L’Hub Aziendale della 4°A

Inizia il progetto di Co-Working per una classe dell’Istituto Einaudi

Il 9 Gennaio, presso la sede della società “Andria”, è avvenuto l’incontro fra un responsabile della cooperativa correggese e alcuni ragazzi dalla classe 4°A dei Sistemi Formativi Aziendali dell’Einaudi di Correggio, per la definizione della collaborazione (consegna dello statuto, definizione del contratto d’affitto e atto notarile) utile per la realizzazione di un “impact hub”, cooperativa virtuale che andrà ad inserirsi in un gruppo cooperativo già esistente.

Il progetto di realizzazione di un co-working (metodo lavorativo che prevede l’integrazione di competenze diverse tra liberi professionisti) è sostenuto dalla realtà correggese “Caleidoscopio”.

I ragazzi della 4°A, dopo un incontro formativo avvenuto presso l’istituto Einaudi, e seguiti dalla tutor di LegaCoop Tiziana Bertani, si sono lanciati con voglia ed entusiasmo in questo progetto formativo, che prevede la realizzazione, appunto, di una cooperativa (da inserire nel gruppo Caleidoscopio, già esistente ed avviato), la sua gestione finanziaria e fisica, o logistica (ossia l’insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell’azienda i flussi di materiali e risorse).

L’idea avuta dai giovani studenti è stata quella di realizzare un “impact hub” (hub, letteralmente in inglese: “fulcro”, “elemento centrale”) basato su quello di Firenze.

Si tratta di una “fucina di idee” (come sottolineato dai ragazzi presenti all’incontro), un luogo di ritrovo per tutti i componenti delle varie cooperative del gruppo paritetico.

Non un vero e proprio ufficio, anzi, l’esatto opposto: uno spazio ampio, confortevole, moderno, aperto a tutti i componenti del gruppo cooperativo, dove potersi rilassare mangiando e bevendo in compagnia come in un bar, ma al tempo stesso discutere e mettere in campo idee e pensieri innovativi utili a migliorare il presente e dare uno slancio positivo per il futuro.

In tutto questo, il gruppo Caleidoscopio ha il ruolo di finanziatore e fornitore degli spazi e dei mezzi necessari alla realizzazione virtuale del progetto.

L’hub sorgerà presso l’Officina dei Coriandoli, una superficie di circa 68 metri quadrati, attualmente adibita a sala documentazione di Andria, situata nel quartiere Coriandoline (uno dei più belli di Correggio, in via Rodari), realizzato nel 1994 da Andria stessa.

La cooperativa virtuale sarà gestita dai ragazzi con una prospettiva decennale, e li accompagnerà fino alla fine dell’anno scolastico.

Durante i mesi dovrà essere gestita sia dal punto di vista aziendale (partendo dall’avviamento, dalla transizione di crescita con i costi di gestione) sino alla fase di stabilizzazione sempre in relazione alle altre cooperative.

L’hub infatti, dovrà rispettare lo statuto di Caleidoscopio e i costi di gestione derivanti (ad esempio, il costo dell’affitto dell’officina dei coriandoli), permettendo così, agli studenti, di confrontarsi con la realtà lavorativa di oggi.

 

Il Gruppo Cooperativo Caleidoscopio

Fondato nel 2006 dalle cooperative Andria, Abicoop Bassa Reggiana, Argento Vivo, Bucaneve e Il Piccolo Principe di Massenzatico, è nato con il preciso compito di “Dare forma ai bisogni, ai desideri, alle esigenze e anche un po’ ai sogni dei soci e degli abitanti”.

Si tratta di un Gruppo Cooperativo Paritetico, ossia una forma “orizzontale” di collaborazione e coordinamento imprenditoriale che permette alle cooperative di lavorare in modo coordinato, condividendo esperienze e progettualità ma mantenendo l’autonomia amministrativa, economica e statutaria.

 

Cos’è un Impact Hub

È un luogo di incontro di idee, in cui si mettono in contatto persone e realtà interessate ai temi dell’innovazione sociale, per migliorare i contesti di vita.

Dentro l’impact hub si lavora insieme alla produzione di beni e servizi sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale, realizzati con metodologie partecipative, l’utilizzo di tecnologie e la contaminazione tra settore pubblico, profit e non profit.

Attualmente in Italia sono 8 le città che ospitano un impact hub, tra cui Firenze, ma nel mondo ne sono presenti più di 60 con oltre 11000 membri.

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