La detergenza porta la loro firma

Firma Chimica srl, si fa conoscere con l'open day

Il grande prato, verde e curatissimo, che ti accoglie all’entrata di Firma srl, in via Modena 28 a Correggio, ti dà subito una impressione di grande ordine e “pulizia”. Non a caso, considerato che dalla sua fondazione Firma produce detergenti e disinfettanti.
Su quel prato il 27 e 28 settembre scorsi si è tenuto un open day, per presentare l’azienda alla comunità locale, alle autorità, agli studenti di alcuni istituti tecnici, ai clienti e agli agenti e rappresentanti. Complessivamente sono intervenute circa 120 persone. Si è ritenuto, spiega il direttore commerciale Marco Accorsi, che vedere la sede produttiva da vicino, attraverso visite guidate e tavoli di approfondimento, potesse meglio illustrare i prodotti e servizi che l’impresa offre al mercato che non una anonima partecipazione ad una fiera.

In un piovoso pomeriggio di novembre, incontro il presidente e fondatore dell’azienda sig. Francesco Accorsi, l’amministratore delegato Daniele Carboni e il direttore commerciale Marco Accorsi, figlio del presidente.

Quale è dunque più in dettaglio l’attività di Firma? Chiedo all’Amministratore delegato.
«Firma è una industria chimica che, dal 1977, produce detergenti e disinfettanti liquidi. Ha in catalogo oltre 200 tipologie di prodotto, ognuna delle quali ha uno specifico impiego: sgrassanti, disincrostanti, sanificanti, schiumogeni. Il mercato di riferimento di Firma è costituito dall’area HORECA (un acronimo che sta per Hotel, Restaurant, Cafè) che identifica in modo ampio le comunità e comprende anche ospedali, case di riposo, aeroporti, industrie. Un segmento di mercato particolarmente frequentato da Firma è l’industria alimentare: latterie, cantine, salumifici, macelli. In questo settore i prodotti per la pulizia non solo devono essere di altissima qualità e severamente controllati, ma serve anche una metodologia di uso che l’azienda è in grado di offrire attraverso un servizio assistenza in grado di affiancare l’utilizzatore in ogni momento».

 

Daniele, quando si pensa alla chimica sorge subito il sospetto dell’inquinamento, degli scarichi fognari, delle falde a rischio. Come avete risolto questo problema particolarmente sentito dalla popolazione?
«Firma ha continuamente investito in ricerca scientifica e tecnologica avendo come obiettivo il continuo miglioramento della qualità, sia del prodotto che dell’ambiente circostante. Attraverso l’uso di materie prime di alta qualità e un processo produttivo tecnologicamente avanzato è stato possibile eliminare gli scarichi fognari; gli scarti di produzione, cioè le acque di lavaggio che risultano al termine di una lavorazione di un determinato prodotto, vengono conservate separatamente e riutilizzate quando quel prodotto viene rimesso in produzione. Naturalmente le plastiche degli imballaggi e i fusti di materie di scarto vengono conferiti ad IREN e SABAR. Inoltre, siccome il ciclo produttivo richiede l’utilizzo di acqua calda, intorno ai 40 gradi, la società ha investito in un impianto solare termico in grado di coprire il fabbisogno energetico per circa l’80 %. Il fabbisogno di elettricità è coperto per il 70% da un impianto fotovoltaico. L’azienda si avvia a realizzare una specie di “economia circolare”, un sistema in grado di potersi rigenerare da solo ed ecosostenibile».

Marco, quali sono i prodotti di punta dell’azienda e per le vendite quali canali sono più utilizzati?
«Il prodotto più venduto si chiama WIPP, ed è un disincrostante che, a diverse concentrazioni, è utilizzato per l’industria ceramica, per la pulizia di attrezzature ed ha vari impieghi nell’industria e per usi civili. Non inquina perché, una volta dispiegata la sua funzione di scioglimento del calcare, si inertizza e può essere immesso nelle fognature. Per quanto riguarda la clientela in Emilia Romagna e nella zona di Mantova vendiamo direttamente agli utilizzatori finali, per Lombardia e Piemonte attraverso rivenditori e per il resto d’Italia attraverso la collaborazione di agenti e rappresentanti. Stiamo affrontando anche il mercato estero e siamo presenti in Polonia, in Francia, in Romania e da ultimo in Albania, dove l’economia è in forte espansione. Non è facile, perché ogni Paese ha una propria legislazione per quanto riguarda i componenti chimici, l’informazione, l’uso e quant’altro, ma riteniamo che vi siano buone prospettive e continueremo ad investire su quei mercati».

