La cultura, bussola per un confuso presente

Corrado Augias e Giovanna Zucconi sul web per Primo Piano

Alla fine Augias si raccomanda: «Degola, prenda nota di queste due parole che la Zucconi ha posto al centro della nostra chiacchierata e che la racchiudono tutta: “connessione” e “diseguaglianze”». Provvedo. Quella del 14 novembre è stata una conversazione d’autore dai toni garbati, familiari, su un tema universale come la “cultura”.

 

ZUCCONI – Ma nella storia dell’umanità c’è mai stato un presente non confuso”?

AUGIAS – Dall’innovazione della ruota in poi ogni grande trasformazione ha portato cambiamenti e quindi confusione. La novità di questi ultimi anni con l’informatica è che mai ciò era avvenuto su scala planetaria e istantaneamente. Le “diversità” oggi non sono solo tra genti di culture così diverse da far coesistere, ma anche nell’accesso e nell’uso delle nuove tecnologie da parte di ognuno.

ZUCCONI – Può darsi però che l’idea di cultura che abbiamo noi, nati in un altro secolo, debba cambiare per le nuove generazioni negli indirizzi e negli strumenti.

AUGIAS – Certo, ma il problema principale è di una nuova crescente diseguaglianza tra cittadini: non solo economica o di status, ma nelle capacità di utilizzo critico delle fonti di conoscenza.

ZUCCONI – La “diseguaglianza tecnologica” deriva dal fatto che mai prima di oggi sono a disposizione immediata milioni di informazioni, un vero dono, ma diventa fondamentale la capacità di sceglierle e saper fare le connessioni giuste.

AUGIAS – Infatti il cosiddetto “nozionismo in realtà è sempre stato indispensabile, ma, attenzione, il discrimine tra i cittadini sarà sempre più trasformare le informazioni in conoscenza”, connetterle nel modo corretto.

ZUCCONI – La cultura è fatica. Ma, come dice don Milani, se conosci 100 parole sei servo, se ne conosci 1000 sei padrone. Poi l’eccesso di informazioni fa il paio con l’abbondanza incredibile di merci” a disposizione.

AUGIAS – É vero che spendendo “si fa girare l’economia”, per cui oggi consumare non è sbagliato, a meno che non si sia degli eremiti! Io credo che la scelta debba essere “la misura”, la “sobrietà”, cioè connettere il bisogno con la quantità di offerta, scegliere “l’utile”.

ZUCCONI – Infine, un’altra connessione che costituisce la cultura è quella tra passato e futuro perché consente di operare scelte consapevoli nella grande abbondanza di imput.

AUGIAS –  Sono pessimista. Da Caino e Abele nulla in fondo è cambiato. L’uomo è un misto di ferinità e nobiltà. La pandemia, come fu per la guerra, ci cambia per un po’, ma poi torneremo ad essere quel che siamo.

 

Tre studenti della classe 5°B del corso economico dell’Istituto Einaudi hanno rivolto alcune domande dopo un lavoro di classe curato dalla professoressa Rita Soncini e grazie alla Preside, Cristina Santini, che ha sposato l’iniziativa.

NICOLO’ – A scuola si pretende da noi la competenza”. E nel mondo?

AUGIAS – Uno dei principali guai mondiali è la mancanza di competenza fra chi esercita il potere sugli altri; ciò che consente, come dicono i tedeschi, il “beruf”, il saper far bene il proprio mestiere. Sono venuti meno l’apprendistato, il tempo per imparare dagli errori, la selezione. Quindi, Nicolò, fatica adesso ad imparare perché farà la differenza.

ADAM – Come racconterebbe Dante questa pandemia?

AUGIAS – Beh, Dante ci riporta alla bellezza e all’importanza della lingua, e rappresenta un punto di riferimento nella conoscenza dei caratteri umani permanenti.

SARA – Perché oggi avvertiamo il fascino dell’ “Infinito” di Leopardi?

AUGIAS – Perché è infinitamente bello e contiene un concetto che riguarda tutti gli uomini: l’infinito non è fuori ma dentro di noi.

Poi Augias ci saluta con un riconoscimento che sorprende: «L’Emilia è una regione magnifica. Se vedo un filo di speranza in questo momento, è l’atteggiamento verso la vita che avete voi emiliani».

É stato un piacevole “incontro”, questo organizzato da Primo Piano, che in un solo giorno è stato seguito da quasi 550 spettatori, oltre ad aver avuto 1700 visualizzazioni sulla pagina evento: potete consultarlo in qualunque momento sulle nostre pagine Youtube e Facebook.

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