L’esito del voto a Correggio

Alta affluenza e Ilenia Malavasi neodeputata

I dati illustrati sono quelli ufficialmente disponibili a martedì 27 settembre e mostrano i risultati dei candidati e dei partiti nei soli collegi uninominali.

Quando le urne chiamano, Correggio dà ancora il buon esempio. Alle elezioni politiche del 25 settembre scorso la percentuale dei votanti nei seggi del nostro Comune ha raggiunto il 76.58%, in leggera flessione rispetto all’80.29% delle politiche 2018 ma di gran lunga superiore al dato nazionale (63.91%). Con questa partecipazione al voto Correggio si è guadagnata il terzo posto nella classifica dei Comuni reggiani virtuosi, dopo Albinea (79.25%) e Quattro Castella (76.82%).

Per quanto riguarda gli eletti, Correggio può vantare di avere espresso un deputato: Ilenia Malavasi. Nel confronto tra Centrosinistra e Centrodestra correggesi, l’ex Sindaca del nostro Comune ha prevalso su Roberta Rigon. Nel Collegio Uninominale 03 per la Camera Ilenia Malavasi ha raccolto 97.890 voti (39.62%) mentre Roberta Rigon ha ottenuto 83.172 voti (33.66%). Nel suo Comune poi la Malavasi ha ottenuto una percentuale di voti ancora più alta, il 45.25%.

La neoparlamentare ha dichiarato: «Nell’amarezza per l’esito della tornata elettorale, non posso nascondere la mia soddisfazione per il risultato ottenuto nel mio collegio, tutt’altro che scontato. I miei avversari potevano infatti contare sul vento favorevole che spingeva la loro coalizione. Tuttavia, nei giorni di campagna elettorale ho potuto fare affidamento sul grande lavoro che i tanti amici dei circoli hanno fatto per organizzare incontri e appuntamenti: c’è una base elettorale che rappresenta una ricchezza preziosissima, che si spende e si confronta ogni giorno con passione e impegno, un mondo al quale mi sento contemporaneamente molto legata e molto riconoscente. La mia storia è questa, una storia fatta di “noi” e mai di una sola persona. Rappresentare le aspettative e i bisogni di tutte queste persone è un impegno che cercherò di assolvere, come ho sempre fatto. Nelle mappe in cui l’Italia dei collegi è colorata in blu, c’è un “puntino rosso” e quelli siamo noi, con la nostra storia e i nostri valori da difendere e rilanciare, cui non rinunceremo mai. Io mi sento la responsabilità di rappresentare al meglio il mio territorio, le esigenze che mi sono state raccontate, le preoccupazioni di tanti cittadini, famiglie, imprese perché questo è il compito, vero, della politica.

Vorrei inoltre ringraziare Correggio e i miei concittadini, che mi hanno sostenuta anche in questa occasione. Per me il voto di Correggio era molto importante, perché ho chiesto alla mia città un sacrificio per la scelta che ho fatto. Correggio ha dimostrato di volermi bene, ha riconosciuto il mio impegno e la generosità con cui ho amministrato».

Ad Ilenia Malavasi gli auguri di buon lavoro della nostra redazione.

 

Il PD tiene ma deve ascoltare di più i giovani

Confrontando i dati dei collegi uninominali appare evidente come l’Emilia rimanga l’unica vera roccaforte del centrosinistra, ad esclusione dei grandi centri urbani (Roma, Milano, Firenze e Torino): sei dei sedici eletti fra i progressisti provengono dalle nostre circoscrizioni.

I risultati del Comune di Correggio vedono ancora il PD come primo partito al 35.40%. Anche da noi è impressionante il balzo di Fratelli d’Italia (17.44%), mentre arretrano notevolmente Lega (5.84%, con un calo di sei punti sul 2018) e M5S (che passa dal 27.23% all’10.87%).

Da non sottovalutare è anche il risultato del Terzo Polo di Calenda e Renzi, che supera il 9%: anche alla luce del dato consolante per Forza Italia a livello nazionale, sembra corretto affermare che Azione ed Italia Viva abbiano eroso più consensi al centrosinistra che non ai moderati del centrodestra.

Un discorso a parte è d’obbligo per quanto riguarda il voto giovanile, di cui possiamo mostrare solo l’andamento nazionale (analisi Istituto Ixé): nonostante un astensionismo leggermente superiore al totale, le indicazioni di voto dei giovani vanno totalmente controcorrente rispetto a quelle generali. Nella fascia 18-24 anni il primo partito è Azione-Italia Viva con il 17.6% dei suffragi, seguita da FdI al 15.4%. Il PD e il M5S si equivalgono al 13.5%, mentre si registra un grande risultato sia di +Europa (12.3%) che dei Verdi-SI (10.5%). Nella fascia 25-34 anni questa tendenza va scemando, con una risalita di FdI, PD e M5S: rimangono comunque nettamente superiori alla media le quotazioni delle altre componenti progressiste. Questi dati ci mostrano chiaramente i valori di riferimento delle giovani generazioni: europeismo, green economy e una visione più moderna del lavoro e dell’impresa. I supposti “fannulloni del reddito di cittadinanza” appaiono sempre più come un’invenzione giornalistica.

Nel lato opposto dello spettro il PD si attesta come primo partito fra gli over 65, conquistando il 26.3%.

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