Noi e la seconda ondata

Forza e criticità della sanità correggese

Non è stata una sorpresa, ma si sperava fosse meno forte. La seconda ondata di SARS-CoV-2 non ha colto impreparate le strutture sanitarie del nostro distretto, che hanno fatto tesoro dell’esperienza, ma alcuni problemi si sono manifestati.

Ne abbiamo parlato con Davide Fornaciari, che sino al 30 novembre ha ricoperto il ruolo di Direttore del Distretto Sanitario di Correggio*.

«A giugno scorso, dopo quattro mesi pesantissimi, con strutture e operatori sanitari che uscivano da un periodo estremamente stressante dal punto di vista fisico ed emotivo, abbiamo potuto riprendere progressivamente l’attività programmata nelle nostre strutture ospedaliere e di Distretto.

Se le urgenze erano sempre state garantite anche in piena pandemia e l’attività di ricovero nei reparti di riabilitazione e medicina era attiva, si trattava di riprendere e ricollocare progressivamente l’attività chirurgica del S.Sebastiano, in particolare per l’oculistica. 29.000 prestazioni di specialistica ambulatoriale e diagnostica, sospese durante la prima ondata, sono state tutti ricollocate, anche chiedendo il supporto al privato accreditato, e abbiamo ripreso le prenotazioni ordinarie. Il nuovo centro prelievi-CUP e SAUB nei nuovi ambienti di via Circondaria ci ha permesso di erogare volumi prestazionali sovrapponibili al prepandemia, cosa che non sarebbe stata possibile negli ambienti di via Carletti».

 

E da quando la pandemia ha ripreso a correre come vi siete mossi?
«Abbiamo potuto attivare prontamente i servizi organizzati in primavera, come gli ambulatori Covid (una particolarità del nostro territorio reggiano) e le USCA, le unità speciali di continuità assistenziale (medico e infermiere) che si recano a domicilio dei pazienti Covid o sospetti Covid. Queste ultime in particolare sono molto attive ora e rendono un servizio importante al territorio, garantendo la cura a domicilio.

Avevamo già a disposizione i cosiddetti alberghi Covid, ovvero la REMS (Residenza per Esecuzione Misure di Sicurezza) ed alcuni alberghi della provincia adibiti per le quarantene dei cittadini che non possono fare quarantena nelle loro case».

 

Il potenziamento del tracciamento distingue questa seconda fase della pandemia dalla prima. Vantaggi e problemi?
«Sul fronte tamponi abbiamo una capacità produttiva molto più estesa rispetto alla prima fase, attualmente di 1800-2000 tamponi molecolari al giorno sulla provincia, ai quali si affiancano ora i test rapidi antigenici, che ci consentono di ampliare l’offerta. L’attività di tracciamento su numeri cosi elevati è difficile e non è possibile farla manualmente. Abbiamo adottato un sistema automatico che porta con sé inevitabili limiti. Inoltre la disponibilità di test e tamponi non è illimitata, sia per la disponibilità di reagenti, che di personale, che di macchinari. Se la platea dei contatti da seguire diventa troppo larga, la scala rischia di crollare; per questo – e per i dati ad oggi disponibili – le misure di contenimento imposte diventano inevitabili».

 

Altri aspetti positivi di questa fase?
«In generale conosciamo di più del SARS-CoV2, anche sul fronte della cura e utilizzo farmaci. Per quanto riguarda il nostro territorio, per ora siamo riusciti a mantenere l’Ospedale di Correggio come ospedale verde, no-covid. I pazienti positivi vengono trasferiti negli ospedali Covid della provincia, in particolare Guastalla.

Sulle strutture come le CRA (Case Residenze Anziani) sono stati introdotti frequenti screening, regole rigide di accesso e di percorsi sporco-pulito interni, aggiornamento operatori, finora con buoni risultati sul nostro distretto».

 

Una criticità in particolare?
«Il dover garantire, al contrario della prima ondata, sia le prestazioni ordinarie che quelle legate al Covid, ci pone di fronte alla necessità di massima flessibilità nell’utilizzo del personale e degli spazi disponibili. Abbiamo assunto molto personale, ma sul mercato medici e infermieri non abbondano».

 

*Dal primo dicembre Davide Fornaciari è il nuovo Direttore Amministrativo dell’Azienda USL di Reggio Emilia. Nuovo Direttore del Distretto Sanitario di Correggio è la dott.ssa Morena Pellati.

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