Non solo musica contro la violenza sulle donne

Dietro le quinte del Concertone una nuova prova di lavoro

C’era anche Correggio dietro le quinte di “Una, Nessuna, Centomila”, il concerto-evento contro la violenza sulle donne, tenutosi alla RCF Arena di Reggio Emilia l’11 giugno scorso. La nostra città è sempre in prima linea quando si tratta di promuovere e supportare tematiche importanti come il benessere sociale. Questa volta lo ha fatto attraverso un’equipe di parrucchieri e truccatori professionisti che l’hair stylist Silvia Bonaretti di Sun Light Centre ha ideato e diretto. Un gruppo di lavoro composto anche da tre ragazze vittime di violenza che stanno iniziando una nuova fase della loro vita, intraprendendo questo percorso professionale. A titolo completamente gratuito, tutti hanno offerto la propria competenza a cantanti, musicisti, coristi e ballerini invitati dalle artiste protagoniste. Il progetto è nato dalla sensibilità di Silvia alla tematica della violenza femminile e dalla sua collaborazione con la cooperativa sociale Madre Teresa di Reggio Emilia, che da più di vent’anni si occupa di violenza intra-familiare, fragilità psicologiche, vulnerabilità genitoriali, fenomeno della tratta e accoglienza dei rifugiati. Per favorire l’integrazione sociale e l’autonomia economica delle persone seguite, l’ente no profit offre loro una formazione nel campo della ristorazione e dell’hair styling. «Ero alla ricerca di parrucchiere da inserire nella mia attività – racconta Silvia – e a febbraio sono stata contattata dalla cooperativa per degli stage in negozio. Ho immediatamente compreso il valore del loro lavoro e ho colto con entusiasmo questa opportunità. La stagista è stata assunta e sto valutando l’inserimento di altre ragazze». In quel periodo matura anche l’idea di dare il proprio contributo all’evento del Campovolo e così, attraverso Cna Reggio Emilia, Silvia estende il progetto ad altri parrucchieri e truccatori oltre che alle stagiste della cooperativa. «Volevo dare il mio sostegno alla lotta contro la violenza femminile con il lavoro e con il coinvolgimento sia di colleghi che di giovani ragazze che la violenza l’hanno toccata con mano, subendola personalmente». Contatta il management dell’evento e, dopo un percorso lungo e a tratti difficoltoso, l’idea di Silvia si concretizza. Avendo alle spalle una consolidata esperienza di lavoro dietro le quinte tra Festivalbar, sfilate e servizi fotografici, vede nel backstage del concerto anche un’occasione di crescita professionale importante per le stagiste della cooperativa sociale: «lavorare in un grande evento – spiega – implica ritmi sostenuti, completamenti diversi da quelli del salone. Al Campovolo hanno avuto un’occasione di formazione completa e sono state molto brave». Grata e soddisfatta dell’iniziativa anche la presidente di Madre Teresa, Lisa Vezzani: «è stata un’opportunità straordinaria, vissuta dalle ragazze come un’esperienza bellissima e indimenticabile. È fondamentale – sottolinea Vezzani – che la violenza sulle donne sia contrastata non solo sostenendole nella presa di coscienza di sé, della propria dignità e potenzialità ma anche con percorsi di autonomia facenti leva sul proprio lavoro e sull’acquisizione di competenze che portano all’indipendenza economica». Le artiste presenti, informate sul lavoro dell’equipe e della cooperativa, si sono commosse e hanno ringraziato tutti. Sun Light Center proseguirà su questa strada e sta già programmando la partecipazione ad altri eventi.

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