Nel dono c’è il sentirsi comunità

Il riconoscimento del Comune ai donatori correggesi

“La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto al presente”

Albert Camus, L’uomo in rivolta, 1951

 

Con legge del 2015 promossa dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) è stato riconosciuto nel 4 ottobre di ogni anno il “Giorno del Dono.  In occasione di questa ricorrenza, nel cortile di Palazzo Principi, l’Amministrazione comunale ha organizzato un evento pubblico per premiare, con una targa di riconoscimento, coloro che dal 2014 ad oggi hanno effettuato donazioni a beneficio della nostra comunità: opere d’arte, mezzi per la Croce Rossa e per l’Auser, defibrillatori, libri, tempo dedicato agli altri. Erano presenti la Sindaca Ilenia Malavasi che ha presieduto l’incontro, Edoardo Patriarca già presidente dell’IID e promotore della legge, Federico Amico presidente della commissione parità e diritti della nostra Regione. Antonella Panini, direttrice di Ars Ventuno, ha recitato suggestive letture a tema. La Sindaca ha sottolineato che «raccontare i buoni sentimenti che muovono il gesto del donare, è un modo per costruire speranza e positività. Veniamo da un lungo periodo che ha messo tutti a dura prova, quindi ancora di più nel donare si riconosce quella via d’uscita che è la comunità, il “noi”». Ha poi ribadito che premiare le associazioni, gli imprenditori ed i privati cittadini che hanno regalato tempo, patrimonio e competenze alla collettività aiuta a far crescere la cultura del dono.  A Correggio esistono più di 130 associazioni culturali, sociosanitarie, di assistenza, di trasporti; tutte preziosissime per l’Amministrazione comunale, che da sola non sarebbe in grado di fornire tali e tanti servizi. Edoardo Patriarca, ricordando il percorso che portò all’approvazione della legge istitutiva, ha detto che il senso di questa ricorrenza è dare dignità pubblica a quelle virtù che pratichiamo privatamente ma che sono anche valori costituzionali perché fanno comunità: bellezza, gentilezza, cura delle persone, cortesia, gratitudine, gratuità, far bene il bene. L’Emilia Romagna intera si distingue per attività di volontariato, ha sostenuto Federico Amico. Sono 500.000 i volontari che lavorano a supporto delle amministrazioni locali, cooperative, associazioni e che hanno saputo mobilitarsi nel momento critico della pandemia portando farmaci, vicinanza e conforto. Accanto al dono sta la cura, che ricostruisce relazioni e legami. La Regione ha stanziato ingenti fondi a sostegno del volontariato; il dono è gratuità ma il funzionamento organizzativo, le sedi, i mezzi hanno un costo elevato. Da marzo ad agosto sono stati messi a disposizione di volontari, Croce Rossa e centri culturali 8,5 milioni di euro. La cultura del dono ci porta anche a guardare oltre la comunità a cui apparteniamo. Esempio ne è l’accoglienza degli afghani in fuga dal loro paese, caduto in mano talebana. Da semplice spettatrice posso dire che fa veramente bene al cuore vedere di quanta generosità sono ancora capaci gli esseri umani. Una vera consolazione per un presente ove sembrano prevalere avidità, individualismo e diffidenza verso l’altro.

 

Elenco dei premiati

Lorena Arduini, Biblioteca Italiana Ipovedenti, Desy Melli, Elisabetta Taparelli, Elisa, Bruno e Andrea Bertolaso, Umberta Cavazzoni, Mirella Gherpelli, Laura Giannoccolo, Giovanni Chiessi, Pietro Ponti, Enore Bussei, Fermo Bigliardi, Omero Corradi, Paola e Maria Teresa Ferri, Aimone Spaggiari, Walter Lazzaretti, Massimiliano Vecchi, Bianca Casarini, Simonetta e Paolo Vellani, Monica Guidetti, Noris Gaccioli, Proloco Correggio, Croce Rossa Correggio, Centro Sociale Espansione Sud, Lyons Club Correggio, Gli Amici del Cuore, Nevosi Marina, Silvana, Adriana e Gustavo Casarini, Riomania, Fondazione Manodori, Nexion SPA, Warrant Hub, Cri-man SPA, Giulio Tondelli, Brenno Bertani e Artenice Rinaldi.

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