L’educazione civica per arginare la deriva morale

Un’iniziativa dell’ANCI e il buon esempio dei correggesi

In attesa della prossima giornata di mobilitazione, che sarà organizzata a settembre in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico, continua nei Comuni la raccolta firme promossa dall’ANCI per sostenere la reintroduzione dell’educazione alla cittadinanza come materia scolastica obbligatoria, con giudizio di valore pari a quello delle altre materie.

 

La legge di iniziativa popolare punta a raccogliere in sei mesi le cinquantamila firme necessarie per il deposito in Parlamento.
Tutti possono contribuire al conseguimento dell’obiettivo raccogliendo firme su moduli validati.
Il Comune di Correggio ha prontamente aderito all’iniziativa: i cittadini italiani che vogliono appoggiare la proposta possono firmare presso l’URP, muniti di documento di identità.
L’abolizione dello studio dei principi costituzionali e del sistema di diritti e doveri che orienta il cittadino al comportamento in una comunità civile ha sicuramente contribuito all’attuale eclissi del senso civico in fasce sempre più ampie della popolazione italiana, lasciando campo libero all’individualismo conflittuale.
Alla luce di questo macroscopico impoverimento valoriale, siamo particolarmente orgogliosi di dare risalto a chi si impegna attivamente per arginarlo, contribuendo nel suo piccolo al benessere della nostra comunità: è il caso di un gruppo di genitori correggesi, che hanno deciso di rimboccarsi le maniche per ridipingere gli interni dell’Istituto Comprensivo Correggio 1; riportiamo con gioia un contibuto di una di loro, la nostra lettrice Nicoletta Gatti.

 

QUANDO I MURI TORNANO BIANCHI

A fine giugno un gruppo di genitori ed insegnanti ha deciso di imbiancare quattro aule ed il laboratorio della scuola Media G. Marconi. Abbiamo coperto le scritte e stuccato i buchi, ridendo e cantando. Passando il rullo abbiamo allenato pettorali e bicipiti, ricoperto di colore vestiti e capelli. È stata una bella esperienza di collaborazione, oltre che un sano esempio di sinergia tra scuola e famiglia. Qualcuno ha eccepito che non era compito nostro. Che doveva provvedere la scuola, il Comune o la Protezione Civile, certamente non i genitori: noi abbiamo pensato che non si può aspettare sempre Pantalone. E che Pantalone siamo anche noi. Una iniziativa sicuramente da riproporre, magari con l’aiuto degli stessi studenti, che ha rappresentato un momento di condivisione, ci ha unito e rafforzato anche grazie alla consapevolezza di fornire un contributo utile al benessere dei nostri ragazzi e della nostra comunità. Ringraziamo il Comune per la fornitura del materiale utilizzato, pennelli, stucco e colore.

Nicoletta Gatti

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