Le donne ucraine hanno bisogno di noi

Il loro racconto al Centro Donne nel Mondo

Mercoledì 3 Marzo, ad una settimana dall’inizio della guerra, ci siamo incontrate, nella sede del Centro Donne del Mondo, con Nadia, Tiziana, Silvana, Tatiana e Halina. Sono cinque donne ucraine delle tante – ucraine, moldave, rumene, polacche, russe – che frequentano le nostre case e si prendono cura dei nostri anziani.

Adesso sono loro ad avere bisogno delle nostre attenzioni. Sono in Italia da quindici a venticinque anni. Parlano perfettamente l’italiano ma stentano, dicono, a trovare le parole al proprio dolore; anche farsi un pensiero su quello che succede è difficile. L’Ucraina è il loro Paese, ne parlano con affetto e con nostalgia, sono orgogliose della sua cultura, delle sue chiese e tradizioni.

Il racconto diventa, ogni tanto, un singhiozzo, quando nominano la propria città, un figlio o una figlia o qualche nipote.

Il genero di Halina è medico-militare, sua figlia si è rifugiata con i due bambini in Polonia. Tiziana ha a Leopoli le due figlie che non vogliono lasciare l’Ucraina. Tatiana ha là due figli maschi che stanno aspettando di essere chiamati a combattere. Silvana ha la madre che vive sola in un villaggio della Carpazia.

Ascoltiamo e il loro dolore, la loro paura ci assalgono. Il racconto non è più solo tale, la guerra esce dai teleschermi nei quali è rinchiusa e “contenuta”, ci coinvolge, diventa carne e lacrime. Sentiamo il rumore delle bombe che si avvicinano, ci dicono, sentiamo il terrore di perdere i nostri cari. Sentiamo il bisogno di abbracciarle.

Condividi:

Leggi anche

Newsletter

Torna su