Non di solo cappotto rivive la nostra casa

Andria si propone per la riqualificazione degli edifici esistenti

Torniamo alla più amata dagli italiani: la casa. Oltre all’abolizione delle tasse sull’abitazione principale, com’è noto, la legge di stabilità ha confermato fino al 31 dicembre 2016 la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, che si accompagna alla detrazione del 50% per opere di ristrutturazione edilizia.

Si tratta di un’ottima opportunità per mettere le mani sul patrimonio immobiliare esistente, dopo anni di espansione residenziale affidata alla posa di nuovi mattoni.
A Correggio, come in Italia, all’incirca l’80% delle famiglie possiede un’abitazione.
L’80% delle stesse, sempre all’incirca, è stato costruito nel secolo scorso, quando l’isolamento termico, la prestazione energetica e la sicurezza sismica nei capitolati d’appalto erano parole sconosciute.

«Negli ultimi anni c’è stata una buona accelerazione di interventi di riqualificazione degli alloggi» dice l’architetto Gianluca Marani, della Coop di abitanti ANDRIA «ma in genere si è trattato di piccoli interventi e molto parziali (il classico cappotto, l’isolamento del tetto, il rifacimento di finestre e serramenti, la sostituzione di impianti) rispetto all’insieme di quelle carenze strutturali che deprimono il valore degli alloggi più attempati».

 Ma le convenienze per interventi più radicali ci sono?
«Se teniamo conto delle agevolazioni fiscali, del risparmio sulle bollette energetiche che può arrivare fino al 70/80% e dell’aumento di valore dell’immobile, io credo assolutamente di sì. -dice l’architetto-.

È solo dal 2006 che gli edifici vengono costruiti con le norme antisismiche e con i requisiti energetici.
Gli edifici nati prima, nella loro carta d’identità, hanno per lo più classi energetiche E-F-G, le più basse, e questo dato ha contribuito, nella crisi immobiliare generale, ad un vistoso calo delle loro quotazioni di mercato».

Andria ha intenzione di muoversi e come?
«Noi abbiamo un vasto know how maturato in questi anni nei nostri nuovi interventi, concepiti con criteri qualitativi distintivi e disponiamo di soluzioni tecniche assolutamente efficaci, sia per le prestazioni energetiche che per il rapporto costi-benefici.
Intervenendo sugli edifici esistenti non si possono trasferire automaticamente le soluzioni adottate nelle nuove costruzioni: è necessario un approccio articolato che sappia coniugare le tecniche con le soluzioni più adeguate al singolo caso, ottimizzando costi e benefici.

Vogliamo mettere a disposizione la nostra esperienza per dare ai nostri soci e alle famiglie correggesi gli strumenti e le conoscenze per poter andar oltre l’intervento particolare, fornendo un quadro completo sulla riqualificazione possibile… e non solo energetica. Partiamo con tre serate pubbliche di lunedì a partire dal 16 maggio per dare informazioni organiche e complete agli interessati e mettendo a disposizione, oltre alle nostre, anche le competenze di esperti del settore» conclude l’architetto Marani.

Buon lavoro, allora, a lui e ad Andria, coop d’abitanti.

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