Ma che musica ragazzi!

La Banda di Correggio ha l’età del Tricolore

“Come vanta la Prussia illustri musici nella sola famiglia dei Bach, la Germania nella sola famiglia degli Haydn, così l’Italia nella piccola Correggio va giustamente gloriosa di più fratelli nella sola famiglia Asioli, fratelli che si videro nobilmente gareggiare fra loro; e ne’ quali il genio musicale sviluppandosi precoce, gli uni si fecero guida agli altri in questa difficilissima carriera.”
(Dalle “Notizie biografiche e letterarie in continuazione della Biblioteca Modonese” del Cavalier Abate Girolamo Tiraboschi).
Un illustre fondatore: Luigi Asioli
La città di Correggio e i tre fratelli Asioli hanno storicamente tra loro un legame indissolubile e un ruolo riconosciuto nello sviluppo e nella diffusione delle discipline artistiche nel territorio. Il loro impegno musicale fu considerato così eccellente da essere paragonato a quello dei più famosi musici tedeschi.
Vogliamo ricordare in particolare il fratello Luigi, che fondò nel 1797, un’importantissima istituzione musicale per Correggio: La Banda Cittadina “Luigi Asioli”.
Ne parliamo con Giuseppe Beltrami, Presidente della Banda e membro della stessa da 30 anni.
«La nostra Banda», racconta Beltrami, «ha festeggiato l’anno scorso il suo 220esimo Anniversario e vanta la stessa età del Tricolore. Per questa occasione è stato organizzato un concerto itinerante per le strade del Centro Storico di Correggio.»

Fino agli anni ’80 la Banda portava semplicemente il nome di “Banda Asioli di Correggio”, successivamente è stata rinominata “Banda Cittadina Luigi Asioli” per sottolineare il suo essere patrimonio della cittadinanza.
La Banda non è solo un’istituzione storica, ma è un organismo vivente, animata dai suoi musicisti. Ad oggi è composta da circa 46, 47 elementi, tra cui una ventina di giovanissimi, provenienti dalle scuole medie e superiori.

La Scuola di Musica
«Sono entrato nella Banda all’età di 27 anni», racconta Beltrami. «In poco tempo ho imparato le basi per suonare il trombone e ho cominciato ad esibirmi durante gli eventi cittadini. Quest’esperienza mi ha spinto successivamente ad iscrivermi al Conservatorio e a diplomarmi qualche anno dopo.»
La Banda può quindi rappresentare un significativo punto d’accesso al mondo strumentale e grazie alla sua Scuola di Musica l’aspirante musicista ha l’occasione di sperimentare con libertà il suo desiderio di suonare, cominciando ad esibirsi pubblicamente già dopo un anno, un anno e mezzo dalla prima lezione. Gli strumenti disponibili per lo studio sono tutti i fiati e quelli a percussione, messi gratuitamente a disposizione degli allievi.
Molti meriti vanno al Direttore Angelo Andreoli, che non solo armonizza tra loro gli strumenti, ma si dedica personalmente all’arrangiamento e all’adattamento dei brani per il suo organico. Il repertorio della Banda infatti, può spaziare dalla tradizionale marcia fino alla musica sinfonica. Di recente, nel cortile di Palazzo Principi, la Banda ha riproposto l’esecuzione di alcune colonne sonore, proiettando le immagini dei film di riferimento. Un’idea di successo, che ha avvicinato il “sound” della Banda anche ai gusti più contemporanei.

Suonare insieme, in divisa e…Camminando
La divisa della Banda è ben riconoscibile: giacca e pantaloni rosso acceso, cravatta nera e un berretto che ricorda per forma quello delle divise militari francesi, di epoca tardo settecentesca, contemporanee infatti alla sua fondazione. Questo berretto è unico nel suo genere e si distingue da quello di altre bande, più schiacciato e simile ai berretti da poliziotto.
Vedere la Banda così vestita percorrere le vie cittadine, ricrea sempre un certo effetto scenografico, ma un dubbio sorge spontaneo: camminare insieme è difficile?
«Si parte tutti con lo stesso piede», spiega Beltrami, «il piede sinistro e così diventiamo tutti parte di un unico movimento. È la musica che guida e una volta preso il ritmo giusto non ci si può sbagliare.»

Linguaggio universale e Valore educativo
È vero, la musica ha tanti generi, ma rimane sempre e comunque un linguaggio universale. Nella musica, individualità e collettività si fondono e la prima si pone al servizio della seconda. Gli obiettivi della Banda sono fare squadra e crescere musicalmente e umanamente fianco a fianco.
L’esperienza della Banda ha da sempre un altissimo valore educativo.

L’appello
«Abbiamo un piccolo appello da fare», conclude Beltrami, «Dallo scorso mese, la chiesa di Maria Mediatrice, in via Leonardo, è diventata la nostra sede provvisoria. È uno spazio certamente ampio per contenere tutti i nostri componenti e riusciamo senza difficoltà a provare assieme. È però poco adatto alle lezioni individuali della Scuola di Musica. Il nostro desiderio è trovare uno spazio più idoneo, magari diviso per ambienti, in modo da avere una sede consona e definitiva.»

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