Matilde, che volò sul palco della Rai

La ventenne correggese ha ballato con Bolle

Il 2021 è iniziato con il programma di Roberto BolleDanza con me”, trasmesso da Rai1 in prima serata. La produzione Rai, giunta ormai alla quarta edizione, ha visto alternarsi sul palco compagnie di ballo provenienti da tutta Italia e cantanti del calibro di Vasco Rossi, Diodato e Ghali. E lì, tra gli artisti che hanno dato vita a quella serata, c’era una correggese.

Si chiama Matilde Gherardi, ha dedicato tutta la sua vita alla danza e ha raggiunto il suo sogno: lavorare come ballerina. Tutto questo a soli vent’anni.

La sua è una storia diversa da quella di molti altri adolescenti. È come se avesse capito, a un certo punto, che tutto quello che doveva fare nella vita era ballare. E così lo ha fatto. «Ho iniziato quando avevo sei anni, nella scuola correggese di Ars 21, diretta da Antonella Panini. Con gli anni, il mio amore per la danza è cresciuto e in prima superiore mi sono trasferita a Progetto Danza, la scuola reggiana di Michele Merola. Alla fine del quarto anno di liceo, ho iniziato un corso professionale, “Agorà Coaching Project”, sempre sotto la direzione di Merola, e ho smesso di andare a scuola in presenza. Ho sempre amato anche lo studio e ho deciso di diplomarmi a distanza. Non posso dire che sia stata una passeggiata, ma sono riuscita a portare a termine entrambi i percorsi e da quest’anno ho iniziato a lavorare con la compagnia di Merola».

E poi l’opportunità di andare in Rai: il coreografo Mauro Bigonzetti ha scelto appositamente la compagnia di Merola, la MM Contemporary Dance Company, per registrare due pezzi per il programma di Roberto Bolle. «È stata un’esperienza bellissima e inaspettata», racconta Matilde, «Ho potuto conoscere il mondo della televisione, che è molto diverso da quello del teatro. Non c’è un pubblico, ma moltissime telecamere, ed è quindi come se ci fosse un pubblico ancora più vasto. Intorno a me avevo grandi professionisti che in fin dei conti sono persone normali, come noi, che hanno lavorato sodo e sono emozionate. Bolle è stato molto carino, e nonostante questo fosse il suo spettacolo, è stato molto tranquillo».

È incredibile che a soli vent’anni Matilde sia riuscita a trasformare la sua passione in lavoro, il suo sogno in realtà. E tutto grazie a una grandissima dedizione, al duro lavoro e a un sincero amore verso la sua arte. Questo ha comportato negli anni anche alcuni sacrifici e momenti difficili. «Ho avuto un’adolescenza diversa da molti miei coetanei», ammette Matilde, «Dopo scuola prendevo la bici, fuggivo a casa, andavo a danza per tutta la giornata e studiavo di sera. Non mi sono goduta le piccole cose che gli altri fanno, ma non ho rimpianti. Ho sempre avuto delle persone meravigliose accanto a me, che sono riuscite a starmi vicino anche nei momenti difficili, e adesso riesco anche io a sostenerle nei loro percorsi».

«Il mondo della danza», prosegue, «non è semplice e c’è tanta competizione. Bisogna faticare molto, ma penso che chi riesce ad andare avanti con i propri sforzi, sia lui il vero ballerino, che riesce a spiccare perché è un vero artista. E sono i veri artisti che riescono ad andare oltre alle cattiverie: ho avuto anche io periodi in cui mi sono trovata molte persone contro, ma sono riuscita a scrollarmeli di dosso e a continuare a ballare, e a farlo non solo per me stessa ma anche per gli altri, per trasmettere ciò che ho dentro».

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