L’importanza del doposcuola

Quali possibilità per gli studenti correggesi?

Lasciata alle spalle, si spera, la pandemia, famiglie e scuole dovranno fare i conti con i danni emotivi, sociali e scolastici scaturiti dall’emergenza. In un anno scolastico che sembra finalmente tornato alla normalità, questo è il quadro dell’offerta educativa pomeridiana nel Comune di Correggio.

Per quanto riguarda le scuole primarie, il tempo pieno viene offerto strutturalmente dagli Istituti “Gianni Rodari – Cantona” e “San Francesco” (otto classi su tredici): quattro giorni su cinque, esclusi mercoledì pomeriggio e sabato. Solo il servizio mensa è a pagamento. La “Antonio Allegri” è a tempo antimeridiano; offre comunque un doposcuola con la possibilità di rimanere a mensa, per cinque giorni alla settimana, fornito dalla Cooperativa Heron, a cui il Comune ha concesso l’uso dei locali. I costi sono sostenuti interamente dalle famiglie e variano a seconda del numero di accessi e dell’utilizzo del servizio mensa. Nei plessi “Don Pasquino Borghi” a Canolo e “M. Teresa di Calcutta” a Prato si svolgono un pomeriggio di scuola e quattro pomeriggi gestiti su appalto dalla Coop Accento con attività ludiche; anche in questo caso si può usufruire del servizio mensa. I costi sono sostenuti dai Servizi Sociali del Comune e in piccola parte dalle famiglie.

Alla secondaria di primo grado “Guglielmo Marconi” la scuola è aperta tutti i pomeriggi per i ragazzi che frequentano l’indirizzo musicale. Due istituti, uno statale e uno paritario, hanno al loro interno un servizio di doposcuola: il Convitto Nazionale R. Corso e gli Istituti Scolastici San Tomaso.

Al Convitto è prevista l’iscrizione come semiconvittori. Viene offerto un servizio di post-scuola ai ragazzi della primaria e secondaria di primo grado, dal lunedì al venerdì fino alle 17.30 (che si può protrarre fino alle 18.15 su richiesta). L’iscrizione al semiconvitto, che comporta il pagamento di una retta solo per la mensa e la merenda del pomeriggio, permette di usufruire della frequenza pomeridiana con i seguenti servizi: mensa, assistenza degli educatori durante lo studio, merenda, attività ludico ricreative assistite. Le lezioni del pomeriggio prevedono la compresenza di insegnanti ed educatori che, partecipando insieme ai Consigli di Classe, possono seguire la situazione dei singoli alunni. Per l’anno scolastico 2024/2025 il Convitto ha programmato un doposcuola per la prima classe delle superiori, con l’obiettivo prioritario di contrastare la dispersione scolastica.

Anche al San Tomaso il doposcuola viene offerto ai propri alunni, con insegnanti ed educatori che li assistono nello svolgimento dei compiti, in attività ludiche e di socializzazione, dal lunedì al venerdì, con frequenza e orari concordati in base alle singole esigenze. È possibile rimanere a mangiare in mensa. Tutti questi servizi sono a pagamento.

Oltre a quanto offrono le scuole, sul territorio sono attivi alcuni doposcuola privati. Quello del Circolo della farfalla è promosso dall’Unità Pastorale e dal Circolo Anspi; si svolge nell’oratorio della Chiesa di San Pietro all’Espansione Sud. Può seguire fino trenta ragazze e ragazzi delle scuole medie. La referente è Giulia Bussei. È attivo dal lunedì al giovedì, dalle 14.30 alle 16.30, con la possibilità di trattenersi ulteriormente all’oratorio. È possibile scegliere se fare due, tre o quattro giorni a settimana. I costi variano a seconda della scelta, da novanta a centotrenta euro al mese. I ragazzi sono seguiti da educatori, volontari, ex insegnanti e da un ragazzo che sta svolgendo il servizio civile. Il doposcuola è aconfessionale e accoglie utenti di ogni fede religiosa.

