ricordo del nostro grande pittore Antonio Allegri, quale miglior finale che donarlo al mio paese e alla collettività che potrà beneficiarne nel futuro?».

È una di quelle risposte che mi scaturiscono nel cuore un senso di emozione e un sincero grazie a nome di tutta Correggio. Per me non c’è bisogno di dire altro. Ma il mio interlocutore conclude il discorso: «Mi rimane, però, il cruccio che questo Museo sia poco conosciuto anche a livello provinciale, oltre che regionale e nazionale. E si sa che il miglior modo per farsi conoscere è la pubblicità che, a parer mio, dovrebbe essere accuratamente finanziata e sponsorizzata. Correggio dovrà diventare attrazione turistica, perché l’arte in ogni campo è l’ingrediente che la distingue e caratterizza».

 

La collezione di medaglie raffiguranti Antonio Allegri verrà prossimamente esposta al Museo di Correggio. Il Direttore del Museo Gabriele Fabbrici e il Sindaco Ilenia Malavasi hanno sentitamente ringraziato il collezionista Pietro Ponti per il dono che testimonia ulteriormente la sua attenzione e il suo amore per Correggio e per i correggesi, anche espresso con le sue fotografie, che documentano e raccontano la nostra storia tramite avvenimenti, eventi e iniziative locali.

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