Le nuove frontiere dell’abitare

Nuovi passi importanti per andria, coop di comunità

Sono tre progetti della cooperativa Andria di Correggio ad essere risultati i più meritevoli di finanziamento tra quelli esaminati dalla Regione Emilia Romagna, in occasione del bando “Housing Sociale 2019”. I quartieri “Armonia” a Novellara, “Meraviglia” ad Albinea e “Caleidoscopio” a Correggio, si sono posizionati nei primi tre posti della graduatoria regionale, ottenendo contributi a fondo perduto sia per le famiglie che acquisteranno la loro nuova casa sia per la gestione di servizi innovativi, in collaborazione con alcune cooperative sociali. «Un risultato che ci riempie di soddisfazione – commenta l’architetto Luca Borghi, presidente di Andria – portando sul nostro territorio risorse importanti e premiando un lavoro di squadra su politiche sociali, progettazione e ricerca innovativa che da anni è il cuore del nostro agire».

L’housing sociale è una filosofia abitativa che coniuga alla dimensione della casa anche quella dei servizi all’abitare, della condivisione e della socialità. Il Bando si propone di dare risposte innovative alle esigenze delle diverse famiglie (da quest’anno non ci sono più limiti d’età per accedere ai contributi) che necessitano di un accompagnamento anche economico-finanziario per poter dare forma ai loro progetti abitativi. I contributi a fondo perduto per l’acquisto della casa vanno dai 35.000€ ai 45.000€ a cui si aggiungono quelli per la gestione dei servizi alla socialità.

L’attenzione della Cooperativa di Abitanti per l’housing si affianca a quella per il recupero urbano di aree degradate e dismesse, attraverso la realizzazione di nuove abitazioni antisismiche e con elevatissime prestazioni energetiche, nell’ottica della sostenibilità ambientale e della rigenerazione. Già in passato Andria ha portato a compimento significativi recuperi urbani in aree strategiche per Correggio. Tra i più importanti ricordiamo il quartiere “Le Corti” e la “Galleria Politeama”. Oggi questo impegno prosegue in viale Cesare Battisti e in viale Varsavia: «In entrambi i casi – spiega Borghi – abbiamo pensato ad abitazioni di ultima generazione dal punto di vista tecnico che, in più, rispondessero a specifiche esigenze abitative manifestate dal nostro tessuto sociale. In viale Battisti abbiamo puntato a realizzare nuove abitazioni a ridosso del centro storico, per valorizzarne le potenzialità in termini di comodità ai servizi. In viale Varsavia, a pochi metri dal parco urbano, abbiamo pensato ad un intervento che innescasse un processo virtuoso di rigenerazione della vocazione residenziale di quella parte di Espansione Sud. Le case sono progettate e aggregate quasi a formare un piccolo borgo, dove ogni famiglia mantiene ampia autonomia con giardini e vialetti verdi».

Nel caso di “Caleidoscopio”, l’intervento che sarà realizzato nei prossimi mesi in via Mandriolo Superiore tra “Coriandoline” e il centro d’infanzia “Ghidoni”, si fa un passo in più. “Caleidoscopio” andrà infatti a completare ed arricchire di nuovi contenuti e opportunità il comparto delle “Coriandoline”, nato dall’ascolto dei bambini e vincitore di molti premi oltre che meta di numerose visite, e di altri quartieri realizzati da Andria negli anni, integrati all’attuale scuola e ai tanti servizi di interesse sociale presenti in quell’area.

«Con questo progetto – continua il presidente di Andria – abbiamo cercato di dare voce alle nuove richieste delle persone e delle famiglie. Non più, quindi, un’abitazione che rispondesse solo all’esigenza primaria di avere una casa ma un luogo in cui stare e dove contare su spazi domestici adeguati e flessibili per diverse funzioni, giardini e spazi per la socialità. Le case saranno disposte intorno a un grande parco centrale, che raddoppia l’attuale area verde delle Coriandoline».

La particolarità di “Caleidoscopio” sta nell’aver condensato in un unico progetto diversi aspetti innovativi:

– il recupero di un’area non più utilizzata;

– l’attenzione al verde esistente e al paesaggio circostante;

– l’opportunità sociale per le famiglie di acquistare casa con un contributo a fondo perduto di 45.000 €;

– l’integrazione tra esperienze di vita differenti con l’attivazione di servizi innovativi in collaborazione con il terzo settore.

A pochi passi dalle nuove abitazioni sarà infatti realizzata “Casa Mia”, una casa progettata ad hoc per accompagnare alcuni ragazzi disabili verso una maggior autonomia residenziale. «É un progetto – spiega Borghi – a cui siamo particolarmente affezionati in quanto rafforza l’amicizia con la Fondazione “Dopo di Noi” e porta a compimento il cammino avviato con l’appartamento che da anni la Fondazione stessa gestisce e che Andria le ha dato in uso gratuito». Accanto a “Casa Mia”, nell’ottica di un co-housing di quartiere, sarà realizzata la sala di comunità “Laboratorio Caleidoscopio”, gestita dai ragazzi del “Dopo di Noi” e aperta agli abitanti, alle associazioni di volontariato e a tutto il territorio per momenti di socialità condivisi.

«Sarà un luogo vitale di incontro e scambio – conclude l’architetto – per portare avanti la cultura del dono e dell’arricchimento reciproci. Un altro passo importante, per noi di Andria e per Correggio, nello spirito della cooperazione di comunità».

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