Tra le tante attività promosse dalla Casa del Popolo Spartaco c’è anche un doposcuola. Si svolge negli spazi del Circolo a Budrio di Correggio. La referente è Anna Battini. Per contrastare la povertà educativa e venire incontro alle famiglie che non possono permettersi di pagare questo servizio, le attività sono completamente gratuite. È nato undici anni fa per fare lezione di italiano agli stranieri adulti: molte mamme portavano anche i loro figli e così è nata la necessità di seguire anche loro. Oggi è aperto a tutti, non solo ai ragazzi di origine straniera. Aperto il lunedì e il venerdì dalle 16.30 alle 19.30, frequentano il doposcuola circa venticinque ragazzi di ogni grado scolastico; vengono seguiti nei compiti e nello studio da circa venti volontari che si alternano, in prevalenza studenti universitari. Lavorano in gruppo, ma per i ragazzi con qualche problema di apprendimento il rapporto diventa uno a uno. Ogni anno si apre anche un laboratorio: l’anno scorso di fotografia, quest’anno di writing.

L’associazione Vivamente” tiene il suo doposcuola nella Casa nel Parco, presso i locali che ospitano la Ludoteca “Piccolo Principe”. Il referente ed educatore Luca Lusuardi afferma che le caratteristiche di questo doposcuola sono il piccolo gruppo, la durata e la possibilità di ricevere lezioni individuali. I ragazzi svolgono i compiti o studiano dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 17.00, poi fino alle 18.30 si dedicano ad attività ludiche. Il doposcuola costa dieci euro al giorno, quindici per le lezioni frontali. Un massimo di venti ragazzi si distribuisce su due piani: al piano terra piccoli gruppi di ragazzi della primaria e delle medie vengono seguiti da educatori e volontari; al piano superiore ragazzi degli Istituti Tecnici e del Liceo preparano le lezioni e svolgono i compiti. I locali non sono dispersivi e il servizio è arricchito dalle lezioni frontali. “Vivamente” collabora coi Servizi Sociali e accoglie ragazzi e ragazze che vivono particolari situazioni di fragilità.

In una casa colonica a S. Prospero (via Ronchi, 26) il Centro Tice segue soprattutto ragazzi neurodivergenti, di fascia scolare e prescolare. L’obiettivo è il conseguimento del benessere psicologico e scolastico; il Centro aiuta i ragazzi a scoprire il loro potenziale e le risorse mentali che possono essere messe in atto per affrontare i compiti e le situazioni che creano ansia. Gli operatori guidano i ragazzi nella comprensione dei vari passaggi dello studio, dopo aver fornito loro tutti gli strumenti compensativi e dispensativi. I costi variano a seconda delle situazioni individuali. Il team di Tice è composto da psicologi dell’educazione e psicoterapeuti, il rapporto massimo è di uno a tre. La referente è Maria Chiara Sacchetti. Frequentano il Centro circa cinquanta ragazzi, al mattino o al pomeriggio, con una frequenza che varia in base ai bisogni di ciascuno.

La scelta dei vari doposcuola avviene attraverso il passaparola, il volantinaggio, gli open day o tramite incontri dedicati con i genitori. Alcuni doposcuola usano anche i social network. I referenti stanno cercando di ripristinare i contatti con le scuole, che si sono allentati a causa del Covid. Ad eccezione di Budrio, molte frazioni restano scoperte. Bambini e adolescenti delle aree rurali non hanno facile accesso ai servizi, visto che a quell’età non sono ancora autonomi negli spostamenti e non sempre gli adulti hanno la possibilità di accompagnarli. Oltre a tutto ciò, esistono sul territorio innumerevoli servizi di lezioni private, in particolare per alunni delle scuole superiori, di difficile, se non impossibile, monitoraggio.

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