La rosa di mele

Vino e ricetta Coppia perfetta

Prosegue il viaggio alla scoperta delle magie culinarie che caratterizzano la nostra regione e la nostra Correggio.

Per questo appuntamento estivo andiamo alla scoperta di un magnifico dolce, la rosa di mele, ideale da gustare a fine pasto oppure adattissima per accompagnare il caffè o il cappuccino della mattina.

La nostra Chef del mese è una giovane correggese, Veronica Carnevali, grande appassionata di equitazione che si diletta in cucina soprattutto per quanto riguarda il reparto “zuccherino”.

Oggi ci presenta un dolce che è anche un fiore, quindi oltre alla bontà vi è una certa nota artistica in questa pietanza che merita davvero di essere provata!

Ingredienti per 9 rose di mele

1 rotolo di pasta frolla già pronta, del tipo sottile (altrimenti nel mezzo non si cuoce)
2 mele
qualche cucchiaio di marmellata di frutti di bosco o altra a scelta
1/2 cucchiaini di cannella in polvere
1 cucchiaio di latte
zucchero a velo per la finitura

Preparazione

Tagliate a fettine le mele, senza togliere la buccia.

Scottatele nel forno a microonde oppure in un pentolino con un po’ di latte, miscelato a un cucchiaio di acqua e uno di marmellata.

Quando saranno cotte al punto giusto ma non troppo molli, scolatele e lasciatele raffreddare.

Nel frattempo tagliate a strisce la pasta frolla sottile, spalmate uno strato di marmellata e poi appoggiatevi sopra le fettine di mela sovrapposte.

Spolverizzate con la cannella, piegate la pasta frolla sulle mele e quindi arrotolatela su sé stessa creando delle roselline. Cuocete le roselline in forno a 180° per circa 20 minuti.

Una volta raffreddate, date alle rose una bella “spolverata” finale con lo zucchero a velo.

Le rose di mele sono vere piccole dolcezze, veloci da realizzare, belle da vedere e ancora meglio da gustare in compagnia!

 

L’angolo del Sommelier

Con un dolce particolare come la rosa di mele non possiamo che abbinare un vino raffinato e… rosa!
Il Sathià di Maschio dei Cavalieri.
Stiamo parlando di un vino spumante dolce che viene creato attraverso l’Incrocio Manzoni tra le qualità Raboso e Moscato d’Asburgo.
Gli “Incroci Manzoni” nascono da una serie di esperimenti messi a punto dal Prof. Luigi Manzoni, Preside della Scuola Enologica di Conegliano, durante gli anni 1920-1930 sul miglioramento genetico della vite mediante appunto incrocio.
Il Sathià si presenta di colore rosato con riflessi arancioni, profuma di agrumi e in particolar modo di pompelmo rosa.
Al gusto risulta gradevole ed equilibrato, la nota dolce non è stucchevole ma lieve e delicata.

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