Ragazzi, c’è un meteo da paura!

Temporali e fenomeni estremi studiati a Coreggio

Primo Piano ha seguito Riccardo Messori e Stefano Bianchin fin dagli inizi della loro passione per la Meteorologia. A distanza di due anni dalla prima intervista, li abbiamo ricontattati per sapere come hanno affrontato le previsioni del Meteo estivo, che sembra essere caratterizzato da fenomeni sempre più intensi e imprevedibili.

Ciao Riccardo e Stefano! Il sito e le pagine social di Meteo da Correggio hanno riscosso un notevole successo. Alcuni vostri post hanno superato il milione di visualizzazioni e siete seguiti anche dall’estero. Raccontateci come avete vissuto questo boom di followers.

Ciao! Innanzitutto ringraziamo Primo Piano. Siete stati tra i primi ad interessarsi alla nostra attività e darci la possibilità di farci conoscere. All’epoca della prima intervista la nostra pagina Facebook contava all’incirca 5.000 utenti, ora sfioriamo i 20.000. Stanno crescendo le interazioni nel profilo Instagram e anche il Sito Internet, che offre la possibilità di seguire le previsioni in tempo reale, è ormai diventata una realtà molto conosciuta. Siamo davvero soddisfatti di tutto questo ed è bello ricevere riscontri positivi da chi ci segue. Molti ci scrivono che grazie ai nostri post non vedono più il cielo come una volta, ma sanno dare un significato a tanti fenomeni che prima ignoravano. Ultimamente abbiamo avuto il privilegio di parlare nelle scuole, dove abbiamo cercato di trasmettere agli studenti la passione per il Meteo.

Per fare le previsioni, avete cambiato qualcosa nella metodologia iniziale? Siete attrezzati diversamente? Avete comprato degli strumenti in più?

Metodologie differenti no, perché bene o male sono sempre quelle. Abbiamo però affinato la tecnica e corretto piccoli errori di valutazione fatti in passato. Inoltre si è potenziata la rete di persone che ci mandano foto, video e segnalazioni e questo ci permette di avere informazioni in tempo reale più accurate e relative ad un territorio più esteso.

So che avete avuto riscontri positivi anche da posti lontani. Vi ha contattati qualcuno di inaspettato?

Sì, abbiamo avuto riscontri anche dall’estero, in particolare dall’Argentina e dal Brasile. Un giorno ci ha contatti un Signore brasiliano che di cognome fa “Correggio”. Ha esordito sulla nostra chat dicendo: “io mi chiamo come voi!”. Abbiamo cominciato a chiacchierare sulla nostra città e lui ha scoperto di avere origini emiliane. Abbiamo condiviso le nostre conoscenze sul territorio e lui ci ha presentato tutta la sua famiglia. Altre volte siamo stati contattati da giornali e Tv, anche esteri, che ci chiedevano di poter condividere il nostro materiale sulle loro piattaforme.

Sara Culzoni

Leggi l’intervista completa e altri articoli su Primo Piano di Settembre 2019!

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