Ma dove vanno i correggesi?

Ripartenza lenta e vacanze italiane, semplicemente

In piena estate, non è così semplice mettere insieme un campione abbastanza rappresentativo della popolazione di Correggio. Sarà necessario tenere sott’occhio i dati nazionali, fare ricorso alle agenzie di viaggio, agli amici, ai vicini e ai conoscenti; indispensabili le interviste ai giovani.

La percezione è che circa la metà dei nostri concittadini si sia regalata una vacanza, breve o più lunga, come il resto degli Italiani: sembra proprio l’estate della ripresa.

“Una ripartenza lenta. Gli italiani tornano a dedicarsi a viaggi e vacanze, anche se i dati del 2019 sono ancora lontani”, stando alle principali risultanze della survey “Gli italiani e le vacanze della ripartenza” realizzata da italiani.coop per Robintur Travel Group.

Le scelte sulle località e sul tipo di sistemazione dipendono ancora dalla pandemia, ma con una maggiore fiducia dovuta alle vaccinazioni: nello scorso anno prevalse la richiesta di sistemazioni in case vacanza, quest’estate invece si ritorna negli hotel e nelle pensioni, confidando anche nella serietà degli albergatori, ai quali conviene garantire la massima sicurezza degli ospiti. Secondo i dati ISTAT rilevati nel Maggio 2021, il 51% degli italiani pensava di andare in vacanza. La stragrande maggioranza ha scelto l’Italia: il 63,6% in regioni diverse da quella di residenza, il 33,3% nella propria regione.

Quanto alla tipologia, risaltano i fine settimana ed i periodi più lunghi (15 giorni in media); le località scelte sono in prevalenza quelle marine, con un incremento del 15%; le mete più ambite la Toscana, la Liguria, le Marche, la Puglia, la Sicilia e la Sardegna.

Rimangono stabili i fedeli della montagna, con l’aggiunta di quanti sono alla ricerca di luoghi meno affollati, dove si possono vivere ampi spazi ariosi.

Il 51% si è detto non condizionato dalla pandemia nella scelta della località, ma certo ha pesato nella scelta del mezzo di trasporto: il 73,9% ha scelto l’auto privata. Alla fine della stagione si valuteranno i prezzi, ma se ne avverte già un discreto aumento: a fine luglio, il pieno alla pompa di benzina è stato un vero e proprio salasso.

Tornando a conoscenti, vicini e amici, è necessario dividere i vacanzieri in fasce d’età: i giovani dai 18 ai 30, le coppie giovani dai 25-30 anni ai 50, con figli ed eventualmente animali domestici, i pensionati in gamba, dai 60 a più di 70 anni, con o senza nipoti al seguito, i pensionati con qualche acciacco, ma ancora desiderosi di vacanze… senza limiti di età.

Comincio con le due vacanze più curiose: due pensionati di Correggio molto in gamba hanno fatto “il Cammino nelle Terre Mutate. Un percorso solidale e di conoscenza, un momento di relazione profonda con l’ambiente naturale e con le persone che vivono nei luoghi trasformati dal sisma. Da Fabriano a L’Aquila, oltre 250 km di cammino nel cuore dell’Appennino”, parlando con le persone “vere”, che hanno perso tutto e che stanno cercando di ricostruirsi un futuro. Una vacanza piena di emozioni profonde,  difficili da dimenticare.

Sette “magnifici” cinquantenni hanno rifatto in moto la “Basilicata coast to coast” ad imitazione del film del 2010 con Rocco Papaleo e Alessandro Gassman.

Molti conoscenti, vicini e amici, hanno utilizzato la seconda casa al mare, in montagna, al lago o in collina, per molto più tempo rispetto agli altri anni, nei quali alcuni la affittavano, ritenendola la soluzione più sicura e anche quella dove è possibile una più lunga permanenza ed eventualmente svolgere il lavoro a distanza.

Tra fine giugno e inizio luglio, diverse coppie correggesi con figli hanno scelto un soggiorno nel sud della Puglia in un resort, constatando che questo tipo di opzione, per chi ha bambini e ragazzi, è stata la più gettonata: la Puglia è stata a dir poco presa d’assalto.

Per quanto mi riguarda, sono ritornata nelle Marche, nello stesso appartamento-vacanze del 2020. Vi ho ritrovato le famiglie che avevo conosciuto l’estate scorsa, ma la novità sono stati gli stranieri, ritornati in buon numero: tedeschi, francesi, olandesi, svizzeri, anche ungheresi, russi e altri provenienti dell’Europa dell’est.

Molti ragazzini, e anche qualche famiglia, hanno optato per le vacanze in montagna organizzate dalle parrocchie di Correggio o da qualche altro ente o società sportiva.

Diverse persone “di una certa età” sono andate in vacanza in gruppo, con delle organizzazioni e associazioni ben conosciute, come AUSER, UISP o Coop, sindacati, o le stesse agenzie turistiche che offrono viaggi per comitive.

L’essere completamente vaccinati ha dato loro il coraggio di ritornare negli spazi comuni al chiuso presenti nelle strutture alberghiere, notoriamente disertati nella scorsa estate.

Della metà degli italiani rimasti a casa, il 32,7% non va in vacanza per motivi economici, il 15% per timore del Covid, il 12,8% per problemi di salute, seguono le difficoltà familiari, gli impegni di studio o lavoro e altri. Sempre secondo l’ISTAT, solo il 6,2% ha scelto di andare all’estero.

Per trovare i giovani, quelli dai 18 ai 30 anni, bisogna andare sulla Riviera Romagnola, a Rimini e Riccione, e nel Salento, ma anche all’estero, in Costa Brava, a Lloret de mar, o in Costa Blanca, che – dice Tripadvisor – offre prezzi “strepitosamente” bassi, nelle isole greche, dove da sempre ferve la “movida” o in Croazia. Ancora preferite le destinazioni di Amsterdam e Budapest.

Farò un piccolo sondaggio nei bar, e nelle agenzie di viaggio di Correggio per verificare se tutte queste previsioni rispecchiano le scelte dei giovani correggesi.

Al bar del Teatro, una ragazza mi dice che molti suoi amici hanno scelto la Sardegna e, in seconda battuta, la Puglia; nessuno di sua conoscenza è andato all’estero. Un altro ragazzo mi dice che si concederà un week-end agostano con gli amici sulle nostre montagne (finalmente rivalutate), sopra Villa Minozzo.

Un’impiegata dell’”Agenzia di Viaggi in 3D”, conferma la tendenza correggese nella scelta della Sardegna e comunque del sud e delle isole, mentre smentisce la richiesta della costa spagnola.

Le prenotazioni per le vacanze e i viaggi dopo la maturità, che si erano affacciate in primavera, non sono state confermate: troppe incertezze, sia relative agli esami stessi, che alla mobilità in tempi di pandemia per ragazzi ancora molto giovani.

I pochi correggesi che sono andati all’estero – sempre secondo l’Agenzia – sono rimasti all’interno della UE, prediligendo, anche in questo caso, le isole, con al primo posto le Canarie, poi le Baleari, Ibiza inclusa, e le isole greche.

La movida notturna sarà in tono minore, nessuna notte brava per le restrizioni da Covid: tra fine Luglio e inizio Agosto in Spagna vigeva ancora il coprifuoco e le discoteche erano chiuse.

Questo non significa che sia mancato il divertimento: restano sempre l’amicizia, l’amore, il mare turchino, i ristorantini, i bar e le soste ai caratteristici chiringuitos.

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