Le cento candeline della signora Desy

Volto solare, espressione felice, abito impeccabile. Come l’acconciatura. Davanti a lei una torta su cui spicca l’oro di un traguardo importante: cento. Cento sono gli anni che Desdemona Bisi ha festeggiato lo scorso 29 gennaio, insieme alla sua famiglia.

Figlia di Germano ed Ines, era la terza di tre fratelli. La passione di papà Germano per l’opera lirica ha fatto sì che il nome dell’eroina dell’Otello shakespeariano divenisse anche il suo. La più giovane ed unica femmina, Desdemona, detta Desy da nipoti e pronipote, è cresciuta in un ambiente familiare sereno, coccolata da tutti. Ha trascorso la sua giovinezza nelle campagne di Carpi, dove ha frequentato le scuole elementari. Terminato il percorso di studi ha trascorso le sue giornate in famiglia. Un periodo, quello, di cui conserva un bellissimo ricordo.

L’arrivo della maggiore età l’ha vista entrare nel mondo del lavoro. Il suo primo impiego è stato alla Magneti Marelli di Carpi come operaia meccanica. Era addetta alla produzione di pezzi destinati alla costruzione di aerei militari.
La seconda guerra mondiale era già iniziata e stava entrando nel vivo. Essendo particolarmente abile e precisa, le avevano affidato la lavorazione di pezzi sempre più piccoli, alcuni fatti d’argento. La sua bravura e la perfezione con cui era in grado di assemblare tali elementi le hanno portato molti apprezzamenti e riconoscimenti durante la sua vita lavorativa. Ancora oggi racconta ai nipoti di come riuscisse a non sbagliarne nemmeno uno. Una vera garanzia per un’azienda che produceva pezzi per l’aeronautica. È rimasta alla Magneti Marelli, collezionando encomi, fino alla pensione.

Desdemona, che viveva a Carpi, aveva un debole per Correggio. Ricorda che in occasione del suo quindicesimo compleanno il padre le regalò una bicicletta rossa, che sfoggiò proprio per venire alla fiera di Correggio. Il caso le ha portato un genero correggese. Sua figlia, la signora Lidia Artioli, da sposata, si è trasferita al di qua del Tresinaro e lei, nel 1992, già vedova da qualche anno, è diventata così, a sua volta, correggese. Di nuovo, come quando era ragazzina, si è trovata a vivere in famiglia, circondata dall’effetto di Lidia, del genero Alberto Bizzarri, dei nipoti Maddalena e Giampiero, e del pronipote Nicola. Attraverso una delle sue grandi passioni, la cucina, ha ricambiato l’affetto dei suoi cari, producendo manicaretti buonissimi, sia dolci che salati. Era capace di preparare pranzi e cene per l’intera famiglia.

Le piaceva e le piace tuttora stare in mezzo agli altri, esattamente come quando portava i nipoti piccoli al mare in Liguria e friggeva gnocco per tutti i vicini di ombrellone. La spensieratezza, la compagnia, la voglia di viaggiare per vedere posti nuovi l’hanno accompagnata per tutti i suoi cent’anni, insieme ad un altro importantissimo ingrediente: l’amore per sé stessa. Desdemona ha sempre curato il proprio aspetto: dai capelli alle mani, dal viso agli abiti, nulla era mai fuori posto.
Non è mai passata settimana, ricordano i nipoti, in cui non sia andata dalla parrucchiera per la piega: chissà, forse anche questo è uno dei segreti per vivere così a lungo.

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