L’Appennino in mountain bike arriva a Correggio!

All’Emilia Gravel, pedalando duro si respira il passato

Il 6 ottobre avrà inizio l’Emilia Gravel, un evento che porterà un gran numero di ciclisti amanti dell’avventura alla scoperta del nostro Appennino. E dopo più di trecento chilometri, tra le colline di Parma e Reggio Emilia, il punto d’arrivo sarà proprio Correggio! La manifestazione è organizzata da un gruppo di sette persone, tra cui alcuni correggesi: hanno deciso di prendere le redini di questa corsa ciclistica che – dopo le prime edizioni del 2018 e 2019 – è rimasta ferma per tre anni. La prima cosa da sottolineare è che l’Emilia Gravel non è competitiva. È un percorso che nasce come una vera e propria avventura alla scoperta del territorio. Eventi di questo tipo sono sempre più diffusi: basti pensare che proprio in Italia si tiene il più partecipato al mondo, il Tuscany Trail, che attira migliaia di ciclisti ogni anno. Si tratta di percorsi che durano diversi giorni e portano i partecipanti su molte superfici diverse dal classico asfalto: si va dalla strada “bianca” ghiaiata fino al sentiero nel bosco. Il tutto tra salite e discese come nella mountain bike, rendendo l’esperienza davvero ricca e avventurosa. Un altro elemento che caratterizza queste manifestazioni è il fatto che siano prive di supporto da parte dell’organizzazione: tutto ciò che l’iscritto riceve è una traccia GPS da seguire durante i giorni di gara. Il resto è a discrezione di ogni ciclista: i partecipanti potranno scegliere liberamente come e dove dormire, quando mangiare e quanti giorni impiegare per finire il tracciato. Non c’è nemmeno un vero e proprio termine per queste gare: si può arrivare quando si vuole. È proprio per questi motivi che un evento simile non si può definire competitivo: chi partecipa lo fa per scoprire il territorio, creare nuove amicizie con gli altri ciclisti e vivere un’avventura con i propri tempi e in linea con il proprio allenamento.

Sicuramente, però, per l’Emilia Gravel servirà una certa preparazione: il percorso supera i trecento chilometri, con partenza da Busseto, in provincia di Parma, ed arrivo a Correggio. Il dislivello totale sarà di 5.600 metri. Nel corso del tracciato si attraverseranno alcuni dei luoghi più iconici delle nostre colline, come i castelli del Ducato e la Pietra di Bismantova, assieme ad altri meno famosi come la valle del Tassobbio. Raccontano gli organizzatori: «Per noi, questa non è solo una promozione del territorio, ma proprio una sua scoperta. Il tracciato attraversa luoghi in cui un turista non andrebbe: ti permette di scoprire dei borghi, delle frazioni in cui non ti capiterebbe mai di passare. Nell’immaginario di molte persone l’Emilia è semplicemente piatta, ma non è così! Ci sono posti molto avventurosi; un’occasione come questa permetterà di riscoprire quella prima collina che raramente capita di frequentare». L’Emilia Gravel promette quindi di essere una grande occasione per attrarre persone che vogliano scoprire un territorio da loro mai considerato per il turismo. Alcuni dei concorrenti che si sono già iscritti provengono dall’estero, sicuramente un buon segnale in questo senso.

L’Emilia Gravel partirà venerdì 6 ottobre e si concluderà proprio a Correggio. Come anticipato, non ci sarà un vero e proprio termine per completare la gara, ma la maggior parte dei partecipanti dovrebbe concluderla nei due giorni successivi alla partenza. Per questo motivo, gli organizzatori hanno preparato una due giorni di festa per sabato 7 e domenica 8 ottobre, con l’aiuto di Casa Spartaco. Ci saranno postazioni per mangiare, musica dal vivo e tanto altro: il tutto per accogliere i ciclisti al termine della loro avventura e coinvolgere i correggesi in questa manifestazione davvero unica.

L’ultima chicca è dedicata ai veri “malati” delle due ruote: per chi vorrà, sarà possibile partecipare ad un’edizione speciale dell’Emilia Gravel, chiamata Steel Hero 26’. Entrambe si terranno negli stessi giorni e sullo stesso tracciato, ma con una differenza importante: chi vi prenderà parte dovrà farlo con una mountain bike degli anni Novanta, senza freni a disco e con ruote da ventisei pollici. Si tratta di un “sottoevento” riservato a chi vuole recuperare una vecchia bici ed affrontare un percorso che, oltre al divertimento, avrà anche un certo sapore di nostalgia e ritorno al passato. Gli organizzatori avvertono: con la bici da 26’ il tracciato diventerà più difficile e anche il tempo per percorrerlo aumenterà. Tuttavia, non mancano le adesioni: attorno al fenomeno delle mountain bike vintage c’è un gran fermento, con tanto di raduni tra appassionati. Tuttavia, non esiste una gara paragonabile a questa: la Steel Hero 26’ sarà a tutti gli effetti il primo evento del genere al mondo, la prima gara con bici vintage del genere “bikepacking”, ossia con le borse e tutto il necessario per affrontare lunghe distanze e dormire più giorni.

È possibile iscriversi all’Emilia Gravel e alla Steel Hero 26’ fino al 15 settembre. L’iscrizione può essere fatta online: tutte le informazioni si trovano sul sito ufficiale della manifestazione, emiliagravel.com. Salire in sella ed affrontare questa avventura porterà non solo a scoprire luoghi sconosciuti ed affascinanti, ma anche a creare legami con gli altri partecipanti. Come promettono gli organizzatori, «eventi come questo ti permettono di stringere amicizie che durano negli anni. Non c’è nulla di competitivo, è un’esperienza a tutto tondo. Se uno pensa di essere da solo, si sbaglia, perché ci sarà sempre qualcuno a pedalare al suo fianco».

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