L’eccellenza resta in divenire, ma sperare si può

Correggese calcio: troppi su e giù, forza ragazzi

Puntuale come la crescita dei funghi, la raccolta delle castagne o il giorno di Ognissanti, in autunno arriva l’esonero dell’allenatore di turno dellaCorreggese calcio”: è così da anni e non fa eccezione il 2023. È toccato ad Antonio Soda confermare questo fenomeno naturale, che fa coincidere la caduta delle foglie con la caduta dell’allenatore dalla panchina della Correggese. I motivi? Svariati, e non tutti da ascrivere al destino.

Si poteva agire diversamente? Giunti a questa situazione certamente no! Ma pensare e operare diversamente prima, in fase di costruzione dell’area tecnica, forse sì, facendo tesoro di trascorsi come il finale dello scorso campionato. Si conoscevano già le caratteristiche tecnico-tattiche e caratteriali di mister Soda. E allora perché ad agosto erano quelle giuste, sebbene per le prime quattro giornate fosse anche squalificato, e ad ottobre non erano più compatibili col progetto? Solo questione di risultati? Si può certificare che non molto tempo prima l’allenatore era stato dimesso dalla società, ma salvato, a furor di spogliatoio, dai giocatori. All’unanimità? Non è dato sapere, com’è giusto che sia, perché è bene che non escano polemiche sui rapporti interni alla squadra.

Dunque si è cambiata la guida tecnica, nel segno della continuità, con l’incarico ad interim a mister Nazzani, l’allenatore in seconda e della squadra juniores. Il problema era solo la guida tecnica? Oppure il parco giocatori ha delle carenze che vanno colmate, da valutare meglio alla luce della prima parte di campionato? Crediamo proprio di sì. Forse alcuni atleti provenienti da categorie superiori, giunti in città per spostare gli equilibri in favore della Correggese, non si sono rivelati compatibili tatticamente. O forse semplicemente hanno esaurito quello che di buono potevano esprimere, tecnicamente ma soprattutto atleticamente e mentalmente, dopo una carriera sì a buoni livelli, ma anche lunga e logorante. Ad ogni modo, finora non hanno fatto la differenza come ci si aspettava. Speriamo di essere smentiti nel prosieguo del campionato.

Il nuovo capitolo si è aperto con due vittorie consecutive, di buon auspicio. La speranza appena nata ha subito però uno stop a Castelfranco Emilia, con una prestazione da dimenticare, soprattutto sul piano atletico e su quello della determinazione. Ricordo un detto: “nel ciclismo arrivare secondi è un buon piazzamento, nel calcio arrivare sempre secondi su ogni palla significa non prenderla mai”. Significa subire costantemente il gioco avversario, anche da parte di squadre magari non trascendentali tecnicamente, ma atleticamente più toniche.

Il nuovo coach, subentrato a Nazzani dopo ben tre partite, è Claudio
Gallicchio
, ex Bagnolese e Carpi, a cui facciamo un doveroso in bocca al lupo (e speriamo che se la cavi). L’inizio sembra di quelli promettenti, vista la vittoria meritata con grinta e spirito di sacrificio contro la prima in classifica, la Cittadella-Vis Modena, di domenica 19 novembre. Seguono altre tre vittorie consecutive, di carattere. La strada giusta sembra imboccata, ma ecco la sfida col Formigine, ultima partita del girone di andata: un crollo inaspettato, una sconfitta indecorosa, il veglione di fine anno passato a leccarsi le ferite. Ci saranno integrazioni nella rosa di giocatori per tentare la rincorsa alla serie D, ancora possibile.

Alla ripresa, il 7 gennaio 2024, con in campo i nuovi innesti, si pareggia sul campo del Fabbrico, dove le speranze di vittoria si infrangono contro i legni della porta avversaria. Pur non dominando, si meritava qualcosa in più. La vera prova del nove arriva il 14 gennaio, con il “Terre dei Castelli”, diretta concorrente per la promozione. Una Correggese carente a centrocampo e in difficoltà atletica pareggia 0-0, non chiarendo ancora i dubbi sulle possibilità reali di questa compagine. Segue un altro pareggio, 1-1 contro la “Faro Coop”, penultima in classifica.

Qui chiudiamo il resoconto, dobbiamo andare in stampa! Saremo comunque sempre sugli spalti a tifare, continuando a tenervi aggiornati.

Ripetere concetti espressi più volte non giova e non serve. Certo, è difficile vincere un campionato. La società, con il presidente Marani in testa, ha compiuto uno sforzo economico importante per centrare l’obiettivo al primo tentativo. Bisogna dargliene atto, senza se e senza ma. Le possibilità di promozione c’erano e ci sono ancora, seppure contese da altre compagini. Servono umiltà, orgoglio e amore per la maglia che si indossa, bisogna remare tutti nella stessa direzione, dare tutto e forse qualcosa in più; non solo gli atleti e gli addetti ai lavori, ma anche i tifosi e gli appassionati di calcio. Mettiamo da parte per un po’ le incomprensioni, se ci sono, e non rimpiangiamo sempre il passato. Agiamo e pensiamo solo in modo positivo, aggredendo il futuro. Il resto, di solito, viene da sé.

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