 

Mi rivolgo ora al Presidente e fondatore dell’azienda, Francesco Accorsi, chiedendogli della nascita e dello sviluppo della società.
«Lavoravo come venditore in una impresa che produceva detersivi ma non mi sentivo valorizzato come ritenevo giusto e così, intorno ai 40 anni, con altri tre soci decisi di fondare una azienda nuova: era il 1977. Il primo stabilimento fu una vecchia stalla in una casa colonica, dalle parti di Novellara, ma ben presto vi fu la necessità di ampliare l’attività. Per costruire il nuovo capannone, di 1.700 mq., la banca finanziatrice pretendeva delle garanzie reali ed io ero l’unico in grado di fornirle: decisi di ipotecare la mia abitazione. Fu una decisione difficile ma avevo fiducia nel prodotto e nelle nostre capacità. L’attività si sviluppava costantemente. Firma si trasformò in srl, ma sorsero difficoltà con i vecchi soci che, uno dopo l’altro, abbandonarono la compagine sociale fino a quando nel 1996 entrò a far parte della società la Carboni Holding spa. Fu un apporto decisivo per l’ulteriore sviluppo aziendale e consentì il trasferimento nell’attuale sede di Via Modena: un ampio e moderno stabilimento di 5.000 mq, dotato di nuovi impianti e moderne tecnologie produttive. Sono stati investimenti importanti che hanno permesso di realizzare una strategia focalizzata alla qualità del prodotto, alla differenziazione e al contenimento dei costi. Ora mi permetto di andare in vacanza anche per lunghi periodi: l’azienda è ben amministrata e ho fiducia nei miei giovani dirigenti».

 

Daniele, ti chiederei di delineare un profilo attuale della società con particolare riguardo alle risorse umane.
«L’azienda occupa circa 40 dipendenti e si avvale di una rete di circa 15 agenti. La maggior parte dei dipendenti sono funzionari tecnici e quadri intermedi; la componente operaia è intorno ai 10 addetti. Una struttura fondamentale dell’azienda è il laboratorio che è diretto da un responsabile laureato in chimica ed è composto da alcune figure di giovani biologi. Un biologo poi è addetto a tempo pieno alla parte documentale, vale a dire la compilazione delle schede di sicurezza, la descrizione della composizione dei prodotti, le norme per i trasporti e tutto quanto richiesto dalle normative vigenti, destinato a garantire la massima informazione agli utilizzatori sull’uso dei prodotti. Nel 2012 Firma ha acquisito la società Shark, che attualmente ha sede a Correggio, sempre operante nel settore della detergenza e sanificazione per ampliare la gamma di prodotti e migliorare il posizionamento competitivo del gruppo. Il giro d’affari annuo di Firma è intorno ai 9 milioni di euro».

 

Un’ultima domanda doppia a Marco: chi sono i principali competitori? La concorrenza rappresenta un elemento frenante sull’ulteriore sviluppo dell’attività?
«I concorrenti sono soprattutto le grandi multinazionali nel segmento di mercato dei grandi clienti; per esempio le catene di alberghi, ristoranti e grandi comunità. Poi sono piccolissimi produttori per quanto riguarda i singoli negozi e i clienti minori. Il nostro punto di forza per presidiare entrambi i mercati è la flessibilità aziendale, vale a dire la capacità di garantire al cliente una consulenza personalizzata. Si articola nel servizio post vendita sull’uso ottimale del prodotto nei macchinari (per esempio le lavastoviglie), nel servizio di analisi e di controllo dell’igiene presso le strutture servite e nell’assistenza tecnica degli apparecchi per il dosaggio automatico dei detergenti».

Mentre esco, sotto una pioggia che sembra non debba mai smettere, in questo paese di fabbriche, ho la sensazione che il delicato meccanismo di connessione tra strategia e passaggio generazionale, in questa realtà, abbia trovato una positiva soluzione. 
Buon lavoro ragazzi!